Seconda acquisizione nel giro di poco più di un anno (dopo quella di Gollinucci srl) per l’azienda trevigiana dell’arredo della famiglia Billotto Volpato Industrie spa, che stavolta ha rilevato il 90% del capitale sociale di Unionplast srl, società veneta specializzata nella produzione di componentistica per l’arredo (si veda qui il comunicato stampa).
In seguito all’operazione Elisa e Riccardo Bariviera, seconda generazione della famiglia, mantengono una partecipazione del 5% ciascuno nella società. Elisa, inoltre, entra a far parte del Consiglio di amministrazione dell’azienda.
Come spiegato in una nota, l’operazione, che segue è coerente con il piano strategico di crescita per linee esterne del gruppo, finalizzato alla creazione di un campione nazionale nel settore della componentistica tecnica e degli accessori per l’arredamento.
Advisor dell’operazione sono stati Adacta Advisory, per Volpato, mentre BF & Company, ha affiancato Unionplast. Adacta Tax & Legal ha curato gli aspetti legali e la strutturazione dell’operazione.
Unionplast rappresenta una realtà di eccellenza del settore, con un portafoglio prodotti consolidato e un forte radicamento nel mercato. Da quarant’anni produce accessori e componenti tecnici per il mobile, unendo funzionalità e design. Nel 2024 il suo fatturato è stato di 9,5 milioni di euro, l’ebitda di 989 mila euro e il debito netto pari a 2,4 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Elisa e Riccardo Bariviera hanno commentato: “Entriamo con entusiasmo in una realtà industriale che condivide i nostri stessi valori. La collaborazione con il gruppo Volpato ci permetterà di accelerare il nostro percorso di sviluppo, mantenendo al contempo la nostra identità e la vicinanza ai clienti. È un progetto di integrazione industriale che guarda al futuro con ambizione e concretezza”.
Edoardo Billotto, ceo di Volpato Industrie, ha aggiunto: “Con l’ingresso di Unionplast nel perimetro del gruppo Volpato compiamo un ulteriore passo nel nostro progetto di crescita industriale, volto a integrare realtà complementari e di eccellenza. Questa acquisizione rappresenta un’opportunità significativa per creare valore attraverso l’integrazione di know-how, tecnologie e risorse, consolidando la nostra leadership nel settore”.
Volpato fa capo per l’80,6% ad un veicolo della famiglia Bilotto. Fondato nel 1974, il grupo è attivo italiano nel mercato della componentistica e degli accessori per l’arredo di cucina, bagno, living e camere, coprendo le esigenze dei clienti grazie ai propri reparti di stampaggio ed estrusione di materie plastiche, lavorazione dell’alluminio, ossidazione anodica, nonché con la produzione di specchiere per l’arredo bagno. Il gruppo ha avuto un fatturato consolidato 2024 di circa 90 milioni di euro, (sviluppato per oltre il 60% all’estero) a fronte dei 70,3 milioni dell’anno prima. Sempre nel 2023, l’ebitda era stato di 8,1 milioni e il debito netto pari a 15,7 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Come detto, alla fine delle 2023 Volpato aveva rilevato la totalità delle quote del gruppo cesenate Gollinucci, specializzato nella progettazione e realizzazione di complementi d’arredo per la cucina, il bagno e il living (si veda qui il comunicato stampa di allora). Contestualmente all’operazione, il fondatore Giacomo Gollinucci ha reinvestito nella minoranza di Volpato Industrie.














