
Omnia Technologies (ex DT Holding), gruppo creato dal fondo Investindustrial per riunire in una piattaforma unica tecnologie di automazione e imbottigliamento per il settore del vino e delle bevande, che già comprende Gruppo Della Toffola e Bertolaso (si veda altro articolo di BeBeez), Comas e Favotto (si veda altro articolo di BeBeez), ha messo a segno due nuove acquisizioni: TMCI Padovan e Omega (si veda qui il comunicato stampa).
Nel caso di TMCI Padovan a vendere è TMCI ZERO srl, a sua volta detenuta dal 2014 dal private equity Synergo Capital sgr con il 94,52%, da Ipe Investimenti in Private Equity srl, la holding d’investimenti che fa capo a Gianfilippo Cuneo (si veda qui altro articolo di BeBeez) con il 4.73% e da Paolo Zapparoli , presidente del family office 92 Ventures, con lo 0,76%.
Omnia Technologies è stata assistita nell’acquisizione di TMCI Padovan da Banca Finint, BonelliErede, PwC, WSP Italia e Willis Towers Watson. Pirola Corporate Finance è stato advisor finanziario esclusivo del fondo Sinergia II.
TMCI Padovan di Marino di Piave (TV) è un’azienda storica, attiva da più di 100 anni nelle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande. A oggi conta su 4 siti produttivi, 230 dipendenti e un fatturato a fine 2022 di circa 65 milioni di euro, conseguito in 90 paesi attraverso cinque divisioni: Easybräu-Velo, specializzata in impianti per la produzione di birra industriale e artigianale, Chemtech, attiva nella produzione di macchinari per la produzione di gelatina, margarina e prodotti alimentari, Padovan, che progetta soluzioni per il settore enologico, SAP-Blendtech, divisione dedicata alla progettazione di macchinari e impianti per la produzione di succhi di frutta e soft drink, e IFBTECH, dedicata al settore caseario e dei derivato del latte e alla produzione di bevande healthy e a base vegetale. Grazie alla sua presenza nel mercato e alle importanti sinergie con gli altri brand e divisioni di Omnia Technologies, TMCI Padovan completa l’offerta del gruppo nel settore del food and beverage e ne amplia ulteriormente la presenza nei mercati internazionali. L’azienda ha chiuso il 2021 con 50 mln di ricavi, 3,7 mln di ebitda e liquidità netta per 8,6 mln (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Quanto a Omega, si tratta di una società di sales engineering focalizzata sul supporto tecnico e sull’assistenza, da tempo partner strategico di Omnia Technologies nel continente americano. È la prima società con sede fuori dall’Italia che entra a far parte del gruppo. Le due nuove acquisizioni andranno dunque ad arricchire ulteriormente il portafoglio di Omnia Technologies, caratterizzato da un elevato livello di specializzazione tecnologica e da una forte attenzione al servizio e alla sostenibilità.
“Queste acquisizioni rappresentano un passo fondamentale nel nostro percorso di crescita”, ha detto Andrea Stolfa, ceo di Omnia Technologies. “TMCI Padovan è un’azienda con oltre 100 anni di storia e un portafoglio di know-how e clienti unico, mentre Omega va a completare in modo sinergico la nostra offerta e a migliorare il nostro servizio. Grazie a questi nuovi ingressi, si rafforza la presenza di Technologies nei macchinari per l’industria del food and beverage e si amplia ulteriormente la nostra offerta nei segmenti del processo e dell’imbottigliamento”.
Con questa nuova compagine, che dà il via a un macro polo delle tecnologie integrate per vino, birra e soft drink, Omnia Technologies viaggia su un fatturato pro-forma di 400 milioni, ha 17 sedi produttive nel mondo e dà lavoro a 1400 persone. E può dire di vantare un perimetro sempre più completo che permette di progettare e realizzare soluzioni su misura, con un elevato livello di specializzazione tecnologica e un forte orientamento al servizio e alla sostenibilità.
Ricordiamo che DT Holding aveva preso il via dopo che il fondo Investindustrial VII aveva acquisito, nel settembre 2020, il 73,5% di DT Invest srl e della controllata Della Toffola spa, uno dei principali sviluppatori e produttori di impianti tecnologicamente avanzati per l’industria enologica, con Vittorio, Francesco e Luciano Della Toffola, gli ex azionisti unici, che hanno mantenuto il 26,5% del capitale (si veda altro articolo di BeBeez).
Investindustrial aveva poi rilevato nel giugno 2021 Frilli, azienda italiana leader negli impianti per la distillazione e aveva portato nel perimetro tre aziende italiane produttrici di macchinari per la produzione di vino e bevande quali: Bertolaso, Ape Impianti e Permeare. Nell’operazione, messa a segno nel dicembre 2021 tramite Automation Machinery Holding sarl (AMH), società lussemburghese indirettamente detenuta dal fondo VII di Investindustrial, tutte le famiglie venditrici e gli altri azionisti storici delle società acquisite avevano deciso di reinvestire con il fondo per sostenere l’evoluzione del progetto, che ha l’obiettivo di creare un nuovo leader globale integrato (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo infine che lo scorso aprile Omnia Technologies ha conluso un accordo di finanziamento in pool ESG-Linked da 110 milioni di euro con un gruppo di 10 tra le principali banche e operatori del credito italiani e internazionali (si veda qui il comunicato stampa). Tra questi ultimi si contano anche illimity bank e il nuovo fondo di credito illimity Selective Credit o iSC gestito da illimity sgr (si veda qui il comunicato stampa). Per quest’ultimo si è trattato del primo investimento in direct lending dopo il recente annuncio del primo closing di raccolta a quota 90 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).














