
MIA Photo Fair BNP Paribas presenta la quindicesima edizione della fiera italiana dedicata alla fotografia, presso gli spazi di Superstudio Più, in via Tortona 27 a Milano, da giovedì 19 marzo a domenica 22 marzo (si veda qui il comunicato stampa).
La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, ha il patrocinio del Comune di Milano e vede il supporto di BNL BNP Paribas, già storico main sponsor dal 2012, e title sponsor dal 2025, e di Deloitte che, con il patrocinio di Fondazione Deloitte, è diventato main sponsor della fiera lo scorso anno.
Il comitato di selezione ha scelto 111 espositori, di cui 76 gallerie, 27 internazionali e 24 alla loro prima partecipazione, a conferma del ruolo della fiera quale appuntamento di riferimento per la fotografia in Italia. Completano il panorama espositivo 16 presenze tra istituzioni italiane ed estere, progetti speciali e mostre, oltre a 14 editori e sei media partner, per un totale complessivo di 111 espositori.
Un programma articolato che mette in dialogo fotografia storica e contemporanea, pratiche documentarie, ricerca artistica e nuove tecnologie è quello presentato da MIA Photo Fair BNP Paribas per l’anno 2026. Un palinsesto che coinvolge musei, gallerie internazionali, fondazioni, premi e progetti editoriali, confermando la fiera come piattaforma di riferimento per la fotografia d’autore.
La quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas porta il titolo di Metamorfosi, un processo vitale di trasformazione che investe linguaggi, identità, pratiche artistiche e codici visivi. Il tema richiama l’opera omonima di Ovidio, che nei suoi racconti ha definito il cambiamento una condizione universale dell’esistenza. Ma Metamorfosi è anche una parola chiave della contemporaneità, capace di descrivere tanto le evoluzioni dell’immagine, dalla fotografia analogica alla post-produzione digitale, quanto le trasformazioni culturali e sociali che attraversano il nostro tempo.

L’immagine guida della fiera è una storica Polaroid dell’artista statunitense William Wegman, scelta per il suo linguaggio ironico e diretto, capace di evocare profondità concettuale senza artifici digitali.
Quattro le sezioni della quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas: la Main Section e tre sezioni tematiche curate, Beyond Photography-Dialogue, Reportage Beyond Reportage e Focus Latino. Un sistema di colori guida lo spettatore lungo il percorso espositivo, con un riferimento cromatico applicato alle varie gallerie o ai singoli artisti per indicarne la sezione di riferimento.
Beyond Photography-Dialogue
Giunta alla sua settima edizione, Beyond Photography-Dialogue, cura di Domenico de Chirico, continua il proprio percorso di esplorazione della libertà di espressione e del dialogo tra idee e linguaggi diversi. Un progetto che propone un modo nuovo, dinamico e aperto di confrontarsi con i temi della contemporaneità, stimolando la riflessione critica e l’incontro tra visioni differenti.
Il tema di quest’anno, Metamorfosi, invita a riflettere sul cambiamento come forza generativa e processo vitale, sottolineando come ogni trasformazione, intima o sociale, possa aprire nuovi orizzonti espressivi e relazionali. Per questo, Beyond Photography-Dialogue si propone come luogo ideale d’interazione, in cui la fotografia dialoga con altre forme d’arte, dalla scultura all’installazione, dalla pittura alla performance e al video, esprimendo al meglio la propria potenza dialettica.
Alcune gallerie presenti in questa sezione sono in condivisione con la sezione Focus Latino, a cura di Rischa Paterlini, scoprendo una vicinanza di temi e medium che i vari espositori possiedono nel raccontare le molteplici declinazioni della fotografia.

Reportage Beyond Reportage
La sezione, a cura di Emanuela Mazzonis, indaga le evoluzioni della fotografia documentaria contemporanea, dove il reportage si trasforma in narrazione intima e complessa, capace di restituire senso e profondità all’atto fotografico. In un contesto saturo di immagini e dominato dall’immediatezza, Reportage Beyond Reportage invita a rallentare lo sguardo e a ristabilire un rapporto più consapevole con le storie raccontate dagli artisti. Oggi il reportage tradizionale lascia spazio a una fotografia documentaria che va oltre la notizia e l’esclusiva, per porre domande, mettere in discussione il visibile e restituire senso e profondità alle immagini, riaffermando il ruolo della fotografia come strumento di rivelazione e comprensione della realtà. Un invito a riscoprire l’essenza dell’atto fotografico e l’unicità dell’immagine, capace di mettere in discussione e in dialogo le componenti della vita che scorre davanti ai nostri occhi e ridare un ordine alle immagini. Seguendo il pensiero di Italo Calvino a proposito delle Metamorfosi di Ovidio, la molteplicità delle immagini e dei significati apre a diverse chiavi di lettura. Allo stesso modo, Reportage Beyond Reportage invita ad accogliere la complessità del presente e lasciare che siano le immagini a guidarci verso possibili interpretazioni e nuovi codici narrativi.
Focus Latino
La sezione Focus Latino, a cura di Rischa Paterlini, presenta una selezione di artisti latinoamericani, iberici e diasporici, insieme ad autori italiani e internazionali che hanno indagato temi affini legati a identità ibride, migrazione e trasformazioni culturali. In dialogo con il tema Metamorfosi della fiera, la fotografia, estesa al video, all’installazione e all’intelligenza artificiale, diventa veicolo di mutazioni estetiche e culturali, aprendo nuovi immaginari.
Il Focus Latino attraversa geografie e genealogie che vanno dall’America Latina alla penisola iberica, fino alle comunità diasporiche, mettendo in relazione storie personali e collettive, corpi, linguaggi e appartenenze. In questa prospettiva, la sezione intreccia il proprio percorso con Beyond Photography-Dialogue, a cura di Domenico de Chirico.
Main Section
Dedicata ai progetti delle gallerie consolidate nel panorama nazionale e internazionale sul tema Metamorfosi.

I progetti speciali in Fiera
BNL BNP Paribas
Non si diventa grandi da soli è il reportage fotografico di Giorgio Galimberti ospitato nella Lounge di BNL BNP Paribas, con primi piani e dettagli che ritraggono le persone di alcuni quartieri della periferia milanese, tra cui il Giambellino. Questo progetto, dedicato alla Fondazione Don Gino Rigoldi, attraversa generazioni ed etnie, raccontando storie di fiducia e riscatto umano e sociale.
Tutto ciò è coerente con il Progetto IncluCity dedicato all’inclusione giovanile attraverso il quale la Banca opera nelle periferie di Milano, Padova, Prato, Roma e Napoli, supportando e costruendo un network di associazioni sul territorio, tra cui la Fondazione Don Gino Rigoldi per la città di Milano. Anchor partner sono Save the Children Italia, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Alberto e Franca Riva, ma IncluCity continua ad allargare la propria rete solidale, con il coinvolgimento di circa 40 realtà non-profit che contribuiscono ad aumentare l’impatto a favore di bambini e adolescenti. Sono oltre 3mila finora i giovani che hanno potuto frequentare programmi di studio e formazione lavoro, scambi culturali, laboratori e sport. Un gruppo è stato anche distinto nella realizzazione di un cortometraggio.
Deloitte Photo Grant
Con il patrocinio di Fondazione Deloitte e con la direzione artistica di Denis Curti, Deloitte Photo Grant espone le opere vincitrici delle prime tre edizioni del Premio: le fotografie di Newsha Tavakolian, fotografa iraniana e membro di Magnum Photos, vincitrice della prima edizione 2023; Davide Monteleone, fotografo italiano e National Geographic Fellow, vincitore della seconda edizione 2024; e Carlos Idun-Tawiah, fotografo e regista ghanese, vincitore dell’ultima edizione Contrast, con il progetto intenso e commovente dal titolo Hero, Friend, Father. La mostra include anche il progetto di Atefe Moeini, vincitrice dell’Open Call 2025, dedicata a giovani artisti e artiste under 35, con la serie Go Live.
Il tema di quest’anno è Proximities e, come di consueto, prevede due sezioni: una dedicata al premio, punto di riferimento imprescindibile per il mondo della fotografia d’autore, mentre l’altra sezione, l’Open Call, è dedicata a talenti emergenti e si è affermata come una vera e propria piattaforma di lancio per giovani fotografi.

AON
La Divisione Fine Arts, Jewellery & Private Client di AON, azienda leader nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi e del capitale umano, affianca per il terzo anno consecutivo MIA Photo Fair BNP Paribas in qualità di partner.
In questa occasione AON ospita nel proprio stand la mostra delle Polaroid di William Wegman (Holyoke, 1943), presentata dalla Galleria Alta, in dialogo con il tema Metamorfosi della fiera per l’anno 2026. Attraverso la grande Polaroid 20×24 e la presenza scenica dei suoi cani Weimaraner, il fotografo statunitense guida il visitatore in un viaggio nel processo di trasformazione che accomuna uomo e animale: i cani diventano, di volta in volta, personaggi, oggetti, paesaggi, figure archetipiche o citazioni dalla storia dell’arte. In questo percorso la fotografia istantanea si fa strumento di metamorfosi e collaborazione tra artista e soggetto; immagini insieme giocose e contemplative invitano a una riflessione sull’identità, sulle relazioni interspecie e sul modo in cui lo sguardo fotografico trasforma ciò che vediamo e il modo in cui ci vediamo.
Eberhard & Co.
Istanti Ritratti è la mostra che Eberhard & Co. presenta al MIA Photo Fair BNP Paribas dedicata a Elisabetta Catalano (1944-2015), realizzata in collaborazione con l’Archivio Catalano nato per la conservazione e la valorizzazione delle sue opere fotografiche. Una galleria di ritratti in cui la fotografa romana cattura l’essenza di personaggi appartenenti a tre universi che ha attraversato e frequentato tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70: il mondo dell’arte, quello del cinema e il Mondo inteso come “La Dolce Vita”.
Personaggi come Helmut Berger e Marisa Berenson, Claudia Cardinale, Enrico Castellani, Roman Polanski e Sharon Tate, Gilbert & George si susseguono, ciascuno immortalato in un contesto peculiare, quasi a cercare una sintesi della dimensione artistica e umana di ciascuna personalità.
Come ricorda Laura Cherubini, storica dell’arte e curatrice di numerose mostre dedicate all’artista: “Elisabetta lavorava con accanito perfezionismo, accumulando centinaia di scatti, per poi terminare la faticosa seduta sussurrando meditabonda: ‘Chissà se la foto c’è!'”.
“L’interpretazione del tempo e del suo scorrere attraverso l’arte, in particolare la fotografia, è da sempre un tema centrale per la Maison, e siamo onorati di poter essere presenti ancora una volta in fiera con un nome di grande rilievo come quello di Elisabetta Catalano”, ha affermato Mario Peserico, general manager di Eberhard & Co. “La complessità dei mondi raccontati da questa artista è articolata e profonda, così come lo spessore dei grandi personaggi che ne popolano i ritratti”.

Kartell
Il Kartell Bistrot presente al MIA Photo Fair BNP Paribas è uno spazio, interamente progettato dal brand dedicato all’accoglienza e alla convivialità, al cui interno è allestita una mostra dedicata a Giovanni Gastel (Milano, 1955-Milano, 2021), dando vita a un dialogo armonico tra fotografia, spazio e design. Recuperate dall’Archivio Kartell emergono immagini inconfondibili del fotografo milanese, insieme a molte provenienti dal catalogo 1995–1996 voluto da Claudio Luti, convinto sostenitore della contaminazione tra linguaggi creativi, in un periodo in cui il dialogo tra moda e design era fortemente innovativo. Attraverso lo sguardo di Gastel, gli arredi Kartell diventano protagonisti dell’obiettivo, trattati come abiti di moda e messi in relazione con modelle che interagiscono con forme e materiali. Emblematica l’immagine in cui la lunga libreria Bookworm di Ron Arad diventa la naturale prosecuzione dell’acconciatura di una modella avvolta in un drappo rosso: una sintesi perfetta della visione di Gastel. Completano il racconto un carosello di immagini raccolte in un video omaggio ai 70 anni di Kartell (1949-2019) per la mostra The Art Side of Kartell, e i ritratti di famiglia in cui il gioco e la magia diventano linguaggio creativo. Per Kartell, un prodotto non è mai solo un oggetto, ma un elemento unico e carico di significato, capace di raccontare una storia di innovazione, ricerca e cultura
Portofino Dry Gin
What Remains of the Summers I Knew è il progetto inedito di Nicolò Pudel presentato da Portofino Dry Gin in occasione della 15a edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. La serie esposta in fiera nasce dal bisogno di immortalare il valore del ritorno nei luoghi della memoria personale: al centro delle rappresentazioni c’è Portofino, raccontata non come destinazione turistica ma piuttosto come luogo di vita, caratterizzato da esperienze temporali e stratificazioni emotive. Centrale, infatti, nella ricerca del fotografo è il rapporto tra luogo, memoria e tempo. I suoi progetti, dal 2023 realizzati in analogico alternando colore e bianco e nero, si collocano tra la fotografia di paesaggio e di viaggio, con un’attenzione particolare alle tracce emotive che i luoghi accumulano nel tempo e nella memoria personale.
Le immagini in mostra non cercano una narrazione, ma rivelano l’atmosfera, ciò che resta dopo che il momento è passato. Il progetto si sviluppa attraverso osservazioni silenziose, ponendo al centro il tema del ritorno: tornare in un luogo un tempo familiare e scoprirlo cambiato dal tempo, dall’assenza e dallo sguardo stesso di chi vi fa ritorno. Le immagini portano a interrogarsi su ciò che rimane quando l’intensità dell’estate e della giovinezza si attenua, e quando un luogo diventa tanto interiore quanto geografico.

La sezione istituzionale
MIA Photo Fair BNP Paribas accoglie una selezione di stand firmati da istituzioni attive sul territorio nazionale e internazionale che presentano scorci e visioni dell’universo della fotografia.
Musec-Museo delle Culture di Lugano
Il Musec-Museo delle Culture di Lugano partecipa a MIA Photo Fair BNP Paribas con Summa, progetto espositivo dedicato al fotografo tedesco Hans Georg Berger (Treviri, 1951), a cura di Sabrina Camporini e Francesco Paolo Campione. La mostra presenta 35 fotografie in bianco e nero, in gran parte inedite, selezionate dagli archivi dell’artista come nucleo rappresentativo della sua ricerca. Le opere attraversano un ampio arco temporale e geografico: dai primi scatti irlandesi del 1973 ai reportage elbani, in particolare all’Eremo di Santa Caterina, ai soggiorni a Monaco di Baviera, al viaggio in Egitto con Hervé Guibert, fino alle fotografie dell’Asia. Le immagini sono state realizzate prevalentemente tra il 1980 e il 1999 con una Rollei 35S su pellicola 35 mm 400 ASA, con alcune significative eccezioni datate 1973, 2003 e 2017. Il percorso si divide in cinque sezioni tematiche: il paesaggio, inteso come esperienza della natura; la persona, intesa come esperienza umana; il corpo, centrale nella riflessione del fotografo; le cose, intese come esperienza dell’architettura; la dimensione estetica, ricerca pura delle forme che si riconnette al punto di partenza.
Le Stanze della Fotografia
Le Stanze della Fotografia, progetto congiunto di Marsilio Arte e Fondazione Giorgio Cini, dedicato alla ricerca e alla valorizzazione della fotografia e della cultura visiva sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, parteciperanno a MIA Photo Fair BNP Paribas con una propria esposizione. Per l’occasione viene esposta l’opera Courrèges bathing suit di Horst P. Horst (Weißenfels, 1906-Palm Beach, 1999), in dialogo con le opere finaliste del concorso per giovani fotografi promosso dalla Fondazione Le Stanze della Fotografia, selezionate da una giuria composta da Denis Curti, co-curatore della mostra, Gert Elfering, proprietario dell’Estate Horst P. Horst, Francesca Malgara, direttrice artistica di MIA Photo Fair, Francesca Marani, Senior Photo Editor di Vogue Italia, e Anne Morin, curatrice della mostra e direttrice di diChroma Photography.
Durante i giorni della fiera, i visitatori saranno invitati a votare le opere finaliste e, al termine della manifestazione, verranno proclamati i tre vincitori del concorso.
L’opera di Horst P. Horst esposta in fiera è un proseguo della mostra La Geometria della Grazia, curata da Anne Morin in collaborazione con Denis Curti, e in programma dal 21 febbraio 2026 al 5 luglio 2026 nello spazio espositivo de Le Stanze della Fotografia di Venezia.
Casa Museo Molinario Colombari
Partner istituzionale per il secondo anno consecutivo di MIA Photo Fair BNP Paribas, Casa Museo Molinario Colombari esplora il tema della Metamorfosi come un viaggio alchemico, una metafora dell’esperienza e dell’identità umana, in continuo divenire.
Dalla nascita alla crescita, il sé si rivela in modo sempre più autentico in un processo di evoluzione che si plasma partendo da un bisogno profondo e ancestrale di conoscere la propria verità. Fino all’ultima trasformazione, la morte: non una fine, ma il compimento di un percorso in cui l’essenza dell’individuo si dissolve in una traccia luminosa. Il progetto espositivo prende forma in un dialogo che riflette l’estensione del sé attraverso una selezione di opere della Collezione Ettore Molinario: Fratelli Alinari, Clovis Bataille, Lisetta Carmi, Daniel Frasnay, Aneta Grzeszykowska, Martine Gutierrez, Sarah Jones, Christopher Makos, Angus McBean, Barrie Schwortz, Agata Wieczorek e artisti anonimi.

Fondazione Sella
Lo scatto del tempo. Vittorio Sella, il fotografo e il suo archivio è l’ultimo lavoro editoriale con cui Fondazione Sella si presenta a questa edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. Realizzato in collaborazione con Antiga Edizioni e con il contributo di Strategia Fotografia 2024, il volume mostra per la prima volta l’archivio di Vittorio Sella (1859-1943), grande fotografo ed esploratore, focalizzandosi anche sulla sua modalità di lavoro, in cui la produzione fotografica è sempre accompagnata da un sistema di catalogazione, conservazione e vendita nonché da un’incredibile rete di relazioni nazionali e internazionali.
Conosciuto prevalentemente per le fotografie realizzate dalle cime delle più importanti catene del mondo, Vittorio Sella in questo libro viene raccontato in un modo finora inedito e più personale, attraverso i documenti dell’archivio da lui stesso formato e i testi di autorevoli studiosi di fotografia e di alpinismo, i quali ne rivelano la personalità, le riflessioni, le fragilità e i timori. Parallelamente, sono esposte in mostra immagini contemporanee di Giulio Favotto, in grado di restituire l’atmosfera dei suoi luoghi di lavoro, degli spazi dedicati alla catalogazione e cura del materiale fotografico, allora come adesso. L’esposizione segue l’impostazione del libro: è pensata per rappresentare quel dialogo profondo che Sella stesso costruì tra opere, scritti, oggetti e strumenti di lavoro.
Fondazione Francesca Rava-NPH Italia ETS
La Fondazione Francesca Rava-NPH Italia partecipa alla 15ª edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas in qualità charity partner con la mostra fotografica Artico: Un Deserto Abitato. Storie di resistenza umana ai confini del mondo, progetto di Valentina Tamborra, fotografa e giornalista che da anni lavora su territori di confine.
Un progetto che intreccia arte, ambiente e diritti umani, mettendo al centro i popoli e le comunità che vivono nei territori più esposti ai cambiamenti climatici e il loro diritto a esistere in un territorio che sta scomparendo davanti ai nostri occhi.
Valentina Tamborra, fotografa e giornalista, lavora da anni su territori di confine: dall’Africa al Medio Oriente, si occupa di disuguaglianze, guerre civili, crisi sociali e ambientali: lo stesso orizzonte in cui la Fondazione Francesca Rava opera da 25 anni, in Italia, Haiti e nel mondo.
Il ricavato della mostra fotografica è a sostegno dei progetti della Fondazione Francesca Rava dedicati all’infanzia e all’adolescenza in condizioni di disagio.
BeBeez pubblicherà la seconda parte delle anticipazioni della Fiera della fotografia il prossimo fine settimana.
a cura di Paolo Bongianino














