A pochi mesi dall’acquisizione da parte di One Equity Partners, che ne ha rilevato la proprietà da Stellantis (si veda altro articolo di BeBeez), Comau ha acquisito l 100% di Automha (si veda qui il comunicato stampa e qui il post Linkedin di Comau), che si occupa di automazione dei magazzini e della logistica interna.
La società acquisita continuerà a operare con la stessa struttura, management e visione strategica: Franco Togni manterrà la carica di ceo, mentre Gianni Togni (vice presidente) e Roberta Togni (group general counsel), oltre a proseguire nei loro ruoli attuali, entreranno a far parte del comitato esecutivo di Comau, per contribuire allo sviluppo di entrambe le aziende.
Con questa acquisizione, Comau mira a mettere il primo tassello per la creazione di un polo italiano di automazione industriale orientato al futuro, in grado di innovare e competere su più mercati.
Il perfezionamento della transazione è subordinato al soddisfacimento delle condizioni consuete in operazioni di questo tipo, incluse le necessarie approvazioni normative, e si prevede che avverrà nel secondo trimestre di quest’anno.
Presente in più di 40 nazioni, Automha con i suoi magazzini automatici ha imposto un nuovo standard di riferimento grazie all’impiego simultaneo di componenti meccaniche, elettriche, meccatroniche e informatiche. Tra le sue soluzioni si annoverano macchine per lo stoccaggio semi-automatico dei pallet, sistemi di movimentazione industriale e magazzini automatici verticali.
Nel 2023 il fatturato del gruppo, controllato sino ad ora tramite il veicolo Trasma srl dalla famiglia Togni (96%), che l’ha fondato più di 40 anni fa è stato di 63,1 milioni di euro, l’ebitda di 2,9 milioni e la liquidità netta pari a 10,9 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Franco Togni ha commentato: “In Comau abbiamo trovato un partner che condivide i nostri valori di qualità, innovazione e impegno per il successo dei clienti. Questo nuovo capitolo rappresenta non solo un momento di crescita per Automha, ma anche la continuazione del percorso intrapreso nel 1979. Guardiamo al futuro con fiducia, sapendo che insieme a Comau continueremo a realizzare progetti di eccellenza, ad espandere la nostra capacità di incidere a livello globale e a raggiungere una dimensione adeguata per mantenere una posizione di leadership in un mercato che dove aumenta costantemente la competitività e la dimensione dei progetti”.
Pietro Gorlier, ceo di Comau, ha aggiunto: “Espandere il nostro raggio d’azione, il nostro know-how e il nostro portafoglio tecnologico attraverso l’acquisizione di aziende innovative, come Automha, è un passo fondamentale nella strategia di crescita di Comau, definita nel processo che ci ha portato ad essere una società autonoma, e subito attuata. Oltre a capitalizzare il forte potenziale di crescita dei mercati dell’automazione per i magazzini e della logistica interna, l’integrazione di Automha in Comau ci consentirà di sfruttare le competenze e le risorse delle due aziende in modo combinato, per accelerare l’innovazione e la crescita in una vasta gamma di settori industriali globali.”
Ante Kusurin, partner di One Equity Partners, ha concluso:“L’acquisizione di Automha è un passo verso la diversificazione delle operazioni di Comau e un’ulteriore occasione per avvicinare la società ai trend di automazione industriale che sono in grado di migliorare i processi produttivi in molti settori. Siamo entusiasti delle opportunità che questa unione tra due realtà così complementari sarà in grado di generare.”
Secondo quanto risulta a BeBeez, qualche mese fa il gruppo automobilistico Stellantis ha ceduto il 50,1% di Comau a One Equity, mantenendo il restante 49,9%, nell’ambito di una complessa operazione finanziaria, parte dell’accordo strategico relativo alla fusione tra le ex FCA e Groupe PSA risalente all’inizio del 2021 (si veda qui il prospetto di quotazione a pagina 122). Nessuna indiscrezione, invece, a proposito del valore attribuito a Comau, ma ricordiamo che nel 2018, quando si erano diffuse voci circa una possibile vendita del gruppo, Bloomberg aveva parlato di un range di 1,5-2 miliardi di euro.
Fondata a Grugliasco (Torino) nel 1973, è una società globale di tecnologia, che dispone di un’organizzazione internazionale con sette centri di innovazione, dodici stabilimenti in altrettanti paesi, in cui lavorano più di 3.700 dipendenti, e una rete mondiale di distributori e partner. Il gruppo Comau, nel 2023 ha registrato un fatturato aggregato di circa 1,1 miliardi di euro. Non è disponibile un bilancio consolidato, ma le controllate estere pesano per circa l’80% dei ricavi, così come risulta dalla Relazione al bilancio di esercizio 2023 di Comau (disponibile qui per gli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). La sola società italiana ha generato nel 2023 un valore della produzione di 266 milioni di euro, ricavi netti per oltre 187,1 milioni, in crescita del 16,3% rispetto all’esercizio precedente, un ebitda negativo per 47,9 milioni (ma in costante miglioramento dai meno 77,6 milioni del 2021) a fronte di una liquidità netta di 120,8 milioni e di un patrimonio netto di 237,5 milioni, pari all’equity value (si vedano qui il report di Leanus e qui la valutazione aziendale di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).















