Passa di mano la maggioranza relativa del Gruppo Bracca-Pineta, attivo nel settore delle acque minerali e oligominerali con i marchi Bracca Acque Minerali e Fonti Pineta, nell’ambito di un’operazione finanziata da Banco BPM, Intesa Sanpaolo, BPER Banca, Cassa di Risparmio di Fermo, Iccrea Banca, Banca di Credito Cooperativo di Milano S.C., Banca del Fucino (qui il comunicato).
Tenax Capital Limited e Finint Investment sgr, fondi di private debt, hanno operato a fianco degli istituti sostenendo l’acquisizione da parte del fondo di private capital Italian Fine Food, promosso da AVM sgr spa Gestore EuVECA Società Benefit con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze regionali del food Made in Italy.
Il fondo Italian Fine Food è stato lanciato ad aprile 2023 con un target di raccolta di 100 milioni (si veda altro articolo di BeBeez) e ne ha raccolti 30 dopo sei mesi (si veda altro articolo di BeBeez).
Insieme al fondo hanno agito investitori privati quali Alexa Invest, Gruppo Alfano Holding, Aretusa, Alberto Bombassei, Vitaliano Borromeo, Banca Ifis, Massimo Moratti Sapa e il Gruppo Som di Udine, che hanno rilevato le quote dalle famiglie Bordogna e Ghisalberti, che fanno capo ai fondatori Ernesto Bordogna e Mario Ghisalberti.
Luca Bordogna è stato confermato amministratore delegato di entrambe le società nell’ambito di questo accordo che ha lo scopo di dotare Bracca e Pineta delle risorse necessarie per lo sviluppo, sia attraverso il consolidamento della performance industriale sia mediante l’espansione delle relazioni commerciali verso nuovi clienti.
Nella transazione, AVM sgr è stata assistita da Appeal Strategy & Finance e da Hoshin Corporate Finance in qualità di advisor finanziari, mentre gli aspetti legali sono stati curati dagli studi Pedersoli Gattai e LCA Studio Legale. La due diligence finanziaria, fiscale e di business è stata condotta da KPMG.
Il Gruppo Bracca-Pineta è stato assistito dallo studio del dott. Roberto Perego, dallo Studio Agaf e dall’ Ing. Marco Costaguta. Per il perfezionamento dell’operazione, invece, le parti si sono affidate a RF Notai.
La storia di Bracca Acque Minerali ha inizio nel 1907 fra le Prealpi Orobiche, in provincia di Bergamo, ed è continuata negli anni con una crescita basata su qualità e dell’innovazione.
Nel 2023, primo anno in cui è stata in ebitda positivo dopo i due precedenti, la società ha generato 34 milioni di euro di ricavi con 4,4 milioni di margine operativo lordo e 6 milioni di liquidità netta (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Fonti Pineta, invece, è nata nel 1975 da un’idea delle famiglie Bordogna e Ghisalberti e, in vista del centenario, mostra numeri in crescita da tre anni a questa parte, con ricavi passati dai 17 milioni di euro del 2021 ai 23,2 milioni del 2023, ebitda cresciuto da 2,7 a 5,9 milioni nel medesimo periodo, utile da 2,5 a 5,3 milioni di due anni fa, quando ha avuto 3,3 milioni di liquidità netta (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
“Nel corso degli anni, le nostre aziende hanno raggiunto traguardi significativi, grazie all’impegno di collaboratori qualificati, a una rete di fornitori affidabili e alla fiducia dei nostri clienti” ha sottolineato Bordogna. “Abbiamo consolidato la nostra presenza e leadership nei territori di riferimento, offrendo livelli di servizio eccellenti. L’ingresso di nuovi azionisti, molti dei quali imprenditori di successo, ci offrirà nuove opportunità per raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi, garantendo al contempo continuità manageriale e gestionale.”
“Con questo investimento realizziamo un progetto importante nel settore del Food&Beverage, incentrato sull’impegno di favorire la competitività delle PMI e sulla valorizzazione della loro attività, aprendo nuovi canali di interazione con investitori e mercati finanziari capaci di far convergere risorse e competenze su un piano di espansione che guarda oltre i confini nazionali.” ha commentato Giovanna Dossena, principal di AVM sgr.














