Si è aperta ieri la 29ª edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea che, con la direzione artistica di Nicola Ricciardi e una rinnovata squadra di curatori e professionisti, anima gli spazi di Allianz MiCo a Milano sino a domani 6 aprile, raccogliendo 179 gallerie da 31 paesi e 5 continenti,(si veda qui il comunicato stampa).
Organizzata da Fiera Milano, si svolge attorno al tema dell’amicizia in campo artistico, intesa come reciproco supporto tra tutti gli stakeholder del sistema dell’arte: fiera, musei, istituzioni pubbliche e private, gallerie, artisti, curatori, collezionisti e spazi indipendenti.
Anche quest’anno miart conta sulla main partnership di Intesa Sanpaolo, che è presente con un progetto espositivo dedicato a Robert Rauschenberg , nel centenario della nascita, a cura di Luca Massimo Barbero, curatore associato della Collezione di Arte e Moderna di Intesa Sanpaolo (si veda qui il comunicato stampa). Apertura al mondo, interdisciplinarità, impegno per il dialogo e la collaborazione sono i principi alla base del lavoro di Robert Rauschenberg.

La mostra parte dall’area lounge della Banca dove è esposto il capolavoro dell’artista statunitense Blu exit, esempio straordinario della serie Combine Painting, che consacrò il maestro americano come uno dei protagonisti della grande pittura contemporanea internazionale. L’esposizione ha una ideale prosecuzione nel caveau delle Gallerie d’Italia, eccezionalmente aperte al pubblico su prenotazione nei giorni di miart, dove sono esposte tre opere dell’artista selezionate dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, prestigiosa raccolta d’arte contemporanea, oggi parte delle collezioni del Gruppo Intesa Sanpaolo grazie al lascito del Cavalier Luigi Agrati: Scripture, 1974, Gulf, 1969, Clearing, 1969. Progettato nei primi anni del secolo scorso da Luca Beltrami per contenere le cassette di sicurezza della Banca Commerciale Italiana, il caveau delle Gallerie d’Italia domina un disegno compositivo singolare e simmetrico, retto da due imponenti colonne di un esplicito ordine dorico, con pulvino con triglifi. Oggi il luogo, normalmente visitabile solo su prenotazione con visite guidate, non contiene più cassette di sicurezza ma custodisce qualcosa di altrettanto prezioso: circa 500 dipinti appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo. Le opere d’arte sono appese su pannelli di rete scorrevoli, con un sistema ottimale per l’archiviazione e la conservazione, realizzato in modo da tenere le opere in vista, quasi a creare piccoli, inaspettati percorsi espositivi.

La mostra si presenta con tre sezioni, Established, Emergent, Portal, e presenta progetti che raccontano oltre un secolo di storia dell’arte. Spaziando dai capolavori del Primo e Secondo Novecento alle opere legate alla più stretta attualità, senza tralasciare il design d’autore, miart fa dialogare al proprio interno scultura e pittura, disegno e installazione, video e fotografia.
All’ingresso della fiera, a sottolineare il ruolo centrale svolto da una nuova generazione di galleristi all’interno del sistema dell’arte, la sezione Emergent presenta 25 gallerie che offrono uno sguardo sulle pratiche contemporanee sperimentali. Concentrandosi sulla ricerca, la curatrice Attilia Fattori Franchini ha costruito una sezione ambiziosa fatta di installazioni immersive, opere scultoree site-specific e di grande scala, nuovi lavori creati ad hoc per la fiera, il tutto per offrire uno sguardo sulle pratiche contemporanee più stimolanti.
Continuando lungo il percorso espositivo si incontra quindi Established, la sezione principale che offre una selezione di grandi maestri dell’arte moderna e pratiche contemporanee. Numerosi sono i dialoghi tra artisti, spesso di generazioni differenti, i solo show e i progetti di carattere museale in cui è possibile rintracciare i movimenti artistici più significativi dell’ultimo secolo. Established si pone anche come complementare rispetto alle proposte offerte dalle istituzioni milanesi in occasione della Milano Art Week 2025, l’evento promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con l’Associazione Arte Totale, con progetti che riprendono le mostre in città, spesso ispirandosi al tema curatoriale dell’edizione, among friends. Sempre in questa sezione troviamo il progetto Timescape, percorso tematico che accompagna i visitatori tra capolavori dei primi del Novecento.

Infine, Portal, curata per la prima volta da Alessio Antoniolli, direttore di Triangle Network a Londra e curatore della Fondazione Memmo a Roma, che unisce dieci gallerie per altrettanti progetti che invitano a mettere in discussione la nostra comprensione di geografie, linguaggi e temporalità fisse. La sezione si ispira al tema di miart, among friends, e all’approccio visionario di Rauschenberg che vedeva l’arte come un processo collettivo. Questa sezione rifiuta una visione univoca del mondo prediligendo processi dinamici e percorsi interconnessi che aspirino a una maggiore collaborazione e una coesistenza armoniosa.
Oltre alla straordinaria selezione di gallerie e progetti espositivi, miart è arricchita da una serie di progetti che concretizzano, in linea con il tema dell’edizione, il valore della collaborazione traducendosi in un vivace programma di iniziative speciali, premi e fondi di acquisizione. Su quest’ultimo fronte si conferma il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012 del valore di 100 mila euro, destinato a opere d’arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano, oggi ospitata all’interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 140 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti.
Sul fronte dei premi, invece, il Premio Herno celebra la sua decima partecipazione a miart con un riconoscimento di 10 mila euro allo stand dal miglior progetto espositivo. Per questa speciale ricorrenza, inaugura inoltre lo spazio Caffè Letterario by Herno, dedicato alla presentazione di libri di artista e conversazioni tra i protagonisti della manifestazione, che sarà anche il luogo della cerimonia di premiazione della galleria vincitrice.
Anche il Premio LCA Studio Legale per Emergent nato dalla collaborazione con LCA Studio Legale giunge alla sua decima edizione e assegna alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent un riconoscimento di 4 mila euro.
Giunge invece alla terza edizione il Premio Orbital Cultura- Nexi Group unico riconoscimento all’interno di miart esclusivamente dedicato alla fotografia in tutte le sue declinazioni, che per la prima volta avrà un suo spazio in fiera dove verranno presentati i lavori prodotti in occasione delle precedenti edizioni del Premio. Alla sua terza edizione anche il Premio Matteo Visconti di Modrone, in memoria del Presidente della Fonderia Artistica Battaglia, per un valore di 10 mila euro, assegnato a un artista che potrà realizzare la sua opera in Fonderia, con l’assistenza e l’esperienza degli artigiani che vi operano.
Sempre nell’ambito dei premi e delle commissioni si conferma poi la SZ Sugar miart commission, nata in collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea nata nel 1907 con il nome Edizioni Suvini Zerboni e parte del gruppo Sugar Music guidato da Caterina Caselli e Filippo Sugar. In questa edizione, si è data la possibilità alle gallerie partecipanti di far interpretare ai propri artisti Musica per una fine, composizione di Ennio Morricone per coro, orchestra e nastro magnetico con la registrazione di una poesia di Pier Paolo Pasolini letta dall’autore. Tra le proposte ricevute e valutate da SZ Sugar con l’affiancamento di una commissione presieduta da Michele Bertolino, curatore della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la proposta di Mario Airò rappresentato da Vistamare (Pescara, Milano) è risultata essere la più meritevole: l’opera finale sarà presentata in fiera presso lo spazio dedicato alla casa editrice musicale.
Confermano la propria presenza anche il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti, istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di miart e ora alla sua quindicesima edizione, che prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano, e il Premio Massimo Giorgetti, giunto alla sua terza edizione. Nato dalla volontà dello stilista e collezionista Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all’inizio della propria carriera, il riconoscimento assegna un premio del valore di 5 mila euro.
L’assegnazione di questi riconoscimenti avverrà grazie al prezioso contributo, in veste di giurati, di direttori e curatori internazionali come: Cecilia Alemani, Direttrice della Donald R. Mullen Jr. e Capo curatrice della High Line Art di New York; Goedele Bartholomeeusen, Direttrice del Museum Dhondt-Dhaenens di Sint-Martens Latem; Julia Blaut, Direttrice Senior Affari Culturali della Robert Rauschenberg Foundation di New York; Carina Bukuts, Co-curatrice del Portikus di Francoforte; Nikola Dietrich, Direttrice di Liste Art Fair di Basilea; Tone Hansen, Direttore del Munch Museum di Monaco; Fanny Hauser, Direttrice della Kunsthalle di Zurigo; Anthony Huberman, Direttore Artistico della Giorno Poetry Systems (GPS) di New York; Adam Sheffer, Direttore di Magazzino Italian Art Museum di New York; Dr. Jelena Trkulja, Consulente Senior per gli Affari Accademici e Culturali al Qatar Museums di Doha; Nicole Yip, Direttrice di Spike Island di Bristol, solo per citarne alcuni.
Grazie alla collaborazione con il brand di moda MSGM, l’ingresso alla manifestazione è personalizzato con BIG EGO di John Giorno, un imponente wall painting che crea un ponte tra miart e gli eventi che accadono in città. Maison Ruinart rinnova inoltre la sua partnership con miart e conferma il suo impegno nel mondo dell’arte e della sostenibilità presentando, all’interno della VIP Lounge Ruinart, la serie Conversations with Nature e svelando le opere dell’artista Julian Charrière, che propone una visione e una prospettiva unica di dialogo con la natura e gli esseri viventi. Elle Decor Italia valorizza invece lo spazio della VIP Lounge di miart con gli arredi di Kartell, mentre Roche Bobois arricchisce l’area relax con i suoi iconici divani.
Per il terzo anno consecutivo, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane sostiene la manifestazione sui mercati internazionali mettendo in luce l’eccellenza e la qualità che la contraddistinguono con l’obiettivo di ampliare la presenza di un pubblico qualificato nei giorni di fiera, mentre la rinnovata collaborazione con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto racconta l’incontro e la contaminazione tra due eccellenze, arte e food.
Inedita, invece, la collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che partecipa a miart con un proprio spazio istituzionale dedicato a promuovere i diversi progetti a sostegno di artisti e creativi italiani, sia in Italia sia all’estero, a presentare gli avvisi pubblici attualmente aperti, fornendo supporto, chiarimenti e informazioni specifiche agli interessati, e a far conoscere pubblicazioni e ricerche realizzate nell’ambito di questi progetti (tra cui Italian Council, Strategia Fotografia, PAC – Piano per l’Arte Contemporanea). In questo contesto si inserisce la presentazione Luigi Ghirri e Gabriele Basilico, due grandi protagonisti della fotografia contemporanea, parte del palinsesto del Caffè Letterario by Herno e in programma venerdì 4 aprile.
Viene inoltre accolto da miart, tra i suoi sponsor, REFIN con un progetto artistico speciale che vede la nuova edizione di REFIN DTS – Daring Art Explorations dedicata dell’artista Oliver Laric con Metamorphoses, installazione site specific per gli spazi di Refin Studio a Brera (via Melone 2), che rimarrà esposta al pubblico fino al 13 aprile.















