
Articolo pubblicato su BeBeez Magazine n. 26 del 23 novembre 2024,
parte dell’inchiesta di copertina Pet care, gli investitori fanno le feste
di Giuliano Castagneto
La britannica Cinven, tra i leader europei nel private equity (lo scorso gennaio ha chiuso la raccolta dell’ottavo fondo a un hard cap di 14,5 miliardi di dollari, si veda qui il comunicato stampa), è stato uno dei primi gestori a intuire le potenzialità dell’investimento nel mondo delle quattro zampe. “A partire da uno studio approfondito iniziato quasi 10 anni fa, abbiamo individuato nel settore pet care alcune caratteristiche in grado di innescare una crescita strutturale e continua. Il nostro lavoro sul comparto si è concretizzato nel 2018 con l’acquisizione di Partner in Pet Food, un produttore di alimenti per animali domestici con sede centrale in Ungheria ed una presenza in forte crescita in tutta Europa”, ha raccontato Matteo Corà, responsabile per l’Italia del private equity britannico, in occasione del Caffè di BeBeez Web organizzato sull’argomento pochi giorni fa da BeBeez (si veda qui il video).

Partner in Pet Food è lo stesso gruppo di Budapest, di cui lo scorso giugno è stato annunciato il passaggio del controllo a CVC, nel gennaio del 2021 aveva acquisito il produttore di alimenti umbro Landini Giuntini (si veda qui articolo di BeBeez) e, solo poche settimane dopo, sempre Cinven rilevava da Permira il controllo di Arcaplanet, ossia della principale catena di distribuzione italiana di pet products, affiancata dal gruppo tedesco Fressnapf Beteiligungs dell’imprenditore Torsten Toeller, che contestualmente aveva ceduto ad Arcaplanet la controllata Maxizoo Italia (si veda qui articolo di BeBeez) in cambio di una quota del 32% della stessa Arcaplanet. In quell’occasione l’accoppiata Cinven Fressnaps aveva battuto la concorrenza di altri private equity come Pai Partners e di gruppi industriali come la britannica Pets At Home, a dimostrazione di quanto Cinven ci abbia visto lungo e di quanto sia forte l’interesse che stanno suscitando le aziende italiane del pet care.
La scorsa estate Cinven è uscita da Arcaplanet, ma non ha certo ridotto il suo interesse nel settore e sull’Italia, anzi. Ha sì ceduto la sua quota a Toeller, ma solo per reinvestire al fianco di quest’ultimo nella controllante Fressnaps, un gigante che si avvia a fatturare 5 miliardi di euro nel 2024, ma al quale le risorse del private equity britannico faranno comunque comodo, visto che in Italia c’è da parare l’attacco che L’Isola dei Tesori, sostenuta dai fondi Peninsula e Demos 1 di Azimut, sta portando al primato di Arcaplanet.
Tutto fa supporre che sarà una battaglia a colpi di acquisizioni e di diversificazione. Se infatti la sfidante sta sviluppando una rete di cliniche veterinarie presso i suoi punti vendita, anche Arcaplanet si muove in quella direzione, con l’acquisto nell’autunno del 2023 di MyPetClinic (si veda qui articolo di BeBeez) e di Happy Friends Ospedali Veterinari. Il gruppo guidato dal ceoa Nicolò Galante ha anche acquisito MySocialPet, una piattaforma online volta a promuovere e agevolare l’adozione di animali domestici. “Si è trattato di investimenti pilota in un mercato frammentato, volti a integrare il più possibile l’offerta di prodotti e servizi per la nutrizione e il benessere dei compagni a quattro zampe. Non escludo ulteriori consolidamenti in questa direzione”, ha infatti confermato Corà.

Cinven e Arcaplanet
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