OVHCloud, colosso europeo dei datacenter, quotato sul mercato Euronext Parigi, ha effettuato la sua prima acquisizione immobiliare in Italia. Si tratta di un vasto sito industriale a Inverno e Monteleone (Pavia), che è già stato utilizzato per diversi anni come data center e che ora sarà ulteriormente potenziato. CastaldiPartners ha assistito sul piano legale il gruppo francese nell’operazione (si veda qui il comunicato stampa). La trattativa si era conclusa già lo scorso marzo, facilitata dagli advisor Lombardia Immobili d’Impresa e CBRE, ma non era stato comunicato il nome dell’acquirente (si veda qui il comunicato stampa di allora).
La proprietà è stata costruita su un lotto di oltre 45 mila metri quadrati. Sono stati rispettati i più alti standard di sicurezza, in quanto il data center è dotato di un sistema antintrusione esterno con sistema a infrarossi e rilevatori a microonde e di TVCC perimetrale. Inverno DC è dotato di impianti generali funzionanti, sistema antincendio, sistema antincendio REI 60, tre trasformatori da 2.500 KVA ciascuno e un totale di 3.600 KW di potenza nominale di raffreddamento in ogni sala computer e strutture, in cui la temperatura è mantenuta al livello standard-accettato di 23/28 gradi.
OVHcloud è il principale fornitore europeo di servizi cloud. Fondato da Octave Klaba nel 1999, dal 2016 è partecipato da KKR e TowerBrook Capital Partners, che avevano acquisito una quota di minoranza per 250 milioni di euro (si veda qui il comunicato stampa di allora). La società si è poi quotata a Euronext Parigi nel 2021 (si veda qui il comunicato stampa di allora), con i due fondi che hanno via via ridotto la loro quota di partecipazione e che oggi possiedono il 6,31% ciascuno (si veda qui l’azionariato).
Guidato dal ceo Michel Paulin, OVHcloud opera oggi 450 mila server e 43 datacenter in Europa, conta 2900 dipendenti e vanta 1,6 milioni di clienti, composti in gran parte da pmi, grandi imprese e aziende tecnologiche oltre che dal settore pubblico. Ha chiuso il 2023 con 897 milioni di euro di ricavi, un ebitda rettificato di 325 milioni e una leva di sole 2 volte.














