
Il gruppo friulano che costruisce e gestisce residenze sanitarie per anziani, Sereni Orizzonti spa, che fa capo a Massimo Blasoni e festeggia quest’anno i 30 anni di attività, ha chiuso sei nuove operazioni: cinque acquisizioni (di cui una in Spagna) e uno sviluppo diretto. Sono state infatti acquisite quattro strutture in Italia: tre in Veneto (a Gruaro, Tarzo e Cavallino Treporti) e una in Lazio (la storica clinica Santa Chiara a Roma). E’ stata acquisita inoltre la RSA Bellaescusa nell’hinterland di Madrid. Infine è stata aperta la nuova residenza di Collegno in provincia di Torino, una residenza da 120 nuovi posti letto, direttamente costruita dalle società controllate dal gruppo. Il tutto quindi, per un totale di 630 nuovi posti letto e per un investimento complessivo di 35 milioni di euro, sostenuto da mezzi propri e finanziamento bancario e dall’apporto della finanziaria regionale Finest per l’acquisto dell’asset spagnolo, con Finest che partecipa all’investimento al 25%.
Il gruppo sale così a 7.500 posti letto su scala nazionale, distribuiti in più di 100 facilities tra Italia e Spagna, con un obiettivo dichiarato di 15.000 posti letto entro il 2030.
Il gruppo, controllato da Sereni Orizzonti Holding spa, opera attraverso le controllate Sereni Orizzonti 1 spa, Life Care e 3A Milano nella gestione e costruzione di residenze sanitarie per anziani e con Work On Time, l’agenzia per il lavoro del gruppo attiva su tutto il territorio nazionale. Il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato che sfiora i 300 milioni, di cui 224 milioni di Sereni Orizzonti 1 spa e 53 milioni di Work On Time, a cui si aggiungono i ricavi delle controllate 3A Milano (14,3 milioni nel 2025) e Life Care. Sereni Orizzonti ha registrato inoltre un ebitda superiore ai 39 milioni
Massimo Blasoni, unico proprietario, del gruppo, ha sottolineato: “Cresciamo con le nostre forze: nessun fondo di private equity è entrato nel capitale del gruppo. È possibile dare corpo a una crescita rilevante anche senza necessariamente aprire il capitale, ma utilizzando strumenti come le emissioni obbligazionarie o le cartolarizzazioni”.
E infatti, proprio i capitali per acquisire la quota della casa di cura spagnola sono stati reperiti tramite l’emissione di un minibond da 4,5 milioni di euro a scadenza 8 anni e cedola 5,43%, come emerge dal verbale dell’assemblea straordinaria dello scorso 10 giugno (disponibile qui agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). Il collocamento è stato affidato a Fundera, il portale di crowdfunding di Frigioli & Partners Merchant.
Quanto alla crescita del business, ha aggiunto Blasoni, “è merito del management interno, tutto espressione del nordest: il cfo Gian Pietro Bragaglia, il direttore generale Mario Modolo, la cao Federica Cicognini e il ceo Gabriele Meluzzi”.
E ha continuato l’imprenditore: “La domanda di posti in RSA crescerà sempre di più nel nostro Paese. Nel 2030 ci saranno circa cinque milioni di anziani non autosufficienti, due milioni in più rispetto ai 2,9 milioni di oggi. Le RSA, aggiunge, stanno assumendo un profilo sempre più sanitario, in parte sostituendo le lungodegenze ospedaliere per pazienti anziani con livelli di non autosufficienza crescenti. L’obiettivo di una maggiore appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, soprattutto di anziani, è un ulteriore fattore che, accanto all’invecchiamento della popolazione, rende necessario l’incremento dei posti letto in RSA”.
Per questo il piano di investimenti per il quinquennio 2025-2029 supera i 200 milioni di euro e prevede, oltre alle acquisizioni, la realizzazione di 20 nuove RSA sul territorio nazionale in Toscana, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto e Sardegna. Un investimento che risponde a un gap strutturale del sistema italiano: con soli 22 posti letto ogni mille abitanti over 65, l’Italia si colloca in fondo alla classifica dei Paesi OCSE, che nel 2023 registravano una media di 41 posti letto. Il divario è anche geografico: nel Nord Est si contano 10,5 posti letto ogni 1.000 residenti, contro 3,4 nel Sud.
Il gruppo friulano ha infatti la peculiarità di essere, oltre che soggetto gestore delle RSA, anche sviluppatore immobiliare. Gli immobili, una volta realizzati dal gruppo vengono infatti ceduti a fondi immobiliari in operazioni di sale&lease back per essere gestite. Ricordiamo per esempio che nel 2023 il fondo Euryale Healthcare Italia 1, gestito da Kryalos sgr e sottoscritto interamente da Pierval Santé (Euryale Asset Management), aveva acquisito dal gruppo friulano quattro immobili, riservandosi di rilevare un altro stabile, per un totale complessivo di 530 posti letto, suddivisi tra Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza il gruppo ha effettuato analoghe operazioni con Investire sgr (si vedano qui il primo e qui il secondo articolo di BeBeez) e con la francese Icade.















