Si è chiusa malamente la storia di Via delle Perle spa, griffe del mondo dell’abbigliamento con sede a Carpi e controllata al 75% dal 2013 dal fondo di Argos Soditic e con il resto del capitale che era rimasto in mano ai fondatori Edmondo Tirelli, Nunziella Saltini e Glauco Verrini.
Venerdì 20 ottobre, infatti, il Tribunale di Modena ha dichiarato fallita la società, soltanto a una settimana di distanza dal deposito, da parte della proprietà, dell’istanza fallimentare. Curatore fallimentare è stata nominata Rosanna Pignagnoli (si veda Il Resto del Carlino). Il curatore Pignagnoli è lo stesso che sarebbe stata nominato commissario del concordato, richiesto a febbraio scorso dalla azienda.
A inizio anno l’azienda aveva fatto domanda di concordato in continuità e il tribunale il 17 febbraio l’aveva accolta, fissando al 22 maggio il termine per la presentazione del piano di ristrutturazione del debito e il progetto di rilancio, con la possibilità di ottenere una proroga di 60 giorni. Facoltà utilizzata da Via delle Perle che aveva quindi spostato il termine a luglio (si veda altro articolo di BeBeez). Tuttavia lo scorso 2 ottobre la domanda di concordato era stata ritirata dalla società, perché c’era il sentore che i principali creditori della società non avrebbero avallato il piano.
Nata nei primi anni ’80 come sinonimo di intimo femminile e poi diventata un total look a base di jeans, maglieria e felpe ricamate, Via delle Perle è passata da 4 milioni di euro di ricavi nel 2000 a 36 milioni nel 2014, per poi iniziare a scendere a 32,6 milioni nel 2015, a fronte di un ebitda di 3,8 milioni (dai circa 5 milioni del 2014) e una perdita netta di 2,3 milioni ( da una perdita di 1,5 milioni), a fronte di un debito finanziario netto di 9,7 milioni (da 5,9 milioni) (si veda qui l’analisi di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).












