
P101 Sgr, società di gestione pioniera del venture capital italiano, fondata nell’omai lontano 2013 da Andrea Di Camillo , ieri ha annunciato l’integrazione di PranaVentures e realizzando così la prima operazione di consolidamento nel comparto (si veda qui il comunicato stampa) .
Con questa operazione nasce un polo con oltre 600 milioni di euro raccolti, capace di seguire le startup tecnologiche dall’avvio ai round di scale‑up, con capitali, competenze operative, network internazionale e capacità di follow‑on.
L’operazione risponde alla trasformazione del mercato europeo, segnato da una concentrazione del capitale, una maggiore selettività degli investitori istituzionali e dalla necessità di combinare dimensione, specializzazione e supporto operativo ai founder.
Con l’integrazione, P101 estende la piattaforma di investimento alla fase seed, cioè il segmento in cui si posiziona la sgr, focalizzata sulle startup del mondo digital, nata nel 2021 e guidata dalla managing partner Lisa Di Sevo.
La nuova strategia seed sarà, come è intuitivo, guidata da Di Sevo e Guido Giordano, in continuità con l’approccio avviato nel 2021: vicinanza ai founder, competenze operative e supporto nelle aree tecnologiche, finanziarie e go‑to‑market. A sostegno di questa strategia è stata appena avviata la raccolta del fondo seed Prana101, primo veicolo del nuovo polo, che ha fissato il target di raccolta a 100 milioni di euro e il cui primo closing è atteso per fine anno.
Coerentemente con la vocazione del team ex Prana, il fondo sosterrà startup italiane ed europee focalizzate sui cambiamenti abilitati dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale nei modelli di business, nelle infrastrutture digitali e nei servizi per persone e imprese.
Con Prana101, i capitali finora accolti dal polo potranno raggiungere 700 milioni distribuiti su nove veicoli. Oltre al fondo di Prana, che ha raccolto 40 milioni di euro con un target di 50 milioni , c’è il citato Prana101, poi ci sono i tre fondi della serie Programma, cioè P101, P102 e P103, il più recente, chiuso nell’aprile del 2025 a 250 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), quindi Ita 500 e Digitech, entrambi gestiti per conto di Azimut Libera Impresa che ne cura la raccolta, quindi P101 Growth e infine P101 Club, che è un fondo di co-investimento di tipo “sidecar”, utilizzato come riserva di valore in caso di partecipazione a round di notevoli dmensione.
Il portafoglio conta oltre 80 aziende attive, che nel 2025 hanno generato ricavi aggregati per circa 2 miliardi di euro e impiegato più di 5.500 addetti.
L’operazione più recente conotta da P101 sgr è stata la partecipazione al round da 12 milioni della scaleup milanese Cosmico, tramite i fondi P103 e i due fondi dell’universo Azimut Libera Impresa di cui P101 è advisor operativo, cioè Azimut ELTIF Venture Capital P103 e Programma 103R Digital, (si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto a Prana, il più recente deal è il round di Factanza Media sottoscritto da Znext, il corporate venture capital del gruppo editoriale Zanichelli(si veda altro articolo di BeBeez), in occasione del quale sono usciti sia Prana che Primo Digital (Di Sevo proveniva da Primo Miglio dopo le prime esperienza in TIM e H3G), che vi avevano investito nel febbbraio 2023.
Ha dichiarato Di Camillo: “L’ingresso in PranaVentures rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita di P101 SGR: rafforziamo il nostro presidio sul seed capital e costruiamo le basi per lo sviluppo di un nuovo modello di Venture Capital in Italia, capace di combinare dimensione competenze e network per accompagnare le startup lungo l’intero ciclo di sviluppo, dalle prime fasi fino allo scale‑up internazionale. Il mercato ha bisogno di operatori più solidi, più specializzati e capaci di competere su scala europea e insieme al team di PranaVentures lavoreremo per costruire una SGR sempre più completa, istituzionale e competitiva, con l’ambizione di superare nel tempo 1 miliardo di euro di asset in gestione.”
Di Sevo ha aggiunto: “Prana101 nasce in un momento di discontinuità, sia tecnologica che del segmento seed. L’Intelligenza Artificiale ha ridefinito costi e modalità di sviluppo di un’impresa, riducendo la necessità di capitale delle nuove startup del 70% e aumentandone fino a 8 volte la velocità di execution. In questo nuovo contesto, rapidità decisionale ed efficienza operativa sono cruciali quanto i capitali. Grazie alla partnership con P101, PranaVentures evolve mantenendo inalterato l’approccio – fatto di specializzazione seed, supporto operativo e vicinanza ai founder – potenziandolo con più capitale, maggiore capacità di follow‑on e un network istituzionale e internazionale più ampio.”













