Nuova puntata nella storia della crisi del gruppo Giochi Preziosi, titolare di marchi iconici del giocattolo made in italy come i Gormiti, ma da tempo afflitto da una pesante crisi finanziaria.
il gruppo ha infatti appena depositato al Tribunale di Milano, per tramite dell’advisor legale PedersoliGattai, un nuovo ricorso (si vedano qui il documento parte 1 e qui il documento parte 2, disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). in cui chiede l’estensione delle misure protettive, tramite l’accesso al concordato preventivo di gruppo, a una serie di controllate, nella fattispecie: Giochi Preziosi Italia srl, Grandi Giochi srl in liquidazione, Giocheria spa, Giochi Preziosi Store srl, GPH srl, e infine Startrade srl.
Ricordiamo che Giochi Preziosi a fine ottobre 2025 era stato ammesso alla procedura di concordato in bianco ex art. 44 co. 1 del Codice della crisi d’impresa, con un decreto firmato dal giudice delegato di Tribunale di Milano, Sergio Rossetti (si veda qui il decreto, disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). Il decreto prevedeva la sospensione temporanea delle azioni esecutive dei creditori per 60 giorni, ma il Tribunale, su ricorso del gruppo, il 4 novembre ha poi esteso la protezione a quattro mesi e quindi sino a fine dicembre, per dare il tempo allo stesso gruppo di redigere un piano di concordato in continuità (si veda qui il decreto, disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). Poco prima di quella scadenza, il gruppo aveva chiesto un’ulteriore proroga, che era stata poi concessa dal Tribunale lo scorso 22 gennaio per ulteriori 60 giorni e quindi sino a fine febbraio (si veda qui il decreto, disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data).
Il motivo per cui il gruppo ha chiesto l’estensione a queste controllate delle misure protettive risiede in un importante passaggio del piano di risanamento proposto da Giochi Preziosi e asseverato dall’Attestatore Riccardo Ranalli, ovvero la costituzione di una newco cui trasferire tutte le attività operative e relativi debiti, e successivo intervento nel capitale di quest’ultima di un investitore esterno.
Quanto alle società che verrebbero coinvolte nella procedura di gruppo,(Giochi Preziosi Italia srl, Grandi Giochi srl in liquidazione, Giocheria spa) costituiscono il canale di vendita all’ingrosso a distributori terzi, e, coprendo anche le vendite all’estero, rappresentano il 75% del fatturato di gruppo. Questo canale è alimentato anche dalla produzione della controllata spagnola Famosa, acquisita nel 2019 (si veda altro articolo di BeBeez), In particolare, GP Italia distribuisce in Italia i giocattoli a marchio Giochi Preziosi, mentre Giocheria sviluppa autonomamente i propri prodotti e li rivende a un network di 350 negozi affiliati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il business e la mission di Grandi Giochi, prima della messa in stato di liquidazione, era analogo a quello di Giocheria, con sviluppo autonomo dei prodotti e vendita degli stessi prevalentemente a terzi e un parte residua intercompany. Giochi Preziosi Store è invece la società che gestisce la rete di negozi a insegna Giochi Preziosi, Giocheria e GP Store in Italia, inclusi i corner all’interno di spazi commerciali più ampi. GPH gestisce la rete di negozi, sempre in Italia, a insegna Hamleys in forza di un contratto di franchising in esclusiva con il noto marchio britannico. Startrade infine è sempre una catena italiana di negozi, alpari di GP Store e Giocheria, ma focalizzata sui prodotti per la prima infanzia.
Il gruppo, si legge nel documento a pag. 66, si “riserva di depositare, entro due settimane, il progetto di regolazione della crisi relativo alla complessiva operazione di ristrutturazione che le società stanno completando con il supporto degli advisor incaricati”, ma nel frattempo “ritiene doveroso anticipare al Tribunale i punti salienti dell’operazione di risanamento del Gruppo Giochi Preziosi, ad oggi al vaglio anche di possibili investitori” e aggiunge che “con riferimento all’operazione di seguito descritta si precisa che, allo stato, vi è un interesse per il Gruppo Giochi Preziosi e per la struttura dell’operazione ,così come allo stato delineata, da parte di almeno tre soggetti di adeguato standing“. In particolare, si legge ancora, “la trattativa in stato più avanzato è quella con Superhisen (uno dei principali fornitori di giocattoli del Gruppo Famosa)”, acquisito nel 2019 (si veda altro articolo di BeBeez).
Allo stato tale operazione prevede, in sintesi:
(i) il conferimento in natura di beni (merci) per complessivi 20 milioni di euro in favore di Famosa
(ii) l’acquisto di crediti vantati da fornitori del Gruppo Famosa per un importo di 10 milioni e successiva conversione di tali crediti in capitale sociale di Famosa Holdings;
(iii) a fronte dei conferimenti dei crediti e dei beni di cui ai precedenti punti (i) e (ii) in favore di Famosa Holdings, previe le necessarie autorizzazioni degli Organi della procedura di GPZ e dei creditori finanziari titolari di crediti verso il Gruppo Famosa nonché di pegni sia su tali crediti sia sulle partecipazioni sociali del medesimo gruppo, con “sterilizzazione” da parte dei medesimi creditori del suddetto credito ceduto in garanzia, l’Investitore diventerà titolare del 51% del capitale sociale di Famosa Holdings;
(iv) la costituzione di una nuova entità giuridica (Newco GP) che sarà capitalizzata mediante (i) il conferimento del 51% di Famosa Holdings da parte dell’Investitore, (ii) il conferimento di beni (merci) per complessivi 30 milioni, e (iii) apporto in denaro per un importo compreso tra 15 e 20 milioni di euro da parte di altri investitori già individuati.
A fronte di tale operazione Newco GP formulerà una proposta di assunzione per rilevare l’attivo del gruppo Giochi Preziosi e far fronte al passivo del concordato di gruppo.
Secondo il documento, il perfezionamento dell’operazione appena descritta permetterebbe di conservare la continuità aziendale e i posti di lavoro, offrendo al contempo ai creditori coinvolti della crisi di gruppo (ivi inclusi i creditori del Gruppo Famosa) una soddisfazione migliore rispetto a quella che essi riceverebbero nell’alternativo scenario di liquidazione giudiziale.

Tuttavia, “il piano così strutturato” recita il documento inoltrato al foro milanese “non avrebbe potuto reggere senza la contestuale salvaguardia e ristrutturazione delle società operative di cui si assumeva il trasferimento in favore della newco, ivi incluse le società del canale wholesale e quelle del canale retail, parimenti integrate nella filera commerciale del gruppo”. Se queste società non fossero state in equilibrio economico-finanziario, e non potevano esserlo per via della crisi della capogruppo, non sarebbe stato possibile avviare un piano volto a garantire la continuità aziendale.

Nel documento inoltre il gruppo sottolinea che, data l’operatività strettamente interrelata delle controllate con la capogruppo, una loro eventuale alienazione risulterebbe di scarso beneficio ai fini dell’alleviamento della crisi economico-finanziaria di Giochi preziosi, rendendo invece indispensabile un approccio unitario al processo di risanamento previsto nel piano concordatario.
Ricordiamo che il primo passo di quest’ultimo sarà la valorizzazione del patrimonio immobiliare del gruppo. Ieri, infatti, Coldwell Banker Commercial Italy (CBC Italy) ha annunciato di essere stato selezionato come advisor esclusivo di Giochi Preziosi per supportare il gruppo su questi temi.

Il portafoglio immobiliare del Gruppo comprende negozi condotti in locazione in città strategiche, oltre ad asset a destinazione mista in differenti aree del territorio. CBC Italy affiancherà Giochi Preziosi nella valutazione e nella gestione di questi immobili, con l’obiettivo di individuare le soluzioni più idonee a garantire la continuità operativa e nuove opportunità di sviluppo.
Sempre nel ricorso depositato in Tribunale, si legge che, “tra le principali assunzioni su cui si fonda il Progetto di Piano vi rientrano le seguenti:
➢ razionalizzazione del canale retail: la rete verrà significativamente ridimensionata e progressivamente convertita verso format a basso impatto finanziario, con vincolo di generazione di cassa a livello di singolo punto vendita (inclusi i format shop-in-shop). Tale misura è volta a determinare un abbattimento strutturale dei costi fissi, con un risparmio pluriennale quantificabile, allo stato, in diversi milioni di euro, nonché la riallocazione delle risorse verso aree a più elevato ritorno economico;
➢ processo di integrazione industriale tra Giochi reziosi e Famosa: tale processo è finalizzato alla costituzione di un’unica piattaforma produttiva e organizzativa tra la società e la controllata spagnola. Infatti, la centralizzazione delle funzioni di marketing, ricerca e sviluppo, acquisti e supply chain consentirà di conseguire sinergie operative e un risparmio, allo stato, stimato per oltre euro 3 milioni annui, per effetto di economie di scala e di una gestione più efficiente dei processi produttivi e logistici. Si dà atto che, successivamente all’acquisizione di Famosa (2019, (si veda altro articolo di BeBeez, ndr), non è stato implementato un vero e proprio processo di integrazione/sinergie tra le società; processo che, come detto, è ora oggetto di specifica previsione e implementazione;
➢ rafforzamento del canale wholesale: la strategia industriale alla base del Progetto di Piano punta al rafforzamento del canale wholesale, principale driver di ricavo, e al rilancio dei marchi propri a più elevata marginalità (Cicciobello, Gormiti, Nenuco), affiancati dall’introduzione di nuove linee e licenze ad alto potenziale di crescita; ulteriori opportunità di sviluppo sono individuate nei segmenti Games & Puzzles e Art & Crafts, anche mediante il rilancio internazionale del marchio Plasticine;
➢ espansione e consolidamento internazionale: si prevede un rafforzamento della leadership nei mercati core (Italia, Spagna, Grecia e Turchia) e una penetrazione progressiva nei mercati a maggiore potenziale (in particolare, Francia, Germania, Regno Unito, USA e Giappone) con un modello wholesale-driven, partnership locali e gestione centralizzata del brand”.
Il Progetto di Piano, si legge ancora nel documento, “mira, in definitiva, a conseguire un significativo recupero di efficienza e marginalità, con ritorno alla redditività dal 2026 e un ebitda atteso superiore a Euro 50 milioni al 2030″.
A fine 2025 Giochi preziosi ha visto i debiti raggiungere, stando ai prospetti finanziari che BeBeez ha potuto visionare (si veda qui il prospetto dei conti al 31 dicembre 2025, disponibile agli disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data), quota 410 milioni di euro, di cui quasi 265 verso banche e altri istituti finanziari, contro 392 milioni, di cui 245 di natura finanziaria, alla fine del 2024, anno in cui peraltro il gruppo già si era visto ammettere alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi, la cui regia era stata dapprima affidata a Sido Bonfatti, e in seguito a Stefania Chiaruttini, entrambi esperti nominati dalla Camera di Commercio di Milano, e che si era conclusa a metà del 2025, anno nel quale la capogruppo ha riportato una perdita di 97 milioni di euro, a fronte di un rosso di poco superiore ai 57 milioni nel 2024, con un patrimonio netto negativo per 217,2 milioni (da uno negativo per 118,6 milioni l’anno prima)

Giochi preziosi
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