Techcab, PMI emiliana attiva nell’automazione industriale, nella robotica e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’industria manifatturiera, ha annunciato la trasformazione in Società Benefit, completando un percorso che mira a integrare in modo strutturale gli obiettivi economici con quelli di sostenibilità ambientale e sociale.
La modifica statutaria, approvata nei giorni scorsi, introduce formalmente finalità di beneficio comune accanto all’attività imprenditoriale tradizionale.
La società ha spiegato che il cambiamento rappresenta la naturale evoluzione di una strategia già avviata negli anni precedenti, caratterizzata da investimenti nella formazione del personale, nell’innovazione tecnologica, nel benessere organizzativo e nel rapporto con il territorio.
Fondata nel 2004 dalla famiglia Moruzzi, Techcab opera nella progettazione e realizzazione di impianti di automazione industriale, sistemi robotizzati e software per la gestione dei processi produttivi.
L’azienda serve clienti appartenenti a diversi comparti industriali, con particolare presenza nei settori alimentare, packaging, farmaceutico e manifatturiero avanzato.
Nel corso degli anni ha consolidato il proprio posizionamento come partner tecnologico per la digitalizzazione delle linee produttive e per l’implementazione di soluzioni orientate all’Industria 4.0.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la nuova qualifica di Società Benefit consentirà di rendere misurabili e rendicontabili gli impatti generati nei confronti degli stakeholder, introducendo specifici obiettivi da monitorare attraverso una relazione annuale d’impatto.
Il primo documento di rendicontazione è atteso nel 2027.
Commentando l’operazione, il presidente Giuseppe Moruzzi ha sottolineato che “questo passaggio rappresenta un rafforzamento” dell’identità aziendale e dei valori che hanno guidato la crescita della società.
Anche l’amministratore delegato Mattia Moruzzi ha evidenziato l’importanza di mantenere centrale il capitale umano nell’attuale fase di trasformazione tecnologica, osservando che “l’AI è uno strumento importante, ma non deve sostituire le competenze”.















