Nuova Butos Ho.Re.Ca. Società Cooperativa, con sede a Forlimpopoli e attiva nel confezionamento personalizzato di prodotti alimentari per il canale Ho.Re.Ca., ha acquistato all’asta lo stabilimento industriale in cui già svolge la propria attività, nell’area ex SFIR (Società Fondiaria Industriale Romagnola) in liquidazione.
L’operazione rappresenta un passaggio chiave nel percorso di consolidamento della cooperativa, che acquisisce così il controllo diretto di un asset produttivo ritenuto strategico.
Nel dettaglio, l’acquisizione riguarda l’immobile industriale situato in via Palmiro Togliatti 9 a Forlimpopoli, un sito già pienamente integrato nei processi operativi della società, specializzata nel packaging su misura per torrefazioni, private label e operatori della ristorazione.
Il valore dell’operazione non è stato reso noto, ma il completamento dell’acquisto consente alla cooperativa di mettere in sicurezza la propria base produttiva, riducendo i rischi legati alla disponibilità degli spazi e abilitando nuove possibilità di investimento in macchinari e sviluppo industriale.
Nuova Butos nasce nel 2018 come workers buyout, rilevando attività e competenze dopo la crisi del precedente operatore industriale.
Da allora ha intrapreso un percorso di crescita progressiva, rafforzando il proprio posizionamento nel confezionamento alimentare conto terzi e ampliando la base clienti.
Oggi impiega circa 25 addetti e genera un fatturato nell’ordine dei 3 milioni di euro.
L’operazione è stata realizzata con il supporto di un ecosistema tipico della finanza cooperativa, tra cui Foncooper, Cooperfidi, Fondo Sviluppo e CFI – Cooperazione Finanza Impresa, oltre al partner industriale Coprob-Italia Zuccheri. L’advisory è stata seguita da Linker Romagna.
Come sottolineato dal presidente Rares Boscherini, si è trattato di una “sinergia necessaria per portare a compimento un’operazione non scontata”, mentre il coordinatore del cda Roberto Savini ha evidenziato come l’acquisizione “dà forza all’attività e crea le basi per il futuro”.
L’acquisto dello stabilimento si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento industriale e radicamento territoriale, con l’obiettivo di consolidare la crescita della cooperativa e cogliere nuove opportunità di mercato in un segmento, quello del packaging alimentare personalizzato, in evoluzione e sempre più orientato a soluzioni flessibili e su misura.














