FoolFarm spa, uno dei principali venture builder italiani attivo nei campi dell’intelligenza artificiale, cybersecurity e blockchain, fondato e guidato dal ceo Andrea Cinelli, ha concluso una prima tranche da 2,55 milioni di euro di un aumento di capitale aperto lo giugno per un massimo di 9,2 milioni (si veda qui il comunicato stampa).
L’operazione è stata guidata Crédit Agricole Italia, che vedrà un suo rappresentante entrare nel board, e ha visto la partecipazione dell’integratore tecnologico Add Value, di alcuni family office italiani e di una holding americana che consentirà a Foolfarm di svilupparsi negli Stati Uniti dal 2025.
La società ha comunicato ieri di aver chiuso l’operazione sulla base di una valutazione pre-money di 30 milioni, con l’obiettivo di raggiungere il break-even point entro il 2026 e poi la quotazione in borsa. Per contro, lo scorso febbraio la società aveva annunciato il lancio di un nuovo round da 9 milioni, puntando a una pre-money di 50 milioni e prevedeva l‘ipo per il 2028 (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo che FoolFarm aveva chiuso in precedenza un round nel novembre 2022, quando aveva raccolto 3,5 milioni di euro raggiungendo una post-money valuation di circa 22 milioni. Fra i soci che avevano investito allora c’erano IBL Banca, Renato Dalla Riva (ex presidente di Cedacri) e una cordata di investitori italiani rappresentati dalla società Ottavia (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, nel 2021, la società aveva raccolto un primo round da 2,1 milioni, da investitori tra i quali KPMG, CRIF e la famiglia Moratti totalizzando oltre 5,6 milioni dall’avvio dell’attività.
L’advisor di FoolFarm nell’operazione è stata Phoenix Capital. Quanto a Crédit Agricole Italia, promuoverà sinergie con l’ecosistema dei Village by CA, che conta 44 Village a livello mondiale di cui attualmente 4 attivi sul territorio italiano, in grado di accelerare oltre 150 startup,
“Questa collaborazione rappresenta una tappa significativa del nostro impegno nel campo dell’innovazione e del progresso tecnologico”, ha commentato Andrea Riva, responsabile Capital Market di Crédit Agricole Italia. “Crediamo nelle potenzialità delle soluzioni avanzate di intelligenza artificiale e nell’operato di FoolFarm, che potrà accedere al nostro sistema internazionale dei Village by CA sviluppando con i vari attori del nostro ecosistema importanti sinergie”.
“Come advisor siamo entusiasti di aver dato un apporto importante a questo primo closing dell’aumento di capitale di FoolFarm, un’eccellenza italiana di assoluto valore e, come dimostra l’ingresso dei nuovi soci, con prospettive di sviluppo industriale e scalabilità internazionale”, hanno commentato Giulio Fezzi, presidente di Phoenix Capital, e Francesco Righetti, direttore dell’Innovation Center di Phoenix Capital. “Siamo convinti che, oltre al capitale raccolto, la dimensione ‘strategica’ dell’operazione e dei soggetti che siamo riusciti a coinvolgere possa rappresentare un case study e punto di riferimento per l’intero ecosistema italiano dell’innovazione, ed in particolare per il settore dell’AI”.
“Siamo davvero orgogliosi dell’ingresso di questi nuovi soci, aziende e profili di eccellenza assoluta, che hanno dimostrato piena fiducia nel nostro progetto e consolidato così il nostro percorso di crescita a livello europeo che vuole portarci presto all’IPO”, ha concluso Cinelli. “FoolFarm vuole essere la “fabbrica” che costruirà, in Italia, le nuove startup nella generative AI che svilupperanno l’enorme mercato dell’intelligenza artificiale, risolvendo i grandi problemi della nostra generazione, tra cui il cambiamento climatico, contribuendo a realizzare un modello di venture capital più redditizio per gli investitori e più solido per gli startupper. Grazie all’entrata di Crédit Agricole Italia, FoolFarm acquisisce un respiro europeo attraverso l’ingresso di un partner industriale di assoluto prestigio con cui potranno svilupparsi importanti sinergie industriali. Infine, nell’aumento di capitale attuale entrano i primi soci americani che ci consentiranno di realizzare il sogno di avere una nostra filiale negli Stati Uniti per espanderci sul ricco mercato statunitense entro la seconda metà del 2024”.
Il piano industriale 2024/2028 di FoolFarm prevede 20 nuovi investimenti in startup basate su tecnologie di intelligenza artificiale. Dal suo avvio a oggi FoolFarm ha creato oltre 15 milioni di asset, lanciando sul mercato cinque startup create da zero nei propri laboratori: Voiceme, IIO, Fragmentalis, AidaMask e Snaproof. Tra i nuovi progetti, FoolFarm ha annunciato il lancio nel quarto trimestre dell’anno della startup Xphere, che si propone di sviluppare un nuovo modello di AI generativa per le aziende.















