CrescItalia, advisory fintech indipendente che sostiene l’economia reale facendo da cerniera tra il mondo delle pmi e quello della finanza con strumenti di finanziamento alternativi, ha siglato un
accordo con
BFF Bank spa (quotata a Piazza Affari) grazie al quale le aziende assistite dalla stessa Crescitalia potranno
smobilizzare presso BFF Bank
crediti commerciali e tributari vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e del Sistema Sanitario Nazionale (si veda
qui il comunicato stampa).
Più nello specifico, CrescItalia permetterà ai clienti che servono il settore pubblico di deconsolidare i crediti commerciali rivenienti da contratti di fornitura connessi ad aggiudicazioni di gare d’appalto pubbliche, garantendo benefici in termini di ottimizzazione del capitale circolante e di trasferimento dei rischi commerciali. Al tempo stesso, l’azienda consentirà alle imprese di smobilizzare ingenti portafogli di crediti tributari vantati verso l’Erario, ottenendo liquidità immediata da destinare al core business.
Dal 2019 Crescitalia grazie alla piattaforma proprietaria effettua anche attività di
servicing per accompagnare gli investitori istituzionali nella valutazione e gestione di crediti commerciali. Inoltre CrescItalia è consulente di
Hedge Invest sgr nella gestione di
HI CrescItalia Pmi Fund, fondo riservato di tipo chiuso che dal 2015 investe in obbligazioni (per esempio il bond da
3 milioni del costruttore di strade
2p Asfalti) e prestiti diretti (come nel caso dei 2 milioni prestati lo scorso agosto ai servizi per l’agricoltura di
Agristar) a piccole e medie imprese italiane dalle forti capacità gestionali e attivismo imprenditoriale. CrescItalia ha anche lanciato la piattaforma fintech
CrescItalia Lab, impiegata per selezionare gli investimenti del fondo
SGT Crescitalia Invoice Fund, gestito da
Sagitta sgr, controllata da
Arrow Global.
Ricordiamo che a dicembre scorso CrescItalia ha collocato un minibond da
5 milioni di euro alla
Borsa di Vienna (si veda
altro articolo di BeBeez), della durata di 5 anni e con interessi annui pari al
5%, con cedole semestrali. Il minibond è stato interamente collocato in fase di emissione presso investitori professionali. MIT sim ha agito in qualità di financial advisor ed arranger dell’operazione.
Mattia Donadeo Spada, amministratore delegato di CrescItalia, ha commentato: “Questa partnership con BFF è la prima avviata a seguito dell’iscrizione di CrescItalia all’Albo dei mediatori creditizi, ed è volta a offrire alle PMI un ventaglio di servizi completo e complementare. Per questo, abbiamo voluto affidarci a un player di consolidata esperienza, con lo scopo finale di garantire alle aziende nostre clienti l’accesso a tutte le migliori soluzioni presenti sul mercato. In questo quadro, la nostra piattaforma fintech è l’elemento chiave per assicurare massima efficienza, rapidità e sicurezza nello smobilizzo dei crediti”.
Michele Antognoli, Vice President Factoring & Lending di BFF Bank ha aggiunto: “L’accordo con CrescItalia è una nuova occasione per sostenere le imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione con i nostri servizi di factoring e gestione del credito nel contesto economico attuale, affinché possano cogliere le opportunità derivanti da iniziative strategiche come, ad esempio, il PNRR”.
BFF Banking Group è il più grande operatore di finanza specializzata in Italia e leader in Europa nella gestione e smobilizzo pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, e in Italia nei
Securities Services e nei Servizi di Pagamento. Come anticipato a giugno da
BeBeez, il gruppo sembrerebbe aver spuntato l’esclusiva per il controllo di
Banca Progetto (si veda
altro articolo di BeBeez), challenger bank italiana specializzata in servizi per le pmi e dal dicembre 2015 controllata al
54% dai californiani di
Oaktree Capital Management (si veda
altro articolo di BeBeez), che secondo quanto riportato da
Il Sole 24 Ore già nelle prossime settimane potrebbero prendere una decisione finale sulla vendita (strada alternativa alla quotazione in Borsa).
Ricordiamo che il gruppo
BFF ha acquisito nel marzo 2021 anche il controllo di
DepoBank dagli stessi fondi di private equity, che sono tuttora soci di minoranza di
Nexi (si veda
altro articolo di BeBeez), la paytech che prima di quotarsi a Piazza Affari nel luglio 2018 aveva appunto scorporato le attività di banca depositaria in DepoBank (si veda
altro articolo di BeBeez). Quegli stessi fondi, cioe
Clessidra,
Advent e
Bain Capital, hanno poi
reinvestito per una minoranza in BFF. Quest’ultima è stata a lungo controllata dal fondo britannico
Centerbridge Partners, il quale nel febbraio del 2021 è poi definitivamente uscito dall’azionariato cedendo n
accelerated book building il suo 6,9% residuo (si veda
altro articolo di BeBeez).