Sembra in buona compagnia il fondo sovrano di Abu Dhabi, ADQ, fra i potenziali acquirenti di Società Aeroporto Catania spa (SAC), società di gestione dell’aeroporto di Catania e di Comiso che opera mediante una concessione che scadrà nel 2049, come anticipato da BeBeez ad ottobre 2025 (si veda qui l’articolo).
Secondo quanto riportato da Mf-Milano Finanza alla finestra, pronti a contendersi la proprietà della società, spiccherebbero 2i Aeroporti, controllata da F2i e Asterion (si veda altro articolo di BeBeez) e titolare di partecipazioni in 7 aeroporti italiani, Save Group, che gestisce l’Aeroporto di Venezia ed è controllato dal fondo Ardian e da Finint di Enrico Marchi da ottobre 2025 (si veda altro articolo di BeBeez). Fra gli operatori internazionali figurerebbe l’argentina Corporacion America, già presente in Italia (tramite Toscana Aeroporti) negli aeroporti di Firenze e Pisa. Ulteriori ipotesi includono la spagnola Aena, che
ha cercato di espandersi all’estero, partecipando a gare nel Regno Unito e in America Latina, la francese Vinci Airports, la tedesca Fraport, l’olandese Royal Schiphol Group.
Secondo quanto riportato dal quotidiano di Class Editori e confermato a BeBeez da fonti vicine all’operazione, Mediobanca ha ricevuto il mandato per gestire il processo di apertura di capitale, che potrebbe partire a giorni una volta ottenute tutte le autorizzazioni governative.
A cedere le quote nel processo di privatizzazione di SAC, secondo una proporzione in questo momento non conosciuta, sono Camera di Commercio Sud Est Sicilia (60.64%), Città Metropolitana di Catania, Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive e Libero Consorzio Comunale di Siracusa, col 12,13% ciascuno. Rimangono con quote residuali il Comune di Catania (2,02%) e il Comune di Comiso (0,96%).
Nel 2023 (ultimo bilancio disponibile) SAC ha generato 99,8 milioni di euro di ricavi con 11,4 milioni di ebitda e 20,1 milioni di liquidità netta. Il patrimonio netto ammontava a 112,5 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Il bilancio 2023 si è chiuso con un ebitda quasi dimezzato rispetto al 2022 (erano 21,1 milioni), e un utile pari a 1\3 circa (da 9,7 a 3,1 milioni).














