Elios srl società piacentina attiva nella raccolta, trasporto, trattamento e recupero dei rifiuti, oltre che nelle bonifiche e gestione di impianti, alla fine dello scorso maggio (ma ne è stata data notizia solo ieri) ha emesso un minibond ESG‑linked da 2,8 milioni di euro con scadenza 2030, interamente sottoscritto da UniCredit, con una struttura che combina leva finanziaria e meccanismi di pricing indicizzati alla performance di sostenibilità (si veda qui il comunicato stampa).
L’operazione rientra nella strategia di diversificazione delle fonti di provvista della società e introduce un modello di finanziamento basato su metriche verificabili.
Lo strumento prevede un meccanismo che collega il costo del debito, indicizzato all’Euribor 3 mesi, al raggiungimento di obiettivi annuali misurati tramite un Certificato di Conformità ESG. Il certificato attesta il livello di rating e la sua evoluzione, determinando l’attivazione di eventuali step‑up o step‑down sul tasso applicato. La struttura incentiva la continuità degli investimenti in ambito ambientale e la trasparenza dei risultati.
Il minibond beneficia della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, con una copertura pari al 30% dell’importo. La presenza della garanzia riduce il profilo di rischio dell’operazione e consente di ottimizzare il costo del capitale per l’emittente.
UniCredit ha agito come sottoscrittore e Arranger, curando la definizione dei parametri tecnici e del profilo di rimborso.
Il piano di ammortamento è progressivo e e decorre dal 2027, quindi prevede un anno di preammortamento che consente alla società di utilizzare le risorse del bond per esigenze operative, in particolare il rafforzamento del capitale circolante e la gestione dei fornitori, in coerenza con il ciclo finanziario dell’attività.
Elios nel 2024, ultimo anno disponibile, ha fatturato 48,2 milioni di euro, generando un ebitda di 2,5 milioni a fronte di una liquidità netta a fine anno di 4,6 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente.
Nell’operazione Elios, controllata e guidata da Dante Bussatori, è stata assistita dal Gruppo Keda in qualità di advisor. Il ricorso a uno strumento ESG‑linked si inserisce in un modello industriale orientato alla misurazione delle performance e alla progressiva integrazione di criteri di sostenibilità nei processi operativi.
Unicredit si conferma tra i leader nella strutturazione di minibond. Nel 2025 pur avendo concluso l’anno, con 146,8 milioni, alla spalle di Banca Finint (prima con 181 milioni),, si è tuttavia confermata leader per numero di operazioni, con 31 deal, sebbene in calo dalle 36 del 2024 (si veda altro articolo di BeBeez).
L’emissione di Elios era stata proceduta quest’anno dal minibond di Nord Fluid, produttrice di sistemi oleodinamici, che a metà aprile aveva collocato 2,5 milioni di bond a sei anni, anche in questo caso sottoscritti interamente da Unicredit (si veda altro articolo di BeBeez). Nord Fluid a sua volta era stata preceduta da Rattix, società che eroga servizi a supporto della mobilità, che aveva emesso 1,,5 milioni di euro a cinque anni sottoscritti da investitori istituzionali (si veda altro articolo di BeBeez).

Unicredit e i minibond strutturati
sono monitorati da BeBeez Private Data,
il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI
Scopri qui come abbonarti per un mese o per un anno
Prenota qui una demo in videocall con il nostro database manager












