
Valore della produzione in crescita del 6,4% rispetto al 2020 a 1,3 miliardi di euro, (contro una media di settore del +5,5%) ed ebitda in progresso dell’11,7%e a 198,2 milioni di euro. Sono i principali risultati del gruppo Engineering Ingegneria Informatica Spa, leader di mercato nel software per le imprese controllato da Bain Capital e NB Renaissance e partecipato da NB Aurora, la cui assemblea ha approvato il bilancio per il 2021 (si veda qui il comunicato stampa), ratificando contestualmente la nomina alla presidenza, proposta dal cda a fine marzo (si veda qui il comunicato stampa di allora), di Gaetano Micciché, ex presidente di Imi Divisione Corporate e Investment Banking del Gruppo Intesa Sanpaolo e attuale consigliere delegato di UBI Banca, dal 2021 entrata a far parte della stessa Intesa Sanpaolo.
Non è stato deliberato alcun dividendo, in linea con quanto deciso lo scorso anno, quando c’era stata in realtà una distribuzione di risorse alla controllante Centurion Bidco, ma si era trattato di una distribuzione straordinaria di riserve per 17 milioni finalizzata anche ad agevolare il servizio del bond high yield da 605 milioni che aveva rifinanziato l’acquisizione di Engineering dai fondi Apax e dal primo fondo della stessa NB Renaissance (si veda altro articolo di BeBeez).
Tra gli aspetti interessanti riflessi dalla positiva performance, figura la crescita organica, omogenea e diffusa in tutte le principali aree in cui opera il Gruppo, ciascuna delle quali mantiene un’incidenza percentuale bilanciata rispetto al valore totale della produzione. A questo proposito Maximo Ibarra, CEO di Engineering, ha commentato: “I dati confermano una solida performance in tutti i settori e in tutte le divisioni e consolidano il ruolo di Engineering come realtà strategica nella transizione digitale in atto in Italia. Intendiamo continuare su questa strada con nuovi investimenti e nuove assunzioni. A tal proposito, confermiamo l’impegno a un piano di recruitment di 1000 nuovi collaboratori per favorire il salto di scala, anche internazionale, e migliorare costantemente la nostra offerta per i clienti”.
Con sede a Roma, Engineering è tra le principali realtà impegnate nella trasformazione digitale di aziende e organizzazioni pubbliche e private, con un’offerta innovativa di piattaforme per i principali segmenti di mercato. Forte di circa 11.600 professionisti in più di 40 sedi (in Italia, Belgio, Germania, Norvegia, Repubblica di Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Argentina, Messico, Brasile e Usa), il gruppo disegna, sviluppa e gestisce soluzioni innovative per le aree di business in cui la digitalizzazione genera i maggiori cambiamenti, tra cui Digital Finance, Smart Government & E-Health, Augmented City, Digital Industry, Smart Energy & Utilities, Digital Media & Communication.
Ma se il gruppo pone l’accento sulla crescita organica, la performance del 2022 sarà sicuramente spinta dalle diverse acquisizioni che saranno chiuse quest’anno. Ricordiamo infatti che nel marzo scorso Engineering si è impegnata a rilevare per oltre 200 milioni di euro il 43,2% di Be Shaping the Future, la ex Data Service) società quotata sul segmento Euronext Star Milan di Borsa Italiana, che sviluppa sistemi di supporto alla transazione digitale delle aziende. A vendere le quote saranno Tamburi Investment Partners (TIP), che controlla il 28,3%, Stefano Achermann (direttamente e attraverso Innishboffin srl) e Carlo Achermann (direttamente e attraverso Carma Consulting srl ),(si vedano qui altro articolo di BeBeez e qui la nota di Be Shaping the Future). I venditori, però, reinvestiranno per un totale di 52 milioni, di cui 25 milioni a carico di TIP. In pratica, quindi, TIP porterà a casa un assegno da oltre 100 milioni di euro netti, visto che ne incasserà 133 e ne reinvestirà 25. A conclusione dell’operazione, Engineering sarà obbligata ovviamente a lanciare l’opa, finalizzata al delisting, sul resto delle azioni in circolazione.
Proprio ieri, invece, Be Shaping The Future ha chiuso a sua volta l’acquisto del 60% di Quantum Leap, boutique di consulenza leader in Italia in Trasferimento Tecnologico e Open Innovation, operante da oltre dieci anni come advisor tecnologico per i settori della Ricerca Scientifica e dell’Industria. L’attuale management team di Quantum Leap continuerà a guidare l’azienda almeno fino al 2028. Il prezzo pagato per il trasferimento della quota è stato pari a 400.000 euro, corrispondente ad un valore complessivo dell’azienda di 670.000 (si veda qui il comunicato stampa).
A inizio anno Engineering era inoltre salita al 100% del gruppo della cybersecurity Cybertech (si veda altro articolo di BeBeez). Dal 2019 Engineering deteneva il 51% di Cybertech, con il 49% che era rimasto in mano al fondatore Roberto Mignemi (si veda altro articolo di BeBeez), che a gennaio quindi è uscito del tutto capitale della società.
Pochi giorni prima il gruppo guidato da Ibarra aveva rilevato il 100% dell’americana Movilitas, importante e accreditata realtà nella consulenza e nelle soluzioni innovative per l’evoluzione dell’industria manifatturiera. A venderla sono stati il fondatore Oliver Hehl e il private equity americano Keystone Capital, che aveva investito nel maggio 2013 nella società tramite la controllata Peak-Ryzex (si veda altro articolo di BeBeez).
Ma già a fine dicembre il gruppo ha acquisito il 100% della società di riassicurazioni C Consulting dal fondatore Aldo Capurro (si veda altro articolo di BeBeez).
In tutto Engineering ha già completato più di 20 acquisizioni in Italia e all’estero. In particolare, nel 2008 aveva comprato Atos Origin Italia, nel 2013 è stata la volta di T-Systems Italia e poi nel 2017 di Infogroup, rilevato da Intesa Sanpaolo (si veda qui il comunicato stampa di allora). Più di recente, nel 2019 Engineering, oltre ad aver acquisito il primo 51% di Cybertech, ha anche concluso le acquisizioni del 100% della fintech Deus Technology (si veda altro articolo di BeBeez) e dell’80% di Digitelematica, specializzata in soluzioni di e-commerce per la GDO (si veda altro articolo di BeBeez).














