Agromonte accelera gli investimenti industriali per accompagnare la crescita del business e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
L’azienda siciliana specializzata nella trasformazione del pomodoro sta infatti completando un piano di sviluppo che prevede la realizzazione di nuovi stabilimenti produttivi e di nuovi uffici presso il quartier generale di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, oltre all’apertura di una sede commerciale in Francia, destinata a presidiare uno dei principali mercati europei per i prodotti alimentari italiani.
Pur senza rendere noto l’ammontare dell’investimento, il progetto rappresenta uno dei più rilevanti programmi di espansione industriale avviati recentemente dalla società e punta ad aumentare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza logistica e sostenere l’ulteriore crescita dell’export, che oggi rappresenta circa il 22% del fatturato.
Gli investimenti arrivano dopo un esercizio chiuso con ricavi pari a 37 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto al 2024, risultato che conferma la capacità dell’azienda di finanziare il proprio percorso di sviluppo facendo leva sulla crescita organica del business e sul progressivo consolidamento della presenza commerciale all’estero.
Le nuove infrastrutture produttive dovrebbero consentire ad Agromonte di incrementare la capacità di trasformazione delle materie prime agricole provenienti dalla filiera siciliana e di supportare l’espansione della gamma di prodotti destinati ai mercati internazionali, mantenendo il controllo diretto delle principali fasi del processo produttivo.
Le radici dell’azienda risalgono alla cooperativa agricola Monterosso, costituita negli anni Settanta nel territorio di Chiaramonte Gulfi per valorizzare la coltivazione del pomodoro ciliegino degli Iblei.
Da questa esperienza è nato il marchio Agromonte, oggi tra i principali operatori italiani nel segmento premium delle conserve di pomodoro, con una produzione che comprende sughi pronti, passate e specialità distribuite sia in Italia sia all’estero.
L’attuale piano di investimenti conferma la strategia perseguita dalla famiglia Arestia, proprietaria dell’azienda, orientata a sostenere la crescita attraverso il rafforzamento degli asset industriali e della rete commerciale internazionale piuttosto che mediante operazioni di crescita per linee esterne.















