
Il Tempietto, collocato nella corte di Palazzo Citterio, architettura di forma circolare progettata da Mario Cucinella Architects, che funge da punto di raccordo tra l’esterno e i vari ambienti della Grande Brera, ospita sino al 29 marzo 2026, Candy Eaters, una installazione site-specific di Alice Zanin, a cura di Andrea Dusio (si veda qui il comunicato stampa).
L’intervento trasforma il padiglione aperto in una visionaria voliera che accoglie alcuni esemplari, ricostruiti in cartapesta, di Spatole Rosate, una specie di uccelli, la cui livrea è data dal colore del cibo che ingeriscono.
Il titolo dell’opera gioca sull’idea che questi artefatti abbiano assunto la loro colorazione dopo aver ingerito caramelle rosa, mentre in realtà è la natura ad aver prodotto, senza artifici e interventi di fantasia, la sua sorprendente bellezza.
Candy Eaters intende essere una evocazione della meraviglia della biodiversità, e veicolare così il tema della difesa della natura e dell’ambiente, intrecciato a quello dell’economia circolare, richiamato dalla struttura del Tempietto. Una uccelliera aperta, come si potrebbe vedere in un Capriccio del Settecento, immaginata in un giardino milanese, in omaggio alla vocazione della Grande Brera come un luogo in cui convive una comunione di arte e scienze naturali, che comprende anche l’Orto Botanico e l’Osservatorio Astronomico, in una ideale fusione della conoscenza.
Angelo Crespi, direttore generale Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense, ha commentato: “Seguo il lavoro di Alice Zanin da ormai un decennio e mi ha sempre stupito la poeticità delle sue creazioni a metà tra sogno e fantasia. Una tecnica antica, e povera, quella del papier mâché che Alice riattiva per un’arte che ha nella leggerezza il suo primo motivo, nessuna sovrastruttura concettuale esibita, semmai la forza del femmineo che si fa forma: i suoi uccelli, che siano fenicotteri, ibis o spatole rosate, semplicemente incantano”.

Mentre il curatore Andrea Dusio ha sottolineato che “l’installazione Candy Eaters vuole essere una stratificazione dell’inaspettato. Per prima cosa l’effetto straniante di un volo esotico nel cuore del centro storico di Milano, il colore rosa degli uccelli che sembra artificiale ma non lo è, e la vocazione al site-specific che trasforma il Tempietto di Palazzo Citterio in una voliera, mentre riprende il concetto sacro di templum, cioè lo spazio designato dagli auguri per la lettura del volo degli uccelli”.
Chi è Alice Zanin
Alice Zanin (Piacenza,1987) autodidatta di formazione, sceglie di concentrarsi sulla sua personale tecnica della cartapesta a partire dagli inizi del 2012. La poetica del suo lavoro è intimamente legata, oltre che al soggetto animale, alla carta e alla sua leggerezza: il papier-mâché è ciò che consente all’artista di creare una scultura svincolata dall’idea di solidità al punto di riuscire a farla fluttuare nell’aria. Il lavoro dell’artista tende all’installazione soprattutto in termini espositivi, oppure alla costruzione di un dialogo tra opere e oggetti sulla base del registro dell’incongruenza o dell’associazione di idee. Le scelte degli oggetti, infatti, sovente conducono a un travisamento della loro convenzionale destinazione d’uso, ottenendo tra questi e il soggetto animale una relazione oscillante tra il reciproco imbarazzo e una galante ironia. Attualmente l’artista, pur rimanendo legata al papier-mâché come materiale d’elezione, ha ripreso la sperimentazione sulle opere bidimensionali, e ha arricchito la sua produzione di sculture in bronzo.















