Cronos Vita Assicurazioni chiude i battenti dopo meno di due anni di operatività (si veda altro articolo di BeBeez). A partire da oggi, infatti, la compagnia cesserà la propria attività (si veda qui il comunicato stampa) a seguito della scissione totale non proporzionale autorizzata dall’Ivass con provvedimento n. 98642/25 del 14 maggio scorso (si veda qui il comunicato stampa di allora). L’operazione porterà alla ripartizione dell’intero portafoglio assicurativo tra Allianz, Fideuram Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol Assicurazioni, che subentreranno nei contratti della clientela.
“La salvaguardia del risparmio dei clienti e di tutti gli stakeholder coinvolti, a partire dal personale della compagnia, è stata resa possibile grazie alla collaborazione fra le beneficiarie e alla solida guida delle Autorità”, ha fatto sapere la società. La conclusione dell’operazione viene indicata come il compimento di un percorso che, pur caratterizzato da complessità e unicità, aveva come obiettivo la stabilità del settore assicurativo.
Le informazioni rese disponibili dalle compagnie beneficiarie chiariscono alcuni aspetti tecnici. Poste Vita ha precisato che saranno oggetto di scissione preventiva le gestioni separate “Nuovo Secolo” e “Financial” e ventuno fondi interni di Cronos, con successiva fusione di parte di queste gestioni e fondi (si veda qui il comunicato stampa). Generali Italia ha precisato che acquisirà i portafogli collocati tramite istituti come Credem e Fineco, assieme alle gestioni separate “Nuovo Secolo-2” e “Financial-2” e a ventiquattro fondi interni, che confluiranno poi in strumenti già esistenti della compagnia (si veda qui il comunicato stampa).
Unipol Assicurazioni ha reso noto che, a partire dalla data di efficacia, assumerà diritti e obblighi relativi ai contratti assegnati “senza modifica degli elementi fondamentali del rapporto contrattuale a suo tempo instaurato” e che i clienti hanno già ricevuto “una comunicazione congiunta contenente un’indicazione dettagliata degli effetti dell’operazione, delle modalità di esercizio del diritto di riscatto, ove applicabile, nonché delle informazioni sui punti di contatto di Unipol Assicurazioni” (si veda qui il comunicato stampa).
Il processo, seguito sotto la supervisione delle autorità di vigilanza e con il coordinamento dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze (MEF) e delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha coinvolto cinque compagnie assicurative nazionali e internazionali e trenta istituti di credito, che inizialmente erano venticinque (si veda altro articolo di BeBeez).
Il capitale di Cronos Vita è suddiviso tra Generali Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e Unipol con il 22,5% ciascuno. Allianz ha il restante 10%.
La compagnia è nata nell’estate del 2022 per tutelare i sottoscrittori delle polizze Eurovita, il gruppo assicurativo in amministrazione straordinaria che faceva capo a Cinven. Il private equity paneuropeo aveva costruito il gruppo assicurativo a partire dal 2016, con l’acquisizione e l’integrazione di Ergo Previdenza, Old Mutual Wealth Italy (ex Skandia) ed Eurovita Assicurazioni (si veda altro articolo di BeBeez), a cui a fine 2019 si è aggiunta anche Pramerica Life spa, compagnia assicurativa italiana specializzata nel ramo vita venduta dall’americana Prudential Financial Inc. (si veda altro articolo di BeBeez). A valle dell’ingresso in amministrazione straordinaria, Cinven ha completamente azzerato a bilancio il valore della partecipazione in Eurovita, ma nel frattempo ha messo sul piatto 100 milioni di euro a fondo perduto nel febbraio 2023, quando ancora era alla ricerca di un investitore in grado di ricapitalizzare il gruppo (si veda altro articolo di BeBeez). Verso la fine di ottobre 2023 Eurovita ha infine ceduto il suo intero portafoglio polizze a Cronos (si veda qui il comunicato stampa dell’epoca).















