Il retailer italiano di prodotti da trucco Kiko, partecipato al 38% dal fondo Peninsula, ha ottenuto un rifinanziamento da 270 milioni di euro da un pool di banche, tra cui una linea di credito da 100 milioni assistita da Garanzia Italia di Sace. Le nuove linee di credito sono state concesse a Kiko da Intesa Sanpaolo (anche in qualità di banca agente e Saceagent), Unicredit e Banca Nazionale del Lavoro (in qualità di arranger e finanziatrici originarie). La quota di Intesa Sanpaolo, che ha svolto anche il ruolo di banca agente e Sace Agent, è stata pari a 180 milioni, Unicredit e Bnl Bnl Paribas hanno partecipato all’operazione con 45 milioni ciascuna (si veda qui Radiocor).
Il nuovo finanziamento è servito a rimborsare integralmente i 100 milioni di euro del prestito obbligazionario emesso dalla società nel 2014, quotato sull’Irish Stock Exchange, inizialmente a scadenza dicembre 2020 e poi riscadenziato al dicembre 2021, sottoscritto da Generali (si veda altro articolo di BeBeez). Il bond è stato quindi delistato (si veda qui il comunicato stampa). Inoltre, il finanziamento ha permesso di rimborsare un precedente finanziamento in pool. La linea di credito assistita dalla Garanzia Italia è invece destinata a finanziare investimenti, capitale circolante, costi del personale e affitti in Italia, sostenendo Kiko nella fase di ripresa post emergenza sanitaria e continua crescita.
Nell’operazione, gli studi legali Simmons & Simmons e DLA Piper hanno assistito Kiko; Generali è stata supportata dalla direzione legale di Generali Investments e dallo Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners (si veda qui il comunicato stampa).
Fondata nel 1997 da Antonio e Stefano Percassi, Kiko è oggi controllata dalla holding Odissea srl e partecipata appunto dal fondo Peninsula, che nel luglio 2018 aveva rilevato inizialmente una quota del 33% per 70 milioni di euro, quando l’azienda si trovava in tensione finanziaria (si veda altro articolo di BeBeez).
Kiko oggi conta su una rete di circa 900 punti vendita e un canale e-commerce esteso a 34 paesi. La società, con sede a Bergamo, ha chiuso il 2019 con ricavi per 588 milioni di euro, un ebitda di 137 milioni e una posizione finanziaria netta di 124,4 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus, una volta registrati gratuitamente).
(Articolo modificato il 1° settembre 2020 alle ore 7.45 – si aggiungono gli advisor legali)















