E’ scattato l’obbligo di opa sulle azioni di Health Italia spa, società quotata su Euronext Growth Milan che offre sanità integrativa, come soluzioni mutualistiche, servizi di welfare e telemedicina, anche in partnership con oltre 8.000 strutture convenzionate (si veda qui il comunicato stampa).
Lo scorso venerdì 5 dicembre, infatti, è stato firmato il closing di una serie di operazioni che hanno portato il 68,4% del capitale della società sotto il controllo della newco Lonvita spa, nel contesto di un deal promosso da Giovanni Giuliani (ex McKinsey, Generali e Zurich) e Stefano Pellegrino (ex Mediobanca) e annunciato lo scorso maggio (si veda qui il comunicato stampa di allora), che prevede il delisting della società da Euronext Growth Milan con l’obiettivo è di sviluppare un ambizioso progetto imprenditoriale nel settore della salute e del benessere, evolvendo l’offerta di sanità integrativa di Health Italia, in accordo con gli azionisti fondatori Massimiliano Alfieri e Oscar Pischeddu . All’operazione partecipa per una minoranza anche Clessidra Capital Credit sgr con il fondo Clessidra Private Debt (si veda qui il comunicato stampa), così come già anticipato da BeBeez a inizio novembre, a seguito della pubblicazione dell’avviso su sito dell’Authority Antitrust (si veda altro articolo di BeBeez).
Nel dettaglio ricordiamo che l’accordo firmato tra Giuliani e Pellegrino (i promotori) da un lato e Alfieri e Pischeddu dall’altro, prevedeva che i veicoli dei due fondatori, rispettivamente Sorgiva Holding spa e PFH srl, cedessero a una newco costituita da Giuliani e Pellegrino l’intera partecipazione detenuta in Health Italia, pari al 34,18% del capitale, al prezzo di 300 euro per azione per un corrispettivo di complessivi 19,46 milioni, corrispondente a una valorizzazione del 100% del capitale sociale di Health Italia di 56,9 milioni. L’accordo prevedeva inoltre il conferimento nella newco acquirente dell’intera partecipazione detenuta da Mutua MBA Società di Mutuo Soccorso scpa in Health Italia, pari al 13,58% del capitale, allo stesso prezzo. Nel complesso, quindi, quell’operazione riguardava il 47,76% del capitale. In aggiunta sono passate di mano anche le quote del management. Il tutto in un’operazione da circa 60 milioni di euro complessivi. I fondatori, il management e Mutua MBA hanno poi reinvestito nel progetto.
A oggi, quindi, la newco acquirente, Lonvita spa, è controllata al 71,79% da Lovita II srl, al 19,26% da Mutua MBA e per il restante 8,95% dal management. A sua volta Lovita II è interamente controllata da Salutia spa, la quale fa capo per il 24,04% a NovEra Capital srl, società di proprietà di Giuliani e Pellegrino; per il 28,85% al fondo Clessidra Private Debt Fund; per il 14,42% a Olimpia & Partners srl; per il 14,42% ad AFL srl; e per il restante 18,27% ad altri soci che hanno non più del 5% ciascuno.
L’operazione prevede ora quindi il lancio di un’opa obbligatoria finalizzata al delisting sulle restanti azioni, che sarà interamente finanziata da un lato da Banco BPM e dall’altro da Clessidra Capital Credit sgr, per il tramite del fondo Clessidra Private Debt, ha affiancato i promotori nell’operazione con strumenti equity e mezzanine. Per Clessidra si tratta del quattordicesimo investimento con il Private Debt Fund, che completa così il proprio ciclo di investimento.
Giovanni Giuliani assumerà l’incarico di amministratore delegato e Stefano Pellegrino quello di presidente, guidando la società nella sua nuova fase di sviluppo.
I promotori sono stati assistiti dallo studio legale Giliberti Triscornia e Associati, oltre che da Banca Akros ed Essentia in qualità di advisor finanziari. Clessidra è stata seguita dallo studio Orrick per gli aspetti di equity e da Marina Balzano con Giulio Asquini lato debito. Banco Bpm è stato affiancato dallo studio legale Legance.
Fondata nel 2001, Health Italia è già oggi un punto di riferimento nell’offerta di sanità integrativa, che comprende soluzioni mutualistiche, servizi di welfare e telemedicina, anche in partnership con oltre 8.000 strutture convenzionate. Il progetto guidato da Giuliani e Pellegrino punta a valorizzare gli asset aziendali e le competenze del management interno di Health Italia, rafforzando la piattaforma distributiva e la gamma di offerta anche attraverso mirati investimenti in marketing e tecnologia.
“Questa operazione segna l’inizio di una nuova fase di crescita per Health Italia. La nostra ambizione è creare il campione nazionale della salute e del benessere per le persone e le aziende. Puntiamo ad accelerare lo sviluppo della società sfruttando appieno il potenziale delle nuove tecnologie (a partire dell’uso di soluzioni Applied AI), ampliando l’offerta per rispondere in maniera sempre più efficace e personalizzata alle esigenze dei nostri clienti”, ha dichiarato Giovanni Giuliani.
“Con Giovanni condividiamo la stessa visione imprenditoriale e la determinazione a costruire un leader nel mercato della sanità integrativa. Health Italia ha caratteristiche distintive e un potenziale ancora inespresso per realizzare questo obiettivo “, ha precisato Stefano Pellegrino.
“La decisione di supportare la squadra di management nasce dalla fiducia che riponiamo nella loro visione, nelle loro competenze e nella loro comprovata capacità di esecuzione. Riteniamo che il mercato della sanità integrativa presenti significative opportunità di crescita, anche in considerazione dell’attuale bassa penetrazione delle soluzioni private”, ha concluso Mario Fera, amministratore delegato di Clessidra Capital Credit sgr.
Health Italia ha chiuso i 6 mesi al 30 giugno 2025 con 20,7 milioni di euro di ricavi(da 19,3 milioni nel semestre 2024), un ebitda rettificato di 4,3 milioni (da 4,1 milioni) e un debito finanziario netto di 4,9 milioni (da 6,2 milioni al 31 dicembre 2024) (si veda qui il comunicato stampa). Il bilancio 2024, invece, si era chiuso con 36,6 milioni di euro di ricavi(da 36 milioni nel 2023), un ebitda rettificato di 7,5 milioni (da 7,9 milioni) (si veda qui il comunicato stampa).

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