Puntare su realtà europee, aziende tecnologiche di eccellenza e startup ad alto potenziale, per sostenerne la crescita. E’ questo l’obiettivo di ZNEXT, il nuovo progetto di venture building lanciato con un investimento di 60 milioni di euro da Zanichelli Editore, e guidato da Elena Lavezzi (si veda qui il comunicato stampa), che si affianca al veicolo di corporate venture capital Zanichelli Venture che la casa editrice ha invece avviato nel 2018 per supportare lo sviluppo digitale di Zanichelli, investendo in progetti edutech sotto la guida di Enrico Poli.
Come spiegato in una nota, ZNEXT lavorerà al fianco di imprenditori capaci di guidare il cambiamento, in Italia e all’estero, attraverso un modello di venture building e un piano strutturato di m&a per entrare in società ad alto potenziale nei settori dell’edtech (l’insegnamento e apprendimento lungo l’intero ciclo di vita delle persone grazie alle nuove tecnologie), del futuro del lavoro, dell’apprendimento permanente e del benessere.
Ma come funzionerà il programma? Due i canali: in base al primo, il venture builder agirà come co-fondatore di progetti imprenditoriali (sia esterni che interni all’ecosistema Zanichelli), provenienti da tutto il mondo. Ogni nuova impresa lanciata riceverà fino a 150.000 euro di investimento iniziale pre-seed, con possibilità di follow-on. A questo si aggiungerà un supporto operativo continuo, accesso a competenze specialistiche e al network del gruppo.
Come seconda possibilità, invece, il programma di m&a potrà acquisire partecipazioni di maggioranza, sia in piccole imprese consolidate che in startup con proposte interessanti, in linea con la strategia di investimento e con un fatturato attorno ai 5 milioni di euro e un ebitda positivo (secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera). ZNEXT collaborerà quindi con il management esistente per introdurre o ottimizzare nuove tecnologie per aumentare il valore delle aziende acquisite
Lavezzi ha commentato: “Zanichelli Editore ha una storia straordinaria, segnata da una vocazione precoce alla diffusione della conoscenza scientifica: fu la prima casa editrice italiana a tradurre “L’origine delle specie”, già nel 1864. Darwin ci ha insegnato che ad evolversi non è il più forte, ma chi sa adattarsi al cambiamento. ZNEXT nasce da questa stessa radice e, insieme a Zanichelli Venture, il fondo VC early-stage avviato nel 2018, punta a creare un ecosistema che metta davvero la tecnologia al servizio delle persone, con l’ambizione di contribuire in modo tangibile al progresso sociale, culturale e tecnologico”.
Ferrante Enriques, socio di Zanichelli Editore e promotore del progetto ZNEXT, ha aggiunto: “Il ritmo sempre più veloce dell’innovazione tecnologica, la globalizzazione e i cambiamenti nelle esigenze sociali ci ricordano quanto sia fondamentale la capacità di adattarsi. Restiamo convinti sostenitori del valore dell’istruzione tradizionale, ma crediamo che oggi la tecnologia possa amplificarne la portata e renderla più accessibile. Con ZNEXT vogliamo investire in questa direzione, aiutando le persone a ripensare il modo in cui vivono, lavorano e imparano”:
Irene Enriques, direttrice generale della Zanichelli, ha concluso: “La casa editrice Zanichelli è da 160 anni un punto di riferimento per la scuola e per l’Università in Italia, grazie alle idee originali degli autori, alla cura editoriale e all’introduzione di strumenti digitali per insegnare e per imparare. ZNEXT costruisce e promuove progetti imprenditoriali che interpretano in modo nuovo la nostra missione educativa, ampliandone gli orizzonti e i destinatari. Rappresenta un’evoluzione coerente della nostra storia, con l’obiettivo di supportare l’innovazione con risorse e contribuire a crearla con idee”.











