Oxy Capital ha siglato un accordo con Wise Equity sgr e gli altri co-investitori per rilevare il controllo di Imprima srl, gruppo italiano tra i principali operatori europei della stampa tessile, costruito da Wise Equity a partire dal 2016 e che a inizio anno ha siglato un accordo con AMCO per la ristrutturazione del debito. Lo ha annunciato ieri Stefano Visalli, managing partner di Oxy Capital in un post sul suo profilo Linkedin, precisando che ad affiancare Oxy Capital nell’operazione sono Molinari sul piano legale e KPMG UK Deal Advisory sul piano finanziario
Il gruppo Imprima è nato come detto nel 2016 con il supporto di Wise Equity sgr attraverso il fondo Wisequity IV con l’obiettivo di affermarsi come una delle principali realtà internazionali nel campo della stampa tessile. Imprima nel febbraio 2017 ha acquisito la tedesca KBC e l’italiana Guarisco con l’imprenditore Marco Guarisco e il socio Andrea Moretti che hanno reinvestito per una minoranza (si veda altro articolo di BeBeez). Successivamente Imprima ha acquisito anche la comasca B-Blossom (si veda altro articolo di BeBeez) e Società Europa Tessile (SET), con i precedenti azionisti di SET, Marta e Daniele Corvini, che hanno a loro volta reinvestito nel capitale di Imprima (si veda altro articolo di BeBeez). E ancora, nel 2018, il gruppo ha acquisito City Prints e la gemella Premier Fabrics, aziende statunitensi specializzate a loro volta nella stampa di tessuti (si veda altro articolo di BeBeez).
Imprima si è quindi affermata come punto di riferimento per grandi players del segmento fast fashion e premium come Inditex, Calzedonia e Mango, grazie anche alla presenza di un archivio storico con oltre 200 mila disegni a partire dal 1753 e marchi leader nel settore. La società con oltre 300 dipendenti e a una capacità produttiva di 40 milioni di metri nei due stabilimenti di Lonate e Bulgarograsso e alla filiale in Brasile, è oggi uno dei poli di riferimento produttivo in Europa e alla frontiera delle tematiche di sostenibilità.
Il piano industriale 2024-2028 del gruppo punta a una crescita dei ricavi del 23%, superando gli 86 milioni di euro entro il 2028, dopo aver chiuso il bilancio 2022 con 76,2 milioni di ricavi, un ebitda negativo per 1,6 milioni, una perdita netta di 11,5 milioni e un debito finanziario netto di 26,8 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 25,4 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Il gruppo viene da anni di grande crisi, quando aveva sperimentato una forte riduzione delle vendite a seguito della congiuntura economica negativa che ha caratterizzato l’andamento del mercato: il 2021 si era infatti chiuso con ricavi per soli 9,7 milioni e un ebitda negativo per 3,2 milioni, a fronte di un debito finanziario netto di 5 milioni e un patrimonio netto negativo per 2,9 milioni.
Il gruppo è controllato oggi al 100% dalla holding Vertitex spa, che a sua volta è partecipata al 29,94% da Wise Equity sgr e dai coinvestitori Aberdeen Co-Investment Mandate fund (21,48%), Morgan Stanley Alternative Investment Partners attraverso Private Markets Fund VI (20%), Bank of New York Mellon (4,76%) e abrdn attraverso ASI Mid Market 1 fund (3,31%), affiancati dalla famiglia Corvini, come detto fondatrice di SET; da Marco Guarisco, fondatore dell’omonima società; da Jason e Ryan Scott Borg, co-fondatori di City Prints e Premier Fabrics; e da altri soci minori. A seguito della ristrutturazione del debito, oggi le quote del gruppo sono al 91,58% in pegno ad AMCO.














