LIT, startup cleantech che ottimizza i consumi energetici grazie a un dispositivo plug & play brevettato e algoritmi proprietari di disaggregazione dei carichi elettrici, ha chiuso un round di investimento da 570 mila euro, guidato da Zero, l’acceleratore cleantech parte della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital sgr con main partner ENI, con un investimento follow-on di CDP Venture Capital e Zest, e ha visto la partecipazione ulteriore di CDP Venture Capital tramite il Fondo Acceleratori assieme a Ortus Capital, Angels4Women e business angel (si veda qui il comunicato stampa).
Fondata a fine 2021 da Alessia Lucentini, nel 2023 la startup ha vinto la terza edizione di FoundHER, il programma a supporto della leadership femminile nel mondo imprenditoriale promosso da Plug and Play, la più grande piattaforma di open innovation al mondo (si veda qui il comunicato stampa) e nello stesso anno è stata selezionata per entrare nel terzo batch di Zero. La startup è stata selezionata anche per il sesto batch di pre-accelerazione di Bocconi4Innovation, l’acceleratore dell’Università Bocconi di Milano.
LIT ha sviluppato una tecnologia brevettata che consente di virtualizzare il contatore elettrico, trasformando un’infrastruttura tradizionalmente analogica in una piattaforma digitale in tempo reale. Attraverso la disaggregazione dei consumi elettrici, LIT è in grado di fornire dati granulari e azionabili sui comportamenti energetici, abilitando risparmi misurabili per gli utenti e nuovi servizi per le aziende. Con oltre 100 profili energetici proprietari e una base clienti B2B sia in Italia sia all’estero, tra cui alcune delle principali utilities, LIT ha già centinaia di utenti attivi che utilizzano la piattaforma per monitorare e ridurre i propri consumi.
Il capitale raccolto permetterà a LIT di accelerare lo scaleup commerciale in Italia e in Europa, espandere il proprio team, consolidare il portafoglio brevettuale e rafforzare la componente tecnologica della piattaforma, con l’obiettivo di diventare l’infrastruttura dati di riferimento per un’energia flessibile, trasparente e user-centric.
Alessia Lucentini, ceo di LIT, ha commentato: “Vogliamo rendere davvero data-driven un settore che sembra esserlo, ma che nei fatti ancora non lo è: quello dell’energia. Per abilitare la transizione energetica non bastano buone intenzioni, servono decisioni informate, in tempo reale, basate su dati granulari e accessibili. Solo così gli utenti possono diventare parte attiva del cambiamento e le aziende possono offrire nuovi servizi su basi oggettive. Il primo passo è la virtualizzazione del contatore, che trasforma un’infrastruttura analogica in una piattaforma digitale in tempo reale. La disaggregazione energetica è la tecnologia abilitante dell’energia del futuro: rende possibile un’energia trasparente, con tariffe chiare, personalizzate e ottimizzate in base ai reali comportamenti di consumo”.
Stefano Molino, responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital., ha aggiunto: “LIT ha sviluppato una innovativa tecnologia brevettata che le sta permettendo di affermarsi come una realtà sempre più rilevante e autorevole nel mondo del cleantech. Nutriamo grande fiducia nelle competenze e nella visione team di LIT, guidato da imprenditrici altamente qualificate. lit rientra perfettamente negli obiettivi di Zero e siamo sicuri contribuirà significativamente alla transizione energetica”.

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