Il mercato ExtraMot Pro ha raggiunto a fine giugno quota 114 emissioni di bond corporate quotati per un controvalore di poco superiore ai 5 miliardi di euro. Di questo totale, le emissioni di tagli inferiore ai 50 milioni, cioè i veri minibond, sono 95 per un controvalore complessivo di 932 milioni. Lo calcola il Barometro trimestrale di Minibonditaly.it ed Epic sim, che sottolinea che tutte le 12 emissioni del secondo trimestre sono state di dimensioni inferiori ai 50 milioni.
Tra le altre evidenze, va rilevato un leggero aumento a fine giugno del taglio medio a 9,8 milioni dai 9,5 milioni alla fine primo trimestre, mentre sono in lieve riduzione maturity (da 5,8 a 5,6 anni, che si riduce a 4,2 anni considerando anche le cambiali finanziarie) e tasso di interesse (da 5,9% a 5,81%).
Quanto alla struttura del rimborso, il 67% dei minibond è bullet (tutto a scadenza), mentre il resto prevede un piano di ammortamento. Da segnalare che soltanto il 19% dei minibond prevede una garanzia e/o è dotato di rating pubblico. Sale infine il fatturato medio degli emittenti, oggi a quota 93,7 milioni dai 78 milioni di fine marzo.
Resta la preponderanza degli emittenti con sede in Veneto (246 milioni di euro, pari al 26% del controvalore complessivo delle emissioni di minibond) e in Lombardia (212 milioni, pari al 23%).












