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Autore: David Elber
Casa editrice: Belforte Salomone
Anno di pubblicazione: 2020
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Lo scopo del libro Due pesi e due misure: Israele e il diritto internazionale, è quello di fornire ai lettori degli strumenti di conoscenza e di ricerca (vista la mancanza di pubblicazioni di questo tipo in italiano) per meglio comprendere le battaglie che da diversi anni gli avversari di Israele stanno muovendo a livello mediatico, politico e giuridico (Lawfare), distorcendo il concetto stesso di diritto internazionale pur di delegittimare lo Stato di Israele. Il metodo utilizzato, nel testo, è quello dell’analisi dettagliata di tutti i principali passaggi di diritto internazionale che riguardano Israele: dalle sue radici giuridiche, che si sono sviluppate a partire dal 1920, fino alla Risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 2016, con la quale si è cercato di delegittimare il diritto dello Stato di Israele su parte della sua stessa terra. Vengono analizzate e spiegate le principali risoluzioni ONU (del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale) riguardanti Israele, per mettere in evidenza come, molte volte, siano utilizzate in modo distorto dai mass-media, dai politici e da numerose organizzazioni non governative a meri fini di disinformazione e di attacco politico. Si menzionano, a titolo conoscitivo, concetti di diritto internazionale quali confini, territori occupati, “insediamenti”, nonché il loro uso distorto quando si parla di Israele e unicamente di Israele. Come, ad esempio, l’“esemplare” parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia in merito alla barriera difensiva che Israele ha eretto per proteggersi dagli attentati terroristici che partivano dal territorio amministrato dall’Autorità Palestinese. Un aspetto non secondario di questo lavoro è quello di integrare il testo con cartine geografiche, storiche, fonti primarie di diritto come trattati, mandati internazionali, risoluzioni, convenzioni e altro materiale che può essere consultato agevolmente, in appendice, a conferma della validità delle tesi proposte. È solo attraverso la conoscenza dei fatti storici e legali che l’opinione pubblica obbligherà l’informazione dei media e la politica ad abbandonare l’attuale strada lastricata di falsità, errori e pregiudizi. Ciò avrà un duplice effetto: da un lato si potrà così ristabilire una verità storica e legale ormai completamente perduta; dall’altro si potranno gettare le basi di una necessaria presa di coscienza, da parte degli arabi, che lo Stato di Israele non è nato come torto fatto nei loro confronti, bensì, come un naturale processo di autodeterminazione nazionale che ha riguardato un piccolo ma antichissimo popolo in una minuscola terra, anche se tanto ambita e contesa. La consapevolezza, da parte araba, di voler e poter convivere con lo Stato di Israele senza che questo in nessun modo ne metta in discussione i diritti, le tradizioni e la cultura sarà il passo decisivo che un giorno potrà portare a una pace giusta e duratura per tutti i popoli della regione.
David Elber















