E’ Alberto Vacchi, principale azionista di Ima, multinazionale del packaging che ha il suo cuore a Bologna, il quarto azionista di Egosistema, uno dei principali gruppi italiani dedicati a fitness e wellness, che pochi giorni fa è stato rilevato da VAM Investments Group spa, società di private equity italiana specializzata in operazioni di buyout e growth capital, insieme alla piemontese Orange Torino srl. VAM ha così dato vita a Gym Nation Italia (si veda altro articolo di BeBeez), iniziativa che mira ad aggregare le realtà di un settore frammentato dove operano oltre cinquemila player tra singole palestre o piccole catene locali.
Fra queste c’è appunto Egosistema, presente sul mercato con i brand Prime e Palestre Italiane, una rete di 11 club attivi in sei città Italiane, cui si affianca Wellness Generator Academy, scuola di formazione per trainer e professionisti del fitness. Vacchi, scrive La Repubblica, ha assunto la partecipazione mediante la sua holding Alva, che detiene il 5,25% del gruppo.
Egosistema è un network di palestre fondato nel 2008 di cui il presidente, fondatore e uno dei principali azionista è Francesco Iezzoni, che detiene il 20% di Dreaming srl, veicolo cui fa capo la quota di maggioranza (25,58%) della società. L’altro socio del veicolo controllante, con l’80%, è Carlo Sgarbi.
Il secondo azionista della rete del fitness, invece, è la maltese Arterius Limited seguita da Immobiliare Stero di Cinzia Dattilo, sorella del defunto Maurizio, commercialista vicino a Mediobanca.
Il gruppo ha chiuso il 2023 un valore della produzione di 6,1 milioni, ricavi netti per 4,5 milioni, con un ebitda di quasi 50mila euro e un indebitamento finanziario netto di 2,7 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente), mentre la sua controllata al 100% Palestre Italiane srl ha chiuso l’anno con un valore della produzione di 11,1 milioni, ricavi netti per 9,6 milioni, un ebitda di circa 390 mila euro e un debito finanziario netto di 3,5 milioni (si veda qui il report di Leanus).
Nel 2023 la società aveva raccolto 2,5 milioni di euro in equity crowdfunding su CrowdFundMe, sulla base di una valutazione pre-money di 18,1 milioni (si veda altro articolo di BeBeez). Tra gli investitori privati ad aver aderito alla campagna c’erano nomi noti nel panorama finanziario nazionale, come Massimiliano Pogliani, ex ceo di Illy e Arrigo Berni, adjunct professor di Strategic Management al Politecnico di Milano ed ex ceo di Moleskine.
Con l’operazione realizzata da VAM, la società bolognese è entrata a far parte di un gruppo che ha chiuso il 2023 con ricavi netti aggregati per circa 15 milioni.
L’altra parte di questa storia nuova, infatti, è stata fondata alla fine del 2012, conta 10 palestre a Torino e oltre 45mila iscritti e propone abbonamenti flessibili che attraggono studenti, lavoratori e residenti e ha generato, nel 2022, ultimo bilancio disponibile, un fatturato di quasi 7 milioni di euro, in crescita del 125,4% rispetto all’esercizio precedente, un ebitda di circa 564mila euro e una liquidità netta di oltre 1,6 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Fra gli azionisti Cesare Fornasero aveva rpima di quest’operazione il 38,75% del capitale, mentre Angelo Pannocchia il 25%, Luca Cantatore il 21,25% e Mario Pannocchia e Francesco Paccotti il 7,5% ciascuno.














