L’anno in corso segna il cinquantesimo anniversario della ondata globale di proteste: il famoso ’68. La Galleria Mayor, a Londra, sta tenendo una mostra di Mario Schifano (nato nel 1934 a Khoms, Libia – morto nel 1998 a Roma, Italia) con la serie politica Compagni, Compagni (Compagni, compagni) 1968 .
Figura radicale e carismatica, Mario Schifano era al centro della vita sociale d’avanguardia di Roma; mescolandosi con aristocratici, attori, imbroglioni, scrittori e musicisti del Rock’n Roll. Evitando i suoi primi dipinti “monocromatici” nei primi anni Sessanta Schifano iniziò a introdurre iconici loghi pubblicitari “Pop” e testi come le sue opere “Coca-Cola” e “Esso” e nel 1962 esibì insieme a Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Tom Wesselmann alla Sidney Janis Gallery nella mostra “The New Realists”.
Nel 1968, ispirato ai movimenti socialisti di massa che si diffusero in tutta Europa, l’interesse di Schifano per il cambiamento sociale e la storia contemporanea si realizzò sia nel film che affrontava argomenti come la guerra del Vietnam, in particolare nella serie Compagni, compagni. In questa serie, i motivi comunisti del martello e della falce e gli slogan politici sono verniciati a spruzzo in modo audace in nero usando modelli – che ricordano lo striscione ei cartelli usati nelle proteste. Gli angoli arrotondati della tela, spesso ricoperti di plexiglas, assomigliavano alla cornice di una diapositiva che produceva una qualità cinematografica, con la mancanza di una chiara capacità artistica tradizionale che riflette la natura democratica dell’ideologia. Usando gli stessi slogan che chiedono soluzioni più corrette alle contraddizioni sociali e politiche, sta invitando lo spettatore a reagire alla serializzazione e all’utilizzazione di massa dei mantra politici.
Mario Schifano è stato esposto sia in Italia (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 1980, Biennale di Venezia, 1982 e 1984) che a livello internazionale (Parigi, Centre Pompidou, 1981, San Francisco, Italo-American Museum, 1985, Londra, Royal Academy, 1989, Bruxelles, Palais des Beaux Arts, 1989, New York, Solomon Guggenheim, 1994, Beijing, International Exhibition Center, 1997) ed è incluso in una serie di importanti musei e collezioni private internazionali.
Catalogo completamente illustrato disponibile con un’introduzione di Marco Meneguzzo.

















