
Seltz, società con sede a San Francisco e fondata dall’italiano Antonio Mallia, che sviluppa tecnologie di web retrieval per aiutare large language model e agenti AI a cercare, estrarre e classificare informazioni aggiornate da Internet, ha chiuso un round seed da 12,5 milioni di dollari, che è stato guidato da Speedinvest e B Capital, con la partecipazione dei fondi italiani United Ventures, Italian Founders Fund, 2100 Ventures e Vento Ventures, oltre a Future Present, arc Investors, Mango Capital e Future Back Ventures (il braccio di venture capital di Bain & Company) (si veda qui il comunicato stampa).
Tra angel investor e membri dell’advisory board, Seltz include figure provenienti da aziende come Amazon, Google, Ramp, Cohere, Synthesia e Databricks, oltre a docenti di importanti laboratori di Information Retrieval presso istituzioni come la New York University e l’Università di Glasgow.
Lo stesso founder e ceo di Seltz Antonio Mallia è un ricercatore italiano specializzato in information retrieval, con un dottorato conseguito alla New York University. Il suo percorso è nato in Italia, al CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ed è poi proseguito negli Stati Uniti, dove ha ricoperto ruoli di ricerca in Amazon, Pinecone e Bloomberg.
Mallia ha progettato un’infrastruttura di web retrieval pensata per gli agenti AI, che per completare compiti complessi hanno bisogno di accedere a informazioni esterne e aggiornate dal web. Attraverso API, la tecnologia di Seltz consente ai sistemi AI di recuperare contenuti aggiornati, citabili e con tempi di risposta ridotti, senza dipendere da motori di ricerca progettati per persone che navigano tra link e pagine web.
Ha spiegato Mallia: “Gli agenti AI non funzionano al meglio quando ricevono una lista ordinata di link. Hanno bisogno di informazioni aggiornate, citabili e disponibili il più vicino possibile al momento della pubblicazione, con tempi di risposta nell’ordine dei millisecondi, non dei secondi. Per questo serve un’infrastruttura di ricerca progettata fin dall’inizio per le macchine. Abbiamo creato Seltz per rispondere a questa esigenza.”
Negli ultimi sei mesi Seltz ha costruito la propria infrastruttura operando tra San Francisco, New York, Los Angeles, Parigi, Berlino, Pisa e Lipsia. La società combina l’esperienza della Silicon Valley nell’infrastruttura AI con una forte competenza europea nella ricerca su information retrieval e motori di ricerca. Pisa, in particolare, è riconosciuta come uno dei poli internazionali dell’information retrieval e rappresenta la tradizione di ricerca italiana da cui proviene Antonio Mallia.
Dal rilascio pubblico della sua API, Seltz ha registrato una crescita di circa sei volte nelle iscrizioni da parte degli sviluppatori e ha avviato le prime partnership su infrastruttura e dati con aziende AI di frontiera. Il nuovo finanziamento permetterà alla società di ampliare le capacità di crawling e indicizzazione, rafforzare il team di ingegneria e ricerca e accelerare le attività di go-to-market rivolte a laboratori AI di frontiera, startup AI-native e aziende enterprise.
Will Wells, Deep Tech Partner di Speedinvest, ha commentato: “Gran parte dello stack AI si appoggia ancora a infrastrutture progettate per gli esseri umani. Seltz è una delle poche aziende che sta ricostruendo questo livello nel modo giusto per gli agenti AI. Quando abbiamo incontrato Antonio, è stato subito chiaro che non si trattava dell’ennesima azienda basata su wrapper. Seltz è un team che vuole costruire l’infrastruttura di base per la prossima generazione di sistemi AI”.
E Gabe Greenbaum, General Partner di B Capital, ha aggiunto: “Latenza, affidabilità e controllo sul web retrieval sono problemi infrastrutturali critici per lo sviluppo dei sistemi AI”, ha dichiarato “Seltz lo ha capito fin dall’inizio. Crediamo che il team abbia la competenza e la capacità di costruire il prodotto giusto per affrontare questa sfida in un mondo AI-first”.















