Viva la Franca: Il secolo lieve della Signorina Snob (Parva [saggistica breve] Vol. 17)

Viva la Franca

7.6 €

Autore: Aldo Dalla Vecchia

Casa editrice: Graphe.it

Anno di pubblicazione: 2020

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Viva la FrancaViva la Franca. L’efficacia della brevità, un saggio o forse meglio sarebbe dire un pamphlet, un’intervista indiretta, frizzante e gustoso: ritratto raccontato per lo più attraverso le parole di una donna di scrittura e spettacolo che diventa anche l’affresco di 50 anni se non 100 della società italiana, dalla radio alla tv, un’egemonia che cambia le regole.

Colpisce la ricchezza di particolari che non diviene mai sfoggio di conoscenza da parte dell’autore, lieve come la bravura de ‘la Franca’.

Un libro che cerca di cogliere lo spirito di una donna senza essere pettegolo e morboso sulla sua vita, motivo che la indusse a rifiutare spesso la tv perché alimentava la curiosità degli italiani che guardano dal buco della serratura le vite degli altri.

Mi è rimasta impressa la frase con la quale l’attrice racconta il segreto per essere arrivata a 99 anni, non aver mai messo l’amore al primo posto. A parte che pensando a me penso di poter morire allora tra pochi mesi, e sono ben lontana dai 99 anni, quasi mezzo secolo, ma mi ha ricordato un’altra Valeri, Valeria che mi disse la stessa cosa.

Il secolo di Franca Maria Norsa, in arte Franca Valeri – un omaggio al poeta Paul Valéry – è un’occasione unica per ripercorrere la carriera irripetibile della prima attrice comica in Italia, faro e musa di tutte coloro che sarebbero venute dopo: Lella Costa, Sabina Guzzanti, Luciana Littizzetto…

La storia la ritrae come una ragazza colta, dell’alta borghesia milanese con
una passione per l’opera lirica, coltivata fin da piccola dalla famiglia, studi classici al Liceo Parini, ma una grande emancipazione interiore che non banale trasgressione o provocazione, ma qualcosa di più. Un modello che è restato inimitabile, ben lontano da certa comicità ideologizzata o un po’ becera che cerca l’applauso facile del quale non faccio nomi.

Altro elemento che l’autore sottolinea è la scrittura che rappresenta per Franca Valeri un punto di partenza, l’ancoraggio, la sua formazione classica al teatro anche se fu rifiutata dalla scuola Silvio D’Amico, per quella strana ironia della storia. La Valeri è stata ideatrice di una galleria di personaggi indimenticabili e ancora oggi straordinariamente attuali come la Signorina Snob – che come ha detto più volte è rimasta la ragazza di allora – Cesira la manicure, la sora Cecioni, e l’niziatrice di un genere che tanta fortuna avrebbe avuto, dimostrando il proprio talento in molti ambiti diversi: radio e teatro, cinema e televisione, opera lirica e letteratura, rimanendo sempre unica e inimitabile.

Il saggio di Aldo Dalla Vecchia è un omaggio affettuoso, non celebrativo, senza troppi commenti, alla sua arte, analizzata attraverso tutti i media cui Franca Valeri si è felicemente dedicata, dando ogni volta frutti straordinari: film come Il segno di Venere e Il vedovo; opere teatrali come Lina e il cavaliere e Le catacombe; spettacoli televisivi come Studio Uno e Sabato sera;  libri come Le donne Bugiarda no, reticente.

Interessante l’esordio in radio che racconta un’Italia che non c’è più e l’evoluzione del cinema che negli Anni Cinquanta e Sessanta ha fatto grande l’Italia e che poi ha partorito, a detta della Valeri, film sempre più brutti. Tanto che decise di abbandonare gli schermi per affrontare il piccolo schermo dove l’autore del libro individua tre filoni, il teatro e la prosa che nei decenni precedenti era spesso adattato alla tv,gli show veri e propri e la fiction pura, termine che a metà degli anni Novanta ha sostituito il termine sceneggiato. Da non trascurare anche la pubblicità, una per tutti, il Pandoro Melegatti, nella quale non ha mancato di dare prova di un talento da cabaret che ricorda il vecchio Carosello. Una figura completa e versatile con una profondità non riducibile a un ruolo, lontana dal divismo di oggi e che forse ha avuto anche la fortuna di vivere la propria carriera in un periodo che dava spazio alle arti senza cercare il marketing del successo.

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Aldo Dalla Vecchia, nato a Vicenza nel 1968, è autore televisivo e giornalista da più di trenta anni. Ha firmato programmi come Target e Verissimo, e ha collaborato con testate come Corriere della Sera e TV Sorrisi e Canzoni. Da tre anni è il coordinatore editoriale di Mistero Magazine. Ha pubblicato Rosa Malcontenta (2013), Specchio segreto (2014), Vita da giornalaia (2015), Amerigo Asnicar, giornalista (2015), Piccola mappa della nostalgia (2016), Abracadabra (2017), La capra crepa – 333 reati linguistici (2018), Generazione Five – 40 anni di tivù commerciale in 40 figurine (2018), Abracadabra, lo spettacolo continua (2019). Con la Graphe.it edizioni ha pubblicato Mina per neofiti ed è in uscita Viva la Franca dedicato a Franca Valeri.

 

a cura di Ilaria Guidantoni

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