Oggi, sabato 15 novembre alle ore 18, inaugura a Reggio Emilia, presso SpazioC21, alla presenza dell’artista, la mostra Invisible Identity di EGS, uno dei nomi più significativi della scena artistica contemporanea finlandese (si veda qui il comunicato stampa).
La vocazione alla sperimentazione e alla ricerca artistica che caratterizza il lavoro di SpazioC21 ha trovato in EGS terreno fertile. Artista eclettico, inizia a dipingere giovanissimo, autodidatta, con l’urgenza di esprimere la sua creatività in spazi pubblici non autorizzati, una pratica che non ha mai abbandonato e che ha dato origine al suo nome d’arte, EGS: tre lettere, prive di significato, che tuttavia sono divenute nel tempo sia un messaggio che il fondamento della sua arte.
Che si tratti di disegni a inchiostro, sculture in vetro o graffiti sui muri del mondo, queste tre lettere formano un linguaggio visivo, un alfabeto personale che racconta storie e che integra nella pratica artistica riferimenti culturali, storici e popolari, specialmente temi quali l’identità, il luogo e il movimento, con forme astratte. Dal 2005 EGS dipinge in studio. Le sue prime opere sono in bianco e nero su carta, con un tratto che riecheggia la sua esperienza nello spazio pubblico; poi si avvicina alla tela dove amplia la gamma cromatica integrando una ampia gamma di colori. La tela gli consente lo spazio per esplorare l’astrazione e la gestualità con un ritmo diverso rispetto alla strada.

Nel 2015, quando un collettivo di giovani artigiani acquisisce a Riihimäki, a nord di Helsinki, in Finlandia, la vetreria di Lasismi per rilanciare una tradizione autoctona di design del vetro, EGS è tra gli artisti nazionali emergenti invitati a sviluppare insieme a loro una collezione di opere. Da allora EGS si è affermato come uno dei principali artisti del medium.
Un materiale e un processo di produzione in cui fisicità e spontaneità del lavoro si avvicinano all’esperienza dei graffiti, dove l’imprevedibilità gioca un ruolo cruciale e gli imprevisti spesso generano i risultati più coinvolgenti. Nel febbraio 2024 SpazioC21 propone ad EGS un’esposizione del suo lavoro pittorico e scultoreo a Reggio Emilia e, oltre alle tele, realizzate in residenza, gli offre di sviluppare un dialogo tra vetri finlandesi e italiani; una nuova produzione a Lasismi e una collaborazione con la vetreria d’arte Seguso Vetri d’Arte di Murano, una delle più antiche dell’isola, attiva dal 1397 e vitale per 23 generazioni.
I tre progetti sono realizzati tra giugno e settembre 2025 e il risultato è una molteplicità di opere su tela, numerosi acquerelli su carta e due capsule di vetri soffiati. L’esperienza acquisita da EGS in un decennio nella realizzazione di opere in vetro fuso e soffiato è elemento originale e distintivo, il punto di attenzione della mostra a Reggio Emilia.
La serie di nuove sculture in Invisible Identity è caratterizzata da un dialogo tra sinuosità e trasparenze, dettagli grezzi e trame craquelè, intersezioni di colore, inserti a sbruffo e da un nuovo protagonismo della luce. Per questo la progettualità dei vetri soffiati in Finlandia e in Italia realizzati per la mostra, circa 30 pezzi, è esposta a Villa Levi Terrachini a Reggio Emilia. La mostra è visitabile, su appuntamento, due volte al giorno per un mese.

Nella sede in Via Emilia San Pietro 21, SpazioC21 presenta invece le opere pittoriche su tela e gli acquerelli su carta. Dell’influenza di EGS nel mondo dell’arte contemporanea in generale ha scritto Carlo McCormick, uno dei principali critici e curatori newyorkesi, mentre Kaisa Koivisto, curatrice al Finnish Glass Museum di Helsinki, PhD e maggiore esperta di design del vetro del suo Paese, ha scritto del ruolo di EGS nel campo del design e dell’arte del vetro soffiato, non solo finlandese. La mostra di EGS sarà accompagnata da un libro fotografico in tiratura di 100 pezzi che raccoglie gli scatti di tre fotografi d’eccezione nel backstage della produzione di EGS per la mostra a SpazioC21: Paolo Pellegrin, il più importante fotografo italiano del momento, socio dell’agenzia internazionale Magnum, fotografo di guerra e vincitore di numerosi premi, che documenta la produzione dei vetri a Murano; Marko Rantanen, finlandese, fotografo di moda, ritrattista e paesaggista, che documenta la produzione di vetri a Lasismi in Finlandia; e Valerio Polici, ritrattista e artista che utilizza il medium fotografico per una esplorazione personale, che documenta la produzione pittorica di EGS nella residenza italiana.















