Sandrini Metalli, azienda bergamasca attiva nella lavorazione e commercializzazione di metalli per l’edilizia, ha acquisito il 100% di Sacap srl, società specializzata nella produzione di sistemi per la lattoneria e lo smaltimento delle acque meteoriche.
L’acquisizione rappresenta un ulteriore tassello del percorso di crescita industriale della società di Costa Volpino e punta a consolidarne il posizionamento nel mercato delle coperture metalliche e delle facciate ventilate, ampliando al tempo stesso il portafoglio di prodotti e competenze.
Grazie all’integrazione di Sacap, Sandrini Metalli rafforza infatti la propria presenza nella lattoneria specialistica, aggiungendo alla propria offerta una gamma di soluzioni in rame, zinco-titanio, alluminio e accessori destinati sia all’edilizia civile sia ai progetti architettonici di maggiore complessità.
L’operazione consente inoltre di integrare capacità produttive e know-how complementari, con l’obiettivo di servire in modo ancora più efficace il mercato italiano e sostenere l’espansione commerciale all’estero.
Il gruppo risultante supera i 200 dipendenti e amplia ulteriormente la propria capacità produttiva.
Commentando l’operazione, l’amministratore delegato Lorenza Sandrini ha definito l’acquisizione «un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita industriale».
Il direttore generale Nazzareno Damioli ha invece sottolineato come il gruppo potrà «far leva sulla nostra solidità finanziaria» per accelerare i futuri piani di sviluppo.
Fondata oltre cinquant’anni fa e controllata dalla famiglia Sandrini, Sandrini Metalli è oggi uno dei principali operatori italiani nella trasformazione e distribuzione di laminati metallici destinati all’edilizia.
L’azienda realizza coperture, rivestimenti di facciata e sistemi architettonici in metallo, servendo clienti attivi nei comparti industriale, commerciale e residenziale.
Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2024 la società ha realizzato un fatturato di circa 132 milioni di euro e impiega 141 dipendenti, numeri destinati a crescere dopo l’integrazione di Sacap.















