Deda Stealth, parte di Dedagroup, è andata al controllo di Management Consultance Group (MCG), società specializzata in sistemi informativi per le aree amministrazione, finanza, controllo di gestione e Workflow Management (si veda qui il comunicato stampa).
Dedagroup, polo di aggregazione di aziende di eccellenza del software in particolare delle soluzioni as a service (SaaS), controllato dalla famiglia Podini, è uno dei principali gruppi tecnologici a capitale interamente italiano, ed è una tra le poche società al mondo e unica nel Paese ad aver sviluppato una piattaforma tecnologica dedicata al mondo della moda.
Fondata nel 1988 e con sede a Marghera (Venezia), Management Consultance Group faceva sinora capo a Ciprofin srl (42,75%) ed era partecipata da Stefano Urbani (27,78%), H&F srl (22,22%) e Almir srl (7,25%). La società ha chiuso il bilancio 2024 con 2,9 milioni di euro di ricavi, un ebitda di circa 350 mila euro e oltre 640 mila euro di liquidità netta (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Marco Minorini, amministratore delegato di Management Consultance Group., ha commentato: “La collaborazione con Deda Stealth è molto più di un semplice ingresso nel capitale: rappresenta una reale opportunità di crescita condivisa. Mettere a fattor comune competenze, risorse e visioni ci permetterà di ampliare la prospettiva con cui affrontiamo il mercato, offrendo ai nostri clienti un valore più solido e duraturo. Al fianco di Deda potremo affrontare con sempre maggiore determinazione le sfide di un contesto competitivo e in continua evoluzione come quello della moda”.
Grazie all’alleanza tra le due aziende, Econ, la soluzione di MCG per la gestione integrata delle aree Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione, si integrerà all’interno della piattaforma Stealth GO!, l’ERP pensato per le piccole e medie imprese, adatto a settori specifici come abbigliamento, calzature e pelletteria, lusso e accessori e intimo.
Questo ingresso trasforma quindi una collaborazione decennale in un’alleanza industriale, orientata a offrire soluzioni innovative che, unendo l’esperienza e il know-how di Deda Stealth con le competenze di MCG nel controllo di gestione, rispondono alle reali esigenze di crescita e internazionalizzazione delle pmi della moda.
L’integrazione permetterà alle aziende del fashion di aggiungere alla gestione completa del ciclo di vita del prodotto anche il Finance & Controlling, per connettere finalmente processi operativi e finanziari in un unico ecosistema digitale. Deda Stealth ribadisce così il proprio ruolo di partner tecnologico di un comparto che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy, offrendo strumenti integrati e concreti per innovare, crescere e competere con successo anche oltreconfine.
Luca Tonello, ceo di Deda Stealth, ha sottolineato: “I clienti di Deda Stealth rappresentano l’eccellenza dell’artigianalità a livello globale e poterli accompagnare con soluzioni sempre più complete ed evolute è il naturale proseguimento di un percorso che, fin dal nostro ingresso sul mercato, mette l’innovazione al servizio dell’industria moda. Le PMI del fashion, che restano il cuore di questo ecosistema, operano in uno scenario complesso, fatto di stagionalità, collezioni, mercati in costante evoluzione e processi sempre più articolati. Insieme a MCG vogliamo rispondere a queste sfide, mettendo a disposizione soluzioni end-to-end che integrano tecnologia e controllo di gestione, per semplificare la quotidianità delle imprese e favorire una crescita sostenibile”.
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Con l’operazione, la 22esima dal 2020, Dedagroup rafforza le proprie competenze e la propria presenza nel
fashion già presidiato da oltre 30 anni dalla propria controllata Deda Stealth, che accompagna nella crescita
i più grandi brand del fashion & luxury. Con il 60% di market share in Italia, è tra le pochissime società al
mondo e unica nel paese ad aver sviluppato una piattaforma tecnologica dedicata al mondo della moda,
crescendo costantemente negli ultimi anni anche per linee esterne con gli ingressi di Zedonk e Bsamply.
Ricordiamo che lo scorso marzo Dedagroup ha acquisito la maggioranza di Dispell Magic (Competitoor), pmi innovativa fondata nel 2016 da Maximilian Lanaro che realizza soluzioni di price intelligence e analisi della concorrenza basate su intelligenza artificiale destinate al settore dell’e-commerce (si veda altro articolo di BeBeez). Alla fine di gennaio scorso, invece, Deda Next, la controllata da Dedagroup che accompagna la trasformazione digitale della pubblica amministrazione e delle aziende di pubblico servizio, ha acquisito Innovo, specializzata nella consulenza direzionale e organizzativa per il mercato della sanità nazionale, regionale e aziendale (si veda altro articolo di BeBeez).
Tra le ultime acquisizioni di Dedagroup ricordiamo poi quella di ottobre 2024 che ha riguardato il 100% del Gruppo Scai, società tornese specializzata nella gestione di processi, infrastrutture, sistemi, applicazioni e soluzioni best-of-breed per l’experience design e il business process management (si veda altro articolo di BeBeez), successiva all’investimento nel 100% delle quote della pugliese SEI Consulting, azienda che sviluppa soluzioni software e servizi tecnologici focalizzati sull’innovazione, la digitalizzazione e l’automazione dei processi aziendali (si veda altro articolo di BeBeez).
Dedagroup è una società trentina controllata al 100%, tramite Sequenza spa, da Lillo spa, che fa capo a sua volta a Marco e Maria Luisa Podini. Lillo spa controlla anche MD, società attiva nella grande distribuzione. Lillo ha fatturato nel 2023 quasi 4 miliardi di euro dando occupazione a oltre 10 mila persone, dopo aver chiuso il 2021 con 3,3 miliardi di euro di ricavi, un ebitda di 182,8 milioni e un debito finanziario netto di 305 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 854,9 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Nel 2024, Dedagroup ha registrato ricavi consolidati per 472 milioni, con una crescita del 38% rispetto all’anno precedente, e un ebitda di 42 milioni, in aumento del 40%. Il bilancio ha mostrato una perdita netta di 18,3 milioni a causa dei costi straordinari legati alle acquisizioni, mentre la posizione finanziaria netta (PFN) si è ridotta a 3 milioni rispetto ai 68 milioni del 2023 (si veda qui il comunicato stampa sui risultati di bilancio 2024).














