La lingua degli dei. L’amore per il greco antico e moderno Copertina flessibile – 13 maggio 2021

9.83 €

Autore: Francesca Irene Sensini

Casa editrice: Il Nuovo Melangolo

Anno di pubblicazione: 2021

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Descrizione prodotto

Un libro colto e divertente insieme, un grande inno al potere e all’utilità della lingua, così come della memoria e del valore della storia. E’ un testo semplice che può essere letto anche da chi non conosce il greco per la capacità didattica senza pedanteria. Le parole italiane sono spiegate nella loro etimologia, nel significato antico in quello attuale e nella trasformazione dal greco antico, attico o classico che dir si voglia a quello moderno con trascrizione accurata, citazione del termine antico con le lettere greche e indicazioni sulla pronuncia di ieri e oggi. Questo tipo di approccio è inclusivo e coinvolgente e mostra come non ci sia contenuto che non possa venir approcciato anche da chi non è un addetto ai lavori o non abbia un’adeguata alfabetizzazione. L’altro elemento importante al di là delle tante curiosità che si ritrovano nei ricordi scolastici, si approfondiscono o si scoprono è che il greco è utile nella vita di tutti i giorni e aiuta a vivere meglio. Non solo ma è interessante la prospettiva storica di rilettura della Grecia che dall’esterno anche noi italiani che abbiamo una prossimità linguistica, storica e culturale con essa, dividiamo in antica e moderna, creando una frattura e un vuoto di secoli. Tra la Grecia classica, ellenistica fino al momento nel quale nel 146 a.C. divenne provincia romana dopo la distruzione di Corinto e quella moderna, dal 1821 e la nascita del nazionalismo o forse anche la più recente, non c’è il nulla o uno spazio insignificante ma una civiltà che ha continuato a pulsare con determinazione per difendere la memoria e lo spirito della democrazia, libertà e indipendenza, vessilli sotto i quali l’abbiamo archiviata. La Grecia è infatti una questione di memoria. La sua lingua, la sua storia, occhieggiano nel buio della nostra dimenticanza, che questo libro vuole illuminare, ripercorrendo una storia ininterrotta, che va da Omero e arriva fino a oggi. Dentro di essa si innesta, da una parte, il sogno di un occidente ideale, che è anche il sogno di noi stessi; dall'altra, il percorso storico di un popolo che nel 2021 festeggia i duecento anni dalla sua rivoluzione nazionale. Queste pagine sono l'elogio della continuità di una storia e di una lingua splendidamente contaminate da avventurose esperienze. Ed è un elogio che non vuole dimostrare le sue ragioni con argomenti logici; ma con i racconti che le parole portano con sé, le antiche, le moderne. La prima è, appunto, "memoria" a cominciare dal nome Ellade e Grecia, dai Greci che erano detti Romani e da una lingua piena di Dei. Di questi tempi ricordare che il termine ξένοϛ, xenos indica originariamente l’ospite straniero non è poca cosa: ci dice della consapevolezza della differenza tra il cittadino greco e lo straniero, come che quest’ultimo è sempre un ospite; un alter e non un alius.

 

a cura di Ilaria Guidantoni

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