
Boom di attività per il factor leader nel finanziamento alle pmi distressed Generalfinance (si veda qui il comunicato stampa), che ha appena arruolato nella squadra due nuovi manager noti al settore e cioé Massimo Racca, già responsabile del credito anomalo in Banco BPM, nominato amministratore delegato di GGH – Gruppo General Holding (holding che detiene la maggioranza del capitale di Generalfinance, che fa capo a Gianolli; e Stefano Biondini, già responsabile dei sistemi Leasing e Factoring della Direzione Sistemi informativi di Intesa Sanpaolo, che ha preso la direzione Information Technology di Generalfinance.
Il factor nella prima metà del 2019 ha aumentato il turnover del 20% e l’erogato del 30%, rispetto allo stesso periodo del 2018 e punta a superare i 600 milioni di euro di turnover entro fine anno e gli 1,2 miliardi di euro nei prossimi 3 anni (si veda qui il comunicato stampa).
“Concediamo anticipazioni anche in contesti più complessi e strutturati rispetto a quelli in cui intervengono gli istituti di credito, anche grazie a un sistema di rating e scoring molto performante. E, nonostante questo, il nostro NPL Ratio lordo è al 2,23% contro una media del mercato del factoring rilevata dall’associazione di categoria Assifact superiore al 5%”, ha spiegato l’amministratore delegato Massimo Gianolli. Il risultato è che nel 2016-2018, l’utile è salito con un Cagr del 22%, al di sopra della media del settore.
Quello del factoring è un settore che sta comunque in generale crescendo molto bene: secondo i dati di Assifact, dopo un exploit a 240 miliardi di euro di turnover nel 2018 (+8,32%), il 2019 per il factoring italiano è iniziato nel migliore dei modi con un +19,32% a gennaio, un +21,73% a febbraio e un +15,83% a marzo e con un volume d’affari cumulativo di 58,58 miliardi di euro nel primo trimestre (si veda altro articolo di BeBeez).
Generalfinance, fondata nel 1982, opera presso dalle due sedi di Milano e Biella con un team di oltre 50 professionisti. In 13 anni di attività, ha finanziato circa 300 società in procedura concausale e sviluppato una piattaforma proprietaria che gestisce tutto il processo di erogazione e gestione del credito. E’ partecipata da Creval, che ha rilevato una quota del 46,81% della società nel giugno 2017 (si veda altro articolo di BeBeez).













