Novastone Capital Advisors (NCA), società con sede in Svizzera che gestisce il programma Entrepreneurship Through Acquisition (ETA), una sorta di “fabbrica di search fund”, attraverso il quale, in affiancamento con manager-imprenditori, cerca aziende redditizie sul mercato a causa di problemi di successione, ha appena concluso la sua seconda acquisizione in Italia, dopo quella condotta lo scorso giugno, di cui però sinora non si era diffusa notizia, e che aveva riguardato Mecavit srl, società bolognese produce viti unificate e viti speciali per ogni settore industriale, in acciaio al carbonio, bonificato e inossidabile, operazione condotta insieme alla manager-imprenditrice Nicoletta Nutrito (si veda qui il comunicato stampa).
Questa volta si tratta dell’acquisizione di Marcona 3, uno showroom con sede a Milano e Parigi per marchi di lusso emergenti e affermati, fondato da Piero Tordini nel 2001. L’operazione è stata guidata dal manager-imprenditore Paolo Ciarlariello con l’attuale proprietario, Piero Tordini, che reinveste nell’azienda insieme ai principali manager (si veda qui il comunicato stampa).
Paolo Ciarlariello è entrato a far parte del programma ETA di NCA nel 2023 con 30 anni di esperienza professionale e una specializzazione nel settore del lusso. La sua ricerca si è concentrata sull’acquisizione di un’attività nel lusso in Italia, Francia o Svizzera e questo mese, dopo poco più di un anno di permanenza nel programma NCA, insieme a un gruppo di investitori guidato da NCA, ha acquisito appunto Marcona 3.
NCA e Paolo Ciarlariello sono stati supportati sul piano legale durante la fase di negoziazione e di due diligence dallo studio Baldi & Partners, da Grant Thornton Financial Advisory Services per la due diligence finanziaria, da Equity Factory che ha agito come Debt advisor nella strutturazione del finanziamento dell’operazione e da Banca Progetto con Exvi spa per il finanziamento dell’acquisizione. CF&S Advisors ha agito come lead advisor strategico e finanziario del venditore, supportando Piero Tordini e il management. Per gli aspetti legali e contrattuali, il venditore è stato assistito da Target Law con un team coordinato e dallo Studio Legale Formica. Per tutti gli aspetti fiscali il venditore è stato assistito dallo Studio Santini Commercialisti Associati.
Marcona 3 faceva capo a Piero Tordini attraverso la sua Tordini srl ( a sua volta controllata al 100% da MRC3 Fashion Holding srl) che ha chiuso il bilancio 2023 con 4,3 milioni di euro di ricavi, 1,6 milioni di ebitda e liquidità netta di 2,7 milioni di euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Tordini ha commentato: “La partnership con NCA e Paolo Ciarlariello rappresenta un’opportunità entusiasmante per portare avanti il percorso di crescita iniziato oltre vent’anni fa. Abbiamo raggiunto traguardi notevoli. Marcona 3 è stata determinante nello sviluppo di numerosi marchi che da allora sono diventati leader a livello globale, rappresentando un punto di riferimento per i rivenditori di lusso di tutto il mondo. Sfruttando le nostre competenze congiunte, noi potremo accelerare ulteriormente l’innovazione all’interno del nostro modello di business, sottolineando il nostro impegno al miglioramento continuo e aumentando la nostra competitività nel mercato globale”.
Paolo Ciarlariello ha aggiunto: “Marcona 3 è un’azienda molto stimolante che vede ogni stagione come un nuovo modo di reinventare lo stile, mettendo in contatto marchi esclusivi e clienti in tutto il mondo”, ha dichiarato Paolo. “Intendo sviluppare questa fantastica azienda a livello internazionale”.
E Christian Malek, ceo e fondatore di NCA, ha concluso: “Non vediamo l’ora di supportare Paolo nel suo nuovo ruolo in Marcona 3, mentre l’azienda espande la sua impronta internazionale e continua a crescere sotto la sua guida. Vogliamo congratularci con Paolo per questa straordinaria operazione, che segna la seconda acquisizione di successo per NCA in Italia e afferma ulteriormente ETA come soluzione unica per affrontare le sfide della successione”.
L’operazione precedente, invece, e la prima in Italia di NCA, porta come detto la data dello scorso giugno ed è consistita nell’acquisizione di Mecavit srl, con il supporto di Nicoletta Nutrito, entrata a far parte del programma ETA di NCA alla fine del 2022, portando con sé oltre 20 anni di esperienza nell’ingegneria per aziende globali in operazioni, gestione della catena di fornitura e logistica.
Nell’operazione sulla società bolognese che produce viti per ogni settore industriale lo studio Baldi & Partners – Avvocati e Commercialisti ha dato il supporto legale, mentre Grant Thornton Financial Advisory Services si è occupato della due diligence finanziaria.
Mecavit, con sede a Castel Guelfo di Bologna (Italia), faceva sinora capo al fondatore Bruno Carafa (50%), a Giorgio Grillini (25%) e a Giuseppe Verdoliva (25%), i quali hanno reinvestito per una minoranza accanto a NCA e a Nicoletta Nutrito
Mecavit è stata fondata negli anni ’80 e vanta una reputazione di prodotti di alta qualità come marchio di fiducia nel settore della produzione di elementi di fissaggio. L’azienda stava affrontando una sfida per la successione: “Siamo lieti di passare il testimone a una manager della nostra zona che, oltre alle giuste competenze, condivide i nostri valori ed è motivata a garantire la crescita e la continuità”, ha dichiarato l’amministratore uscente Bruno Carafa. La società ha chiuso il 2023 con 12,5 milioni di euro di ricavi, 3 milioni di ebitda e 2 milioni di liquidità (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Nicoletta Nutrito ha spiegato che sono stati tre i fattori chiave che l’hanno portata a Mecavit. “Il primo è che
le viti sono utilizzate in molte applicazioni, segmenti e paesi, e questo lascia molto spazio per gli aggiustamenti dal punto di vista del rischio. Il secondo è il valore dei proprietari: non solo hanno investito in attrezzature all’avanguardia per le loro fabbriche ma lo hanno fatto anche per quanto riguarda il modo in cui si prendono cura dei loro dipendenti e degli operai, fornendo le migliori condizioni di lavoro possibili. C’è un vero spirito di famiglia. E il terzo è il potenziale, dato l’enorme patrimonio di conoscenze e know how tecnico già presente. Sono incredibilmente orgogliosa di portare avanti la potente eredità di questa azienda. Penso di avere molto da imparare e di poter portare la mia esperienza, mentre guardiamo alla prossima era di crescita e innovazione”.
Christian Malek, ceo e fondatore di NCA, ha commentato: “L’intero team di NCA desidera congratularsi con Nicoletta per il successo di questo closing, che ha risolto una sfida di successione per un’azienda affermata nell’economia locale. Questo accordo contribuisce a garantire l’eredità dell’azienda e a mantenere la continuità del business”.
Ma come funziona NCA? Utilizzando la sua vasta rete di amministratori delegati e proprietari di aziende, NCA individua un “searcher” qualificato che prende l’iniziativa di acquisire l’azienda. Insieme al nuovo ceo, NCA organizza un gruppo di investitori per mettere insieme le risorse finanziarie e acquistare l’azienda. Questo approccio collettivo non solo riduce il rischio individuale, ma sfrutta anche le competenze e le reti collettive.
Dopo l’acquisizione, con il suo team dedicato alla gestione del portafoglio, NCA assicura il successo dell’azienda sostenendo gli amministratori delegati nei loro sforzi per creare valore, fornendo approfondimenti operativi e strategici, lavorando sulla governance aziendale e cercando sinergie all’interno del portafoglio esistente. Questa ampia rete di supporto è una componente chiave della strategia di NCA e dimostra il suo impegno alle aziende che sostiene.
Nel 2021, NCA si è espansa strategicamente negli Stati Uniti. Oggi, con oltre 40 dipendenti, 50 partecipanti al programma, che sono attivamente alla ricerca di potenziali opportunità di acquisizione, detiene una quota di mercato stimata al 20% e è il più grande programma a livello globale che copre sia l’Europa sia il Nord America. Il team di NCA ha anche un team legale e di m&a interno, in grado di gestire le complessità delle acquisizioni e della gestione senza soluzione di continuità. Un altro indicatore del successo di NCA è il suo track record con le aziende acquisite. In meno di 18 mesi, NCA ha completato 20 acquisizioni redditizie in Europa, Stati Uniti e Canada. E il 94% di queste aziende è stato trasferito con successo ai searcher.















