IGI Private Equity sgr, attraverso il fondo IGI Investimenti Sei, affiancato in coinvestimento dai fondi di private equity gestiti da Unigestion sa, ha annunciato nelle scorse settimane l’acquisizione della maggioranza di Matec Industries (Macchine Tecnologiche), azienda fondata nel 2004 dai due imprenditori, Matteo Goich e Massimo Bertolucci, e attiva nella progettazione e realizzazione di impianti per la filtrazione delle acque reflue utilizzate nei processi industriali di diversi settori, quali quello minerario, degli inerti, delle costruzioni, del calcestruzzo, del marmo e granito, della ceramica, del vetro, della plastica e nel settore chimico e farmaceutico (si veda qui il comunicato stampa).
L’operazione è stata finanziata da un pool di banche formato da BNL BNP Paribas, BPER Banca tramite la propria direzione Corporate & Investment Banking, Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole Italia.
Nell’operazione la società e i venditori sono stati assistiti dal team di investment banking del Gruppo Azimut in qualità di financial advisor, dallo Studio Legale Craia per il supporto alla due diligence legale e per la contrattualistica, e dallo Studio Sacco & Partners per il supporto alla due diligence contabile e fiscale. IGI Private Equity è stata invece assistita da KPMG per la due diligence finanziaria, da Goetzpartners per la business due diligence, da Chiomenti Studio Legale per il supporto legale, per la due diligence legale e per la parte banking lato sponsor, da Molinari Agostinelli per gli aspetti tributari della struttura di acquisizione e della struttura finanziaria dell’operazione nonché per la due diligence fiscale, da Ramboll per la due diligence ambientale e da Prometeia per la due diligence ESG. Le banche sono infine state assistite dai legali di Simmons & Simmons.
Matec è oggi un gruppo composto da 16 società, tra aziende produttive e commerciali, impiega circa 185 dipendenti, di cui circa 60 in produzione nello stabilimento di Massa, e può contare su una rete di circa 120 distributori e 150 agenti in giro per il mondo. Il gruppo è uno dei principali operatori nel mondo degli impianti di filtrazione delle acque di processo industriale, con più di 4.000 installazioni in tutto il mondo e una quota di export superiore all’80%, grazie ad una presenza consolidata in quasi tutti i continenti, con filiali in USA e Brasile e uffici commerciali in India, Australia, UK, Francia, Turchia, Germania, Scandinavia, Marocco.
Matec ha chiuso l’esercizio 2021 con circa 50 milioni di euro di ricavi consolidati, più che raddoppiati rispetto al 2020. A giugno 2022 Matec aveva già realizzato un fatturato aggregato di 31 milioni, in crescita del 60% rispetto giugno 2021 e punta a superare i 60 milioni a fine anno e a raggiungere il traguardo dei 100 milioni nei prossimi anni.
Questo importante traguardo sarà realizzato con il mantenimento della sede operativa di Massa e l’entrata a regime del nuovo sito produttivo nel comune di Mulazzo, sempre in provincia di Massa Carrara, di 20.000 metri quadri. Questo importante sviluppo dell’assetto produttivo è fondamentale per realizzare le importanti commesse gia acquisite e da acquisire dai più importanti clienti internazionali. Ricordiamo, infatti, che lo scorso giugno Aquileia Capital Services (ACS), società di Bain Capital Credit specializzata nella gestione del credito garantito da immobili, ha venduto appunto a Matec Industries quel lotto a destinazione industriale. L’asset, di recente costruzione, comprende diversi edifici tra cui un ampio capannone di circa 12.000 mq, una palazzina con uffici su due livelli che si estende per circa 900 mq e un’ampia area esterna che rende agevole il parcheggio e la manovra (si veda altro articolo di BeBeez).
Angelo Mastrandrea, partner di IGI Private Equity e Presidente di Matec Industries, ha commentato: “IGI Private Equity ha investito in Matec per due ottime ragioni: in primo luogo perché la società si pone da protagonista nell’applicazione di principi di sostenibilità e riutilizzo delle risorse naturali, attraverso il il recupero ed il riuso di materiali di scarto ed il riciclaggio dell’acqua utilizzata nei processi industriali; in secondo luogo per l’ambizioso progetto di crescita e sviluppo condiviso con Matteo Goich e Massimo Bertolucci. Dopo aver studiato il settore di riferimento, l’ingresso in Matec rappresenta la strada maestra per realizzare concretamente la nostra strategia di investimento sempre più attenta alla tutela dell’ambiente, alla sostenibilità e all’uso efficiente delle risorse naturali ma sempre coniugata con la ricerca di eccellenze industriali italiane desiderose di realizzare ambiziosi piani di crescita”.
Matteo Goich ha aggiunto: “Abbiamo scelto IGI per la professionalità, l’esperienza in questo tipo di operazioni su asset industriali nonché per l’approccio imprenditoriale dei suoi soci e del team nel suo complesso. La partnership che abbiamo realizzato si pone l’obiettivo di rafforzare la società da un punto di vista organizzativo e manageriale migliorandone al contempo i risultati economici e patrimoniali. L’impegno è quello di garantire al gruppo un futuro sempre più globale, aumentando notorietà del brand e le proprie quote di mercato, ampliando la presenza geografica con l’apertura di nuove filiali e l’allargamento della rete di distribuzione”. E Massimo Bertolucci ha concluso: “La prospettiva di un progetto ambizioso che puntasse ancora di più sul Made in Italy, sempre portato nel mondo con fierezza da Matec, ci ha coinvolti fin da subito. La presenza ed il supporto di IGI Private Equity permetterà al Gruppo di accellerare ancora di più il processo di industrializzazione, anche in ottica lean, aumentando efficienza, capacità produttiva, innovazione in termini di ricerca e sviluppo e soprattutto competitività”.















