40mila metri quadri per un complesso logistico multimodale che dovrebbe essere pronto nel terzo trimestre del 2026. Sono queste alcune delle caratteristiche del progetto del nuovo polo logistico di Malpensa Distripark srl, che sorgerà nell’hub intermodale della zona industriale di Sacconago a Busto Arsizio (Varese), che è stato presentato ufficialmente e in anteprima martedì 3 giugno, a Monaco di Baviera, in occasione della fiera internazionale Transport Logistic.
Malpensa Distripark “the new logistics hub in the heart of Europe”, sarà sviluppato da SFRE (Services For Real Estate), società di project & construction management creata nel 2016 a Milano da Filippo Salis, che opera su tutto il territorio nazionale, da Alessandria a Roma, da Venezia a Bari (si veda altro articolo di BeBeez).
A commercializzare l’hub in esclusiva sarà WCG-World Capital Group, società milanese di consulenza immobiliare milanese che fra i suoi clienti vanta società quali Amazon e Lamborghini, Lavazza e Puma, Samsung e UniCredit (si veda qui il comunicato stampa).
Malpensa Distripark srl è stata costituita nell’ottobre 2019 e si occupa di tutte le attività che riguardano la gestione di strutture per la movimentazione delle merci, l’organizzazione logistica e la distribuzione fisica dei prodotti. E’ controllata al 100% da FNM spa, gruppo quotato a Piazza Affari, primo polo in Italia che unisce la gestione delle infrastrutture ferroviarie alla mobilità su gomma e alla gestione delle infrastrutture autostradali, che controlla tra l’altro al 100% Ferrovienord, al 50% le ferrovie Trenord e al 100% Malpensa Intermodale srl. FNM è a sua volta controllato al 57,57% da Regione Lombardia e partecipato al 14,74% da Ferrovie dello Stato.
Il nuovo Distripark, che sorge nella regione logistica milanese che, secondo quanto dichiarato l’altro giorno, da sola concentra oltre il 35% dell’attività logistica italiana, si articolerà in tre edifici indipendenti da circa 18mila, 13mila e 10mila mq ciascuno, ognuno dotato di infrastrutture avanzate per la gestione dei flussi, fra cui un terminal ferroviario interno con 3 binari da 650 metri ciascuno, che permetteranno operazioni dirette di carico/scarico su ferro. Il tutto certificato secondo gli standard ESG.
“Quello che stiamo costruendo con Malpensa Distripark è il risultato di un lavoro paziente e lungimirante: portare valore al territorio attraverso una piattaforma logistica evoluta, pienamente interconnessa con le reti europee e pensata per essere sostenibile e durevole nel tempo” ha detto Umberto Ruggerone, direttore generale di Malpensa Intermodale, anch’essa controllata da FNM. “È un progetto che nasce dalla nostra conoscenza del tessuto produttivo locale e dalla volontà di creare un’infrastruttura moderna, capace di generare impatto reale.”
“Fin dall’inizio abbiamo immaginato Malpensa Distripark non solo come un semplice parco logistico, ma un vero e proprio snodo vitale per il futuro dei trasporti e della logistica” ha dichiarato Filippo Salis, ceo di SFRE. “Come società di project management incaricata della realizzazione dell’intero progetto, ci siamo posti l’obiettivo di creare un’infrastruttura che integrasse funzionalità, visione strategica e sostenibilità”.
“Siamo onorati di commercializzare questo ambizioso progetto in prima linea, consapevoli dell’impatto positivo che potrà generare sull’intero territorio e sull’economia logistica nazionale” ha affermato Andrea Faini, ceo e founder di WCG. “La sua posizione strategica, unita alla forza del progetto e all’esperienza dei partner coinvolti, ci consente di proporre al mercato un asset distintivo, in grado di attrarre investitori e operatori internazionali”.
“Malpensa Distripark rappresenta l’unione tra un posizionamento strategico e un concept logistico all’avanguardia” ha aggiunto Gian Luca Fossati, head of logistics & industrial di WCG. “È un’iniziativa che si inserisce nel cuore pulsante della logistica italiana con una proposta concreta, flessibile e orientata al futuro. Un asset in linea con le attuali esigenze della domanda”.












