Prosegue l’apertura ai mercati privati per la clientela italiana di Cherry Bank, banca specializzata nei servizi di supporto alle imprese, nella gestione di portafogli NPL e nell’acquisto di crediti fiscali, controllata da Giovanni Bossi. La banca ha infatti annunciato una partnership con Fasanara Capital, asset manager indipendente attivo nel private credit fintech-driven, al fine di ampliare l’accesso della propria clientela wealth ai private market (si veda qui il comunicato stampa).
Questa mossa si colloca nell’ambito della strategia di Cherry volta a valorizzare il cherry picking nei mercati privati, offrendo opportunità di investimento differenziate e di lungo periodo.
Ricordiamo che un paio di mesi fa Cherry ha siglato una partnership strategica con Apollo Global Management, colosso globale degli investimenti alternativi che al 30 settembre 2025 gestiva asset per circa 908 miliardi di dollari (si veda altro articolo di BeBeez).
Questi accordi rappresentano i tasselli della strategia 2026 della divisione Wealth Management dell’istituto lanciata nel corso del 2025 (si veda altro articolo di BeBeez), mirata a strutturare un’offerta organica nel segmento dei private market per affiancare ai tradizionali investimenti quotati soluzioni di lungo periodo a maggior valore aggiunto.
Fasanara Capital opera nel segmento del private credit factoring granulare e a breve termine, un’area del mercato che mira a connettere capitali istituzionali e bisogni di finanziamento dell’economia reale, specialmente in quei comparti spesso non coperti dai canali bancari tradizionali o dai principali operatori di direct lending.
Il modello di investimento di Fasanara Capital si basa su un sistema di originazione non bancario e non sponsorizzato da fondi di private equity, con un forte utilizzo di tecnologie fintech nella gestione delle operazioni caratterizzate da elevata complessità operativa, ma con un potenziale di diversificazione e una durata degli investimenti relativamente contenuta. Quest’ultimo aspetto permette un sostanziale allineamento tra termini di liquidità offerti agli investitori e scadenze/durata media degli impieghi e degli investimenti. Il factoring consente inoltre una forma molto efficiente di arbitraggio del rischio di credito. Sebbene finanzi piccole e medie imprese operanti nell’economia reale, il rischio di pagamento finale ricade spesso su grandi aziende di elevata qualità responsabili del saldo delle fatture.
“Siamo lieti di avviare questa collaborazione con Fasanara Capital, un operatore che ha sviluppato competenze distintive nel private credit europeo e che negli anni ha saputo costruire una piattaforma fintech altamente specializzata. Nel contesto attuale in cui il credito privato sta attraversando una fase di maggiore selettività, riteniamo fondamentale affiancarci a gestori con un track record solido e con strategie capaci di coniugare diversificazione, qualità del credito e attenzione alla gestione del rischio. In Cherry Bank il factoring è un business che conosciamo in profondità ed è proprio questa conoscenza che ci consente di valutare i potenziali partner con una prospettiva privilegiata”, ha dichiarato Francesco Bossi Desiata, head of wealth management di Cherry Bank.
Per Cherry Bank, che conta oltre 600 professionisti in sei regioni, questo è solo l’inizio di un percorso che prevede ulteriori annunci nel corso dell’anno per presidiare uno spazio di crescita sempre più cruciale per l’asset allocation di questa fase dei mercati.
“Con Cherry Bank condividiamo un approccio imprenditoriale e altamente selettivo ai mercati privati. In una fase in cui il private credit richiede crescente attenzione e rigore, riteniamo fondamentale puntare su disciplina e tecnologia: il nostro approccio fintech nel settore del factoring consente di offrire un’esposizione granulare e sostenibile all’economia reale, con un orizzonte di investimento a breve termine, elevata qualità degli attivi e una forte diversificazione dei rischi”, ha continuato Francesco Filia, fondatore e ceo di Fasanara Capital.
Ricordiamo che Cherry Bank nel corso del 2025, oltre all’avvio della divisione WM (con l’obiettivo di offrire ai clienti soluzioni di investimento innovative e diversificate affiancando alla gestione tradizionale del risparmio tutte le forme alternative di investimento), ha anche avviato la Business Unit Turnaround & Strategic Finance (si veda altro articolo di BeBeez). Alla guida c’è Luca Nardi: la nuova business uniti si integra sinergicamente nell’articolazione dell’area Corporate & Investment Banking, di cui fanno già parte Structured Finance, Special Situations e Alternative Investments e che è guidata da Laura Gasparini, Chief Corporate & Investment Banking Officer (si veda altro articolo di BeBeez). La nascita dell’unità risponde all’esigenza di supportare le aziende in momenti di temporanea difficoltà finanziaria, nonché di fornire soluzioni finanziarie personalizzate in percorsi di cambiamento strategico, nella configurazione che più si addice ai bisogni dell’impresa. L’offerta CIB di Cherry Bank punta quindi ad accompagnare le imprese lungo tutto il loro ciclo di vita economica.
Quanto a Fasanara Capital, è un asset manager con sede a Londra, fondato nel 2011 dal ceo, Francesco Filia (ex Head of EMEA MidCaps & Principal Investors Group, Global Markets & Investment Banking di Merrill Lynch). Fasanara è oggi leader a livello globale nella fintech receivables finance, con circa 5 miliardi di dollari di asset in gestione a fine 2024 in fintech strategies per fondi pensione, società assicurative e altri investitori istituzionali a livello globale.
Oltre che acquisire fatture sulle piattafome fintech, Fasanara ha anche sviluppato un suo braccio di investimento di venture capital con focus sul settore: Fasanara Ventures, specializzato in investimenti che vanno dalla fase pre-seed ai round di Serie A in startup che sviluppano piattaforme di fintech lending e nel settore DeFi/Web3. Lanciato nel terzo trimestre del 2023, gestisce oltre 200 milioni di dollari e, secondo fonti attendibili, ha guadagnato il 7,7% nella prima metà del 2025.
Sul questo fronte ricordiamo per esempio che a maggio 2023 aveva guidato un round di investimento della piattaforma italiana di invoice financing CashInvoice, che nel luglio 2022 aveva lanciato il servizio Buy Now Pay Later (BNPL) dedicato alle aziende in partnership con Allianz Trade, colosso dell’assicurazione del credito. Contestualmente Fasanara aveva anche siglato un accordo per un programma di finanziamento dell’attività di Cashinvoice per 500 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).

Fasanara Capital e le società italiane finanziate
sono monitorati da BeBeez Private Data,
il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI
Scopri qui come abbonarti per un mese o per un anno
Prenota qui una demo in videocall con il nostro database manager















