NextEnergy Capital, in qualità di sponsor, ha negoziato un finanziamento in project finance a favore di NXP V Italy HoldCo srl per la realizzazione e l’esercizio di un impianto agrivoltaico avanzato con una capacità installata di 73,5 MW, situato nel Comune di Giugliano in Campania, nel contesto del progetto Terra del Sole. Il finanziamento, dell’importo complessivo di 93 milioni di euro, è stato erogato da UniCredit in qualità di Global Coordinator, Underwriter & Bookrunner (si veda qui il comunicato stampa).
NextEnergy e NXP V sono state assistite da L&B Partners in qualità di financial advisor, nella strutturazione del pacchetto finanziario e in tutte le fasi dell’operazione, fino al closing.
Il veicolo NXP V Italy HoldCo fa capo al fondo NextPower V gestito aèèunto da Next Energy Capital, gestore londinese di fondi di investimento nelle infrastrutture energetiche sostenibili. Fondato nel 2007, la sua attività spazia in tutto il mondo. In Europa è focalizzata in Spagna e Italia.
NextPower V in particolare lo scorso maggio ha raggiunto il final closing a poco meno di 980 milioni di dollari, come riferisce Renewables Now.
L’operazione oggetto di finanziamento riguarda il più grande impianto agrivoltaico finora approvato in Italia, e il più grande fra quelli promossi da Next Power V in Italia.
Denominato Terra del Sole, interessa una superficie di 140 ettari che comprende le aree di Provvidenza, La Pigna e Canestrelli nel Comune di Giugliano, uno dei Comuni ricompresi nella famigerata Terra dei Fuochi, tutte e tre zone pesantemente inquinate da sversamenti e discariche abusive di sostanze tossiche, prevalentemente scarti di processi industriali.
Il progetto Terra del Sole si propone infatti di riqualificare quelle aree sul piano ambientale, oltre che di stabilire un presidio contro il rischio di ulteriori comportamenti dannosi per l’ambiente.
A questo scopo la produzione di energia verrà affiancata da attività agricole non destinate all’alimentazione umana (come le colture mellifere e quella della canapa) bensì alla graduale bonifica superficiale de terreno, nonché da pascoli di animali non destinati alla produzione alimentare (cioè alla produzione di carne, latte e uova).
L’impianto, la cui Valutazione d’Impatto Ambientale è stata completata nel 2023, beneficerà di una tariffa incentivata, ai sensi del D.M. n. 436/2023, della durata di 20 anni basata sul meccanismo del contratto per differenza (CfD), nonché di un contributo in conto capitale a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), fino al 40% dei costi di investimento ammissibili. NextPower V si era aggiudicato la realizzazione di questo progetto nell’agosto del 2025 (si veda qui il comunicato stampa di allora).
Come accennato in precedenza NextEnergy Capital è tra i principali investiori internazionali nelle infrastrutture energetiche italiane. Ricordiamo che nel dicembre 2021 l’investitore britannico aveva ceduto al fondo Helios II di Tages, la sgr specializzata nelle rinnovabili guidata da Panfilo Tarantelli e presieduta da Umberto Quadrino, l’intero portafoglio di 105 impianti, per un un totale di 149 MW detenuto dal fondo Next Power II, lanciato nel 2016 proprio per investire nello sviluppo di impianti solari in Italia (si veda altro articolo di BeBeez). Un’operazione valutata circa 420 milioni di euro.














