La milanese Svicom, società attiva nei servizi immobiliari e nella gestione di asset retail e mixed-use, ha avviato un percorso di trasformazione organizzativa e tecnologica che punta a ridefinire il proprio posizionamento nel mercato del real estate services.
Il progetto, raccontato nei giorni scorsi, si fonda sull’adozione di un modello Agile e sulla costruzione di un ecosistema digitale aperto, capace di integrare partner esterni, tecnologie e competenze.
Nel dettaglio, l’iniziativa si basa sull’introduzione di strumenti digitali avanzati – tra cui soluzioni di digital twin per la gestione degli asset – e su un approccio di open innovation volto a migliorare la capacità di analisi dei dati, l’efficienza operativa e la qualità dei servizi offerti a investitori e tenant.
L’evoluzione organizzativa prevede anche una revisione dei processi interni in chiave più flessibile, con team multidisciplinari e maggiore velocità decisionale.
Fondata negli anni Novanta e cresciuta progressivamente nel segmento della gestione e valorizzazione di centri commerciali e asset immobiliari complessi, Svicom ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, arrivando oggi a presidiare diverse fasi della catena del valore immobiliare.
La trasformazione in atto si inserisce in un percorso più ampio di sviluppo, che negli ultimi esercizi ha visto la società rafforzare il proprio portafoglio clienti e migliorare i risultati economici.
Come ha sottolineato il CEO e General Manager Letizia Cantini, l’obiettivo è costruire “un ecosistema digitale aperto basato su partnership e open innovation”, facendo leva su un “approccio Agile” per affrontare un mercato sempre più complesso e data-driven.















