Banca di Asti e
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli – Biverbanca hanno ceduto un portafoglio di crediti in sofferenza con un valore lordo complessivo di circa
150 milioni di euro a un fondo di investimento internazionale. Le due banche sono state assistite sul piano legale da White & Case (si veda
qui il comunicato stampa). L’operazione, annunciata a inizio agosto, si inquadra nella strategia di derisking del
Gruppo Cassa di Risparmio di Asti (
CR Asti), di cui fanno parte le due banche.
Nel luglio 2018, invece, Banca di Asti e Biverbanca avevano cartolarizzato un portafoglio di Npl, prevalentemente di natura ipotecaria, da
697 milioni di euro, tramite l’spv
Maggese srl.
Per la tranche senior delle note emesse era stata richiesta la Gacs (si veda
altro articolo di BeBeez).
Nel primo semestre dell’anno il gruppo ha ceduto crediti in sofferenza per
149 milioni di euro. Lo ha comunicato CR Asti in occasione della presentazione dei risultati semestrali (si veda
qui il comunicato stampa). A fine giugno il tasso di copertura dei crediti deteriorati di Banca di Asti era pari al 46,5%, mentre quella delle sofferenze è pari al 67,72%, pari ai livelli di fine 2018. L’Npl ratio lordo è sceso all’11,74% dal 12,73% registrato al 31 dicembre 2018. Un calo in linea con la strategia di gestione dei crediti deteriorati della banca, che prevede la riduzione di tale indicatore al di sotto del 10% entro il 2019 e sotto al 7% entro il 2021. Per quanto concerne l’Npl ratio netto, è diminuito al 6,71%, dal 7,02% del 31 dicembre 2018.