E’ stato presentato lo scorso 20 dicembre a Palazzo Pucci a Firenze il programma del prossimo Premio Internazionale Artista d’Europa 2024, organizzato da PitturiAmo, la nota piattaforma made in Italy dedicata interamente all’arte contemporanea e che riunisce 20 mila iscritti provenienti da tutta Italia e da ogni parte del mondo. Obiettivo della kermesse è dare visibilità a tutti gli artisti ammessi in un contesto internazionale e di sicuro prestigio, individuando 20 artisti di talento da inserire in un circuito di artisti internazionali, affiancati dai grandi galleristi di tutto il mondo. Le opere saranno in esposizione dal 15 gennaio al 1° febbraio presso la Cartavetra Contemporary Art Gallery.
L’evento segue quello analogo organizzato l’estate scorsa, dal 29 luglio al 4 agosto, sempre da PitturiAmo, a News York, ospitato da One Art Space, prestigiosa galleria d’arte, e che ha visto protagonisti oltre 400 artisti provenienti da ogni parte del mondo.
PitturiAmo è il primo portale interamente dedicato ai pittori contemporanei che mette in contatto diretto l’artista e gli utenti interessati all’arte. Il portale nasce da un’idea di Nino Argentati,, professionista nisseno, esperto di web marketing per le aziende e consulente SEO, con la passione per l’arte contemporanea che ha sottolineato l’opportunità del digitale che spesso agli artisti fa paura anche perché non lo conoscono a dovere. Se ha infatti ideato e realizzato PitturiAmo nell’ottica della vendita di quadri moderni online, con il passare del tempo il portale è diventato un vero e proprio punto di riferimento non solo per tantissimi artisti internazionali, ma anche per critici d’arte, galleristi, curatori e art advisor, creando una vera e propria rete fra tutti gli operatori del mondo dell’arte.
La novità del 2025, annunciata a Firenze, è la collaborazione con Giunti Editore, che ha pubblicato l’Atlante dell’Arte Contemporanea, dal 1940 a oggi, un annuario singolare che vuole distinguersi dalle altre pubblicazioni affini per la centralità della questione ideologica e sentimentale, sottolineando l’importanza di difendere la bellezza nell’arte e la memoria della tradizione, che possono e devono essere contestualizzate alla luce del presente e alla spinta verso il futuro. L’impegno dell’Annuario, l’unico prodotto italiano del genere a essere entrato al Metropolitan di New York, ad Art Basel e che sarà presentato anche al Moma, sempre a New York, è di difendere l’arte sempre più contaminata dalla bruttezza.
L’evento nella Grande Mela
One Art Space, lo spazio espositivo di proprietà di Dan Giella, si trova a TriBeCa, un quartiere di Lower Manhattan. Dopo Vienna, Madrid e Parigi, la comunità artistica internazionale si è di nuovo riunita a New York per un’importate tappa del Premio Internazionale dell’Arte. Per questo evento, come detto la scorsa estate sono stati ammessi un totale di 415 artisti, che hanno avuto l’opportunità di esporre le loro creazioni sia fisicamente sia tramite video esposizione.
La TOP Selection di PitturiAmo
Numerose le proposte artistiche pervenute in redazione che sono state selezionate dagli esperti di PitturiAmo, mentre la selezione finale è stata fatta dallo staff della galleria One Art Space di Giella.
Anche in questo caso, fra tutti i partecipanti i vincitori sono inseriti in un circuito di esclusivo interesse dei galleristi di tutta Europa e non solo. Questi, infatti, confluiranno nella TOP Selection, organizzata da PitturiAmo in collaborazione con i migliori galleristi. Gli artisti appartenenti alla TOP Selection sono individuati esclusivamente dai galleristi delle grandi città europee e non (Roma, Vienna, Madrid, Milano, Parigi e così via) con cui PitturiAmo organizza gli eventi d’arte e vanno a formare un nucleo ristretto e selezionato di artisti in continua evoluzione, con un curriculum via via sempre più ricco e prestigioso. Tutti gli artisti della TOP Selection sono, infatti, inseriti in uno speciale sito web ad accesso riservato per i galleristi europei, e hanno così l’opportunità di ottenere agevolazioni e inviti esclusivi ai migliori eventi dell’arte, scelti e selezionati dai galleristi stessi.
L’allestimento della mostra, i dettagli che fanno la differenza
Ogni opera rappresentata ha permesso di creare un’atmosfera vivace e stimolante. La varietà di stili, tecniche e tematiche presentate in questa mostra ha permesso ai visitatori di immergersi in un panorama artistico ricco e stimolante, che ha riflesso le tendenze e le sfide della nostra epoca.
L’allestimento è stato curato, con grande attenzione, dallo staff della Galleria One Art Space, con la supervisione dello staff di PitturiAmo presente nella Grande Mela, composto da Nino Argentati, presidente e founder di PitturiAmo, Anna Soricaro, critica, esperta d’arte e consulente di PitturiAmo e Cristian Sena, web master. Le opere esposte sono state pittoriche, di arte digitale e realizzate con l’Intelligenza Artificiale (AI), fatta eccezione per un complesso scultoreo in legno composto da quattro piccole sculture. La sistemazione delle stesse è stata effettuata sulla base di una scelta cromatica; infatti, il percorso è cominciato con la presentazione di opere dai colori più tenui, come il bianco e il blu, fino a esplodere in tonalità più accese ed energiche come il rosso e l’arancione. Nelle pannellature centrali della galleria, si sono potuti ammirare i quadri legati ai colori della terra e del legno con le tonalità predominanti del marrone. In fondo alla galleria, si trovava un’intera parete dedicata alla video esposizione, dove un grandissimo schermo ha proiettato in un loop continuo gli artisti presenti in questa seconda modalità espositiva. La luce posizionata “a piombo” su ogni opera ha reso il tutto ancora più suggestivo grazie alle ombreggiature sulle pareti. Inoltre, la redazione artistica di PitturiAmo ha scelto di aggiungere, insieme a tutte le altre categorie (pittura, fotografia, arte digitale) anche quella relativa all’Intelligenza Artificiale, presentata per la prima volta all’esposizione parigina del 27 aprile scorso. Un processo di realizzazione di ultima generazione che abbraccia tutti i campi, compreso quello creativo.
a cura di Ilaria Guidantoni















