
A poco più di un anno dal precedente round d’investimento da 4,7 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), Jet HR, startup che ha creato una piattaforma innovativa di gestione delle risorse umane per startup e pmi, ha chiuso un round di investimento da 12 milioni di euro di cui è stato lead investor Picus Capital e al quale hanno partecipato anche Exor Ventures, che aveva guidato il round del 2023, e Italian Founders Fund (IFF) e 2100 Ventures, anche loro già investitori in quell’operazione e che con questo round hanno incrementato la loro quota nel capitale (si vedano qui il comunicato stampa e qui il post Linkedin).
A quest’ultimo round hanno partecipato anche Proximity Capital, già investitore, e altri nomi di rilievo fra cui Diego Piacentini, presidente di Exor Seeds, senior advisor di KKR, ex Commissario per l’Agenda Digitale in Italia ed ex top manager di Amazon; David Clarke, già investitore nel round precedente, CTO della più grande azienda HR al mondo, Workday; Tony Jamous, fondatore di Oyster HR, unicorno che offre servizi di payroll; e Felix Blossier, fondatore dell’unicorno della contabilità francese Pennylane. Questi nomi si aggiungono a quelli di imprenditori del digitale che erano già entrati direttamente come come Luca Ferrari di Bending Spoons e Alberto Dalmasso di Satispay oppure tramite IFF, e a quelli di alcune delle famiglie industriali come i Benetton, Berlusconi e Moratti, che erano entrati con i propri veicoli di investimento nel round pre-seed.
Ricordiamo infatti che in occasione del primo round avevano partecipato anche Luca Ascani (founder di Lambda Alpha), Dario Brignone (co-founder di Satispay), Max Ciociola (founder di Musixmatch), Luca Foresti (ceo di Santagostino), Matteo Pichi (founder di Poke House), Giorgio Tinacci (founder di Casavo), oltre ad altri angel investor che hanno ricoperto ruoli chiave in aziende tecnologiche internazionali, come Joe Zadeh (già vp product Airbnb). Tra i vari investitori che avevano preso parte a quel round c’erano anche B Heroes, Club degli Investitori, Ithaca Investments, Prana Ventures, Plug & Play Tech Center, FG2 Capital e LVenture (oggi Zest).
Jet HR è una startup tutta italiana nata da un’idea di Marco Ogliengo, già founder di ProntoPro da cui ha poi effettuato la exit nel 2021 (si veda altro articolo di BeBeez) e Francesco Scalambrino, top manager con responsabilità relative al software di aziende “unicorno”.
Alla base della crescita di Jet HR la capacità di rispondere alla frustrazione delle aziende nello scontro con la burocrazia legata alla gestione dei lavoratori, cui la startup offre una piattaforma tecnologica accompagnata da consulenti del lavoro che, oltre ad automatizzare il payroll (l’elaborazione di buste paga, assunzioni e affini), permette anche di gestire rapidamente le attività amministrative conseguenti.
In 12 mesi di attività sono oltre 300 le aziende divenute clienti, fra cui ci sono sia pmi e startup sia società multinazionali, anche quotate, come HelloFresh o Octopus Energy, ha sottolineato l’azienda spiegando che, da un lato l’aumento di capitale supporterà la crescita dell’organico e, dall’altro, è previsto il prossimo rilascio di nuove funzionalità per la piattaforma, fra cui la possibilità di gestire i lavoratori autonomi a partita iva oltre ai dipendenti.
“E’ chiaro che siamo sulla strada giusta: alle centinaia di clienti soddisfatti e agli importantissimi investitori italiani, ora si aggiunge la fiducia di un fondo internazionale come Picus Capital. Picus conosce bene il nostro settore avendo investito in parecchie aziende in ambito payroll e HR che sono poi diventate unicorni”, ha detto il founder e ceo Ogliengo, che ha aggiunto: “Vedono in noi il potenziale, e siamo felici di lavorare insieme e imparare da loro. E’ fondamentale per il futuro del nostro Paese avere un’economia forte. Il nostro contributo, supportati dai nostri investitori, sarà liberare le imprese dalla burocrazia inutile così che possano correre.”
E ha continuato l’altro founder, Francesco Scalambrino: “Tra le tante soddisfazioni di questo primo periodo, metto in cima l’entusiasmo di chi ha adottato la nostra soluzione e torna da noi descrivendo la scelta come una svolta per la propria attività. Risparmiano davvero tempo ed energie preziose, ma soprattutto comprendono la situazione di ogni singolo dipendente con chiarezza”, ha aggiunto Scalambrino, product lead di Jet HR. “Lo stesso peraltro vale per i lavoratori stessi. Grazie alla fiducia degli investitori con le nuove risorse continueremo nello sviluppo di tante nuove funzionalità e integrazioni determinanti a portare ulteriore valore ai nostri clienti”.
Robin Godenrath, founding partner & managing director di Picus Capital, a sua volta ha commentato: “Siamo entusiasti di supportare Marco, Francesco e l’intero team di Jet HR nella loro missione di rivoluzionare il panorama delle buste paga in Italia. La complessa normativa italiana in materia di paghe, le consolidate reti di consulenti e la modalità obsoleta di interagire con i clienti, costituiscono la base ideale per l’approccio innovativo e digitale di Jet HR. In particolare siamo colpiti dalla rapidità di iterazione del prodotto e dall’eccezionale spinta commerciale dimostrata dal team fin dall’inizio. Vediamo un potenziale straordinario nell’automazione basata sull’intelligenza artificiale per trasformare il mercato delle buste paga in Italia, che vale oltre 4 miliardi di euro, data l’attuale fiducia nelle soluzioni fortemente orientate ai servizi. Siamo entusiasti di continuare a supportare Jet HR in quanto apripista delle soluzioni di gestione delle paghe guidate dall’IA.”
E Lorenzo Franzi, alla guida di IFF., ha concluso: “Jet HR è già il perfetto esempio del tipo di valore che IFF vuole portare nell’ecosistema digitale e innovativo del Paese. Finanziando il talento e l’impegno di una nuova generazione di eccellenze, promuoviamo anche l’attrazione di capitali ed esperienze dall’estero insieme a capitale dei founder Italiani”.















