Toto Holding, gruppo italiano presente nel mercato delle concessioni autostradali, delle costruzioni stradali e ferroviarie, delle energie rinnovabili e della progettazione ingegneristica, insieme alla controllata attiva nel settore delle energie rinnovabili Renexia, sta lavorando al progetto MeDWos, acronimo di Mediterranean wind off shore. Si tratta di un parco eolico nel mare di Sicilia, a 60 km dalla costa siciliana e di fronte a quella tunisina. Lo riferisce Il Sole 24 Ore, secondo cui il progetto implica un investimento di 9 miliardi di euro. Il parco, formato da 190 turbine, sarà in grado di generare, a regime, una potenza di 2,9 GW.
Nei giorni scorsi ha preso il via ufficialmente l’iter autorizzativo con la presentazione al ministero delle Infrastrutture della domanda per la concessione marittima necessaria e con lo scooping inviato al ministero dell’Ambiente, al fine di ottenere la Via (Valutazione impatto ambientale) entro il 2023. Una volta ottenute le autorizzazioni, scenderà in campo il private equity americano Apollo Global Management per finanziare il progetto.
Ricordiamo che nel settembre 2020 Renexia spa ha chiuso con Apollo Global Management un’operazione negli Usa da 265 milioni di dollari (si veda altro articolo di BeBeez). L’accordo prevede un investimento in equity e debito convertibile da parte di Apollo Infrastructure fino a 265 milioni di dollari nella controllata statunitense di Renexia, US Wind Inc, per finanziare tra il 2020 e il 2022 lo sviluppo dei progetti in essere e altri interventi di sviluppo mirati. In particolare Renexia e Apollo stanno lavorando a un parco eolico al largo delle coste del Maryland con l’obiettivo di generare 2 GW.
Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, ha spiegato: “Per l’Italia e per la Sicilia sarà un investimento imponente che avrà un significativo impatto sull’economia dell’isola anche sul fronte dell’occupazione.Per questa ragione abbiamo incaricato Deloitte di elaborare una stima sull’effettivo impatto del progetto sull’occupazione locale, sulla scorta di quanto già abbiamo fatto negli Stati Uniti. Una volta completati i lavori (prevediamo entro la prima metà del 2025) l’impianto andrà a fornire energia a 3,4 milioni di famiglie con un fatturato medio compreso tra i 120 e i 150 euro per Megawatt per oltre un miliardo di euro l’anno. Sarà il primo parco di queste dimensioni e il fatto di essere i first mover ci darà un vantaggio competitivo indubbio. Il nostro progetto può sicuramente essere definito come il game changer delle rinnovabili”.
Renexia sta lavorando anche a progetti di parchi eolici per 26 MW nell’area di Taranto, oltre che a elettrolizzatori per trasformare l’energia solare prodotta in idrogeno per trazione. “L’idea è quella di utilizzare l’idrogeno ottenuto per la mobilità pubblica della città di Taranto ma pure fare in modo di fornire l’idrogeno prodotto alla vicina raffineria dell’Eni”, ha concluso Toto.














