di Stefania Peveraro
direttore di BeBeez
chairman & founder di EdiBeez srl
Cari lettori,
nelle ultime settimane alcune delle più note scaleup italiane hanno cchiuso o stanno chiudendo nuovi round (da Satispay a Cardo AI a Bending Spoons), non di dimensione eclatanti, ma comunque sempre significative per il nostro mercato del venture capital. Il tutto quando tra gli addetti ai lavori si sta ragionando sulle valutazioni in base alle quale vengono condotte le nuove raccolte condotte dalle scaleup unicorno nel mondo, che in molti casi sono state più basse di quelle precedenti (cosiddetti down round), avvenute in un momento di boom del mercato. Il tema, come noto, è che in molti casi questi unicorni non hanno ancora raggiunto l’obiettivo della redditività, nonostante siano ormai da anni sul mercato e abbiano portato a casa centinaia di milioni di dollari o di euro dagli investitori (sul tema si veda questa recente intervista di BeBeez a Gianluca Dettori). Detto questo, attenzione, perché le cose stanno cambiando di nuovo.
PItchBook ha pubblicato lo scorso giovedì 21 novembre il suo ultimo report sul venture capital in Europa, che analizza i valori delle operazioni nei primi nove mesi dell’anno e quello che si scopre è che, fino al terzo trimestre del 2024, il valore mediano delle transazioni in tutte le fasi sta superando i dati dell’intero anno 2023 e la previsione è che il trend stia continuando anche nel quarto trimestre: in tutti i settori le dimensioni dei round stanno aumentando in un ecosistema più fiducioso. In particolare, il valore dei deal sugli unicorni alla fine del terzo trimestre ha raggiunto quota 6,4 miliardi di euro, cioè il valore dell’intero 2023, il che significa che a fine 2024 il dato del 2023 dovrebbe essere ben superato. Le percentuali di down round, però, sono rimaste invariate. Fino al terzo trimestre del 2024, il 19,8% di tutti i round sono stati appunto down round. La percentuale annuale più alta di down round è stata registrata nel 2020, con il 20,9%. Da allora, questa percentuale era scesa al 16,5% nel 2021 e al 14,1% nel 2022, ma era poi aumentata a oltre il 19% a partire dal 2023. Ora, sebbene questa percentuale resti ancora alta, il segnale che arriva da PItchBook è interessante, con valutazioni e le dimensioni delle operazioni che indicano una ripresa.
A parte questa considerazione in tema di venture capital, vi consiglio la lettura della nostra inchiesta di copertina dedicata agli investimenti di private equity nella pet economy e più in generale nel settore dell’animal food, health & wellness, che offre margini molto interessanti agli investitori e che in Italia è protagonista di un chiaro processo di concentrazione. Di questo abbiamo parlato anche in occasione di un Caffè di BeBeez Web andato in onda in diretta sul nostro nuovo canale tv BeBeez Live, sulla piattaforma di Canale Europa tv.
Infine non perdetevi la storia di crisi e rilancio di Gpack, di cui abbiamo parlato nel corso di una tavola rotonda organizzata per illimity nei giorni scorsi, la prima della serie illimity meet, per parlare di rilancio, crescita e opportunità di finanza strutturata per le pmi in difficoltà, insieme ai protagonisti delle storie e in questo caso, quindi, anche di Oxy Capital.
Buona lettura!















