Carige, in occasione della presentazione ieri dei risultati consolidati dei nove mesi 2018 e delle misure di patrimonializzazione del gruppo, ha comunicato che lo scorso 9 novembre la banca ha firmato il closing per la cessione di un portafoglio di posizioni UTP per 366 milioni di valore lordo, mentre è in corso di esecuzione la cartolarizzazione assistita da GACS su posizioni in sofferenza fino a un miliardo (si veda qui il comunicato stampa).
La nota stampa non ha precisato il nome dell’acquirente degli UTP, ma lo scorso ottobre la stessa banca aveva comunicato che il Consigliodi amministrazione aveva dato manato all’amministratore delegato, Fabio Innocenzi, perché firmasse l’accordo definitivo con Bain Capital Credit per la cessione di un portafoglio di unlikley to pay sino a 380 milioni (si veda altro articolo di BeBeez).
Nella presentazione dei risultati dei nove mesi, è chiarito che al netto della cessione di UTP, il rapporto NPE per la banca a fine settembre scende così al 25,9%, mentre considerando anche la cartolarizzazione da un miliardo, quel rapporto sarebbe sceso al 21,7%.
Già a fine marzo, in occasione della presentazione dei conti trimestrali, Carige aveva annunciato che, all’interno del portafoglio UTPs che al 31 dicembre 2017 ammontava a circa 3 miliardi di euro, la banca prevedeva cessioni e stralci di posizioni UTP per 500 milioni entro il 2018 e ulteriori 200 milioni nel 2019 e che entro fine anno avrebbe concluso una cartolarizzazione con GACS da un miliardo di euro (si veda altro articolo di BeBeez).












